Arriva l’app Cybercity con la partecipazione del Premier Conte

in arrivo applicazione cybercity per giovani

Nasce l’applicazione Cybercity, sviluppata dal Dis della Presidenza del Consiglio: rivolta agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e comprende sfide da affrontare, ricerca di amici con cui consigliarsi, nemici da combattere ed enigmi da risolvere attraverso mini-game. Una sfida veramente avvincente da vivere con l’ingegno, la conoscenza e con prototipi di armi cibernetiche per neutralizzare Mr.Spam, Rambot, Fisher, Troll, H4t3r, Flamer o Rocky Zoom, le minacce che si incontrano lungo i vicoli della città-labirinto. Questa è la app, che non c’entra nulla con il mondo dei casino online, che è stata presentata nell’Istituto Comprensivo Regina Margherita di Roma alla presenza del suo dirigente scolastico, del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, la direttrice per l’intelligenza artificiale e l’industria digitale ed, infine, del Presidente dell’Associazione Editori e Sviluppatori Videogiochi italiani (AESVI). Come si può sicuramente immaginare, questo appuntamento “avveniristico”, visto che si tratta di un gioco spaziale, rappresenta l’evoluzione tecnologica e culturale del videogioco con cui si sta entrando in contatto ad ogni età e strumento con il quale si sta imparando a familiarizzare sempre di più.

Cybercity Chronicles, è la prima app ambientata nel cyberspazio e nasce nell’ambito della campagna Be Aware, Be Bigital promossa dalla Sicurezza Nazionale ed indirizzata a sensibilizzare gli studenti italiani all’uso corretto e consapevole di internet, dei social media e delle nuove tecnologie. L’argomento della responsabilità nell’affrontare le nuove tecnologie deve essere affrontato con estrema attenzione poiché troppe volte, recentemente, la società si è trovata a confrontarsi con fenomeni di cyber-bullismo che hanno portato a conseguenze gravissime e pericolose. L’app di cui si vuole riferire tratta di una action adventure in stile “cyber-classic” dal momento che la narrativa del videogioco riprende il mito di Teseo ed Arianna, riadattato ovviamente in una ambientazione cyberpunk: per questo è evidente che si rivolga ad un pubblico giovanissimo da quale, purtroppo, chi scrive è assai lontano. Ma, si racconta a completamento di queste informazioni che si vogliono trasmettere seppur come detto assai lontani da questo mondo cybernetico, che nel videogioco ci si trova nel 2088 e Cybercity è la prima città immaginaria del mondo dove la tecnologia risulta così evoluta da mutare le abitudini e la socializzazione di tutta la sua cittadinanza.

E questo sino al punto che le meraviglie di tale “rivoluzione” digitale hanno cominciato a far emergere, purtroppo, i primi rischi. Ma dietro questo disordine sociale c’è la spregiudicatezza di Asterio Taur, Ceo dell’omonima Taur Corp, assolutamente annebbiato ed assetato dal potere e divenuto Governatore di Cybercity grazie all’uso criminale della rete e dei sistemi infrastrutturali della città. Tocca pertanto ai giovani agenti Tes e Diana, del Cybercity Security Department, mettere la città in sicurezza, grazie anche all’aiuto dell’assistente olografica Ar.I.A.N.N.A (Artificial Intelligence & Augmented Naural Network Assistant) e riuscire a sconfiggere il pericolo di Asterio Taur. La sicurezza della città di Cybercity e la restituzione a tutti i suoi cittadini della libertà digitale viene rappresentata dall’uscita dal labirinto. Dopo il racconto del videogioco, onestamente con terminologie alquanto atipiche per chi scrive queste righe, si passa alla riflessione che sullo stesso si possono esprimere e qui con termini più consoni all’età di chi scrive per chi ancora riesce a leggerci.

L’obbiettivo di Cybercity Chronicles è quello di creare una stretta relazione tra didattica e nuove tecnologie avanzate con la conseguenza di far appassionare al videogioco, coinvolgendo il giocatore in questa avventura spaziale trasmettendo nozioni ed informazioni che si possono ritenere utili ed indispensabili per la sua crescita culturale e digitale. E per fortuna di chi scrive, come di tanti altri della “stessa generazione”, all’interno del gioco esiste un Cyberbook nel quale sono raccolti i principali termini utilizzati nel mondo della cybersecurity con i quali familiarizzare rendendoli di più facile comprensione (!) . Altra informazione importante è che la app è scaricabile gratuitamente dai principali Store e fruibile da tablet e smartphone con i sistemi operativi più diffusi. Un’ultima considerazione, ma non la meno importante, anzi: con questa iniziativa il Governo italiano intende rispondere in modo concreto all’invito fatto dalla Commissione Europea a tutti gli Stati membri dell’Unione a promuovere l’educazione digitale nelle scuole.

Al fine concreto di stimolare gli studenti a tenere un atteggiamento più critico e severo rispetto ai contenuti dei social e della stessa rete, in considerazione che sui social ed in rete i nostri ragazzi passano una gran parte della loro giornata sia per studio che per intrattenimento personale. Devono abituarsi ad essere più indipendenti dalla rete e da ciò che la rete propone, riuscendo a discernere “il bene e da quello che invece non lo è” e comportandosi, pertanto, in conseguenza con la propria personale intelligenza non lasciandosi travolgere dalle “imposizioni” dei social e della rete che a volte può rivelarsi nefasta. Non si finirà mai di ripetere quanto internet può essere utile per la comunicazione, per le ricerche, per i contatti: ma tutto deve essere gestito dall’intelligenza di chi vi si rivolge e da chi vi si mette in contatto: non si può farsi travolgere da azioni di gruppo negative che causano danni troppo grandi per dovervi ancora assistere.

Come non si finirà mai di ribadire che le informazioni che della rete si possono mettere in campo nelle scuole devono crescere sempre di più per mettere i ragazzi al riparo da ciò che intrattenimento più non rappresenta, ma solo la conduzione ad un “fare” pieno di negatività che non è assolutamente degno di essere vissuto. Sopratutto, rappresentare un percorso che non deve toccare le menti giovani, fresche e certamente con voglia di apprendere qualsiasi evoluzione tecnologica o meno: ma che non devono essere facile preda di “imposizioni occulte” o di malevoli comportamenti che non devono coinvolgere nel modo più assoluto i giovani ed il loro mondo, seppur di mondo cybernetico si parli. Quindi, attenzione, divertimento senza dubbio, ma con intelligenza e non con intelligenza artificiale, ma con quella personale di ognuno di noi, forza assoluta dalla quale dipende il vivere bene od il vivere male: basta usarla e metterla alla prova, si è sicuri che sorprenderà!


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

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Pubblicazione: 5 Maggio 2019 ore 12:00
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