Valutare i danni che l’illegalità provoca al gioco d’azzardo

tutti i danni che illegalita provoca al gioco legale

Il Direttore Generale di ADM, di recente conferma, sale sulle barricate per difendere il mondo dei giochi e dei casino online top a spada tratta: prima di tutto per sostenere il settore nella battaglia di vedersi riconoscere sostegni congrui al periodo di chiusura che è stato imposto dalle istituzioni, e che ormai perdura ininterrottamente dall’ottobre 2020, e poi anche per sottolineare ancora una volta il ruolo importantissimo del gioco pubblico sul territorio. Infatti, come un mantra, da svariate parti si continua a far presente quanto sia importante una veloce riapertura delle attività di gioco affinché si sbarri la strada che l’illegalità sta percorrendo con troppa facilità, approfittando dello spazio commerciale lasciato vuoto e disponibile per quel gioco che legale sicuramente non è. ADM sottolinea spesso il ruolo importante che riveste il gioco pubblico nel rappresentare l’offerta legale sul suolo italico ed anche la tutela dei giocatori, orfani ormai da troppo tempo del gioco terrestre.

Nuovo popolo di giocatori che esce da un periodo pandemico difficile che ha purtroppo cambiato inequivocabilmente il quotidiano e che si trova quasi “costretto” a dirottare le proprie scelte sul gioco d’azzardo online, che però offre un’esperienza senza dubbio differente, oppure che addirittura si trova a confrontarsi, anche inconsciamente, con il gioco illegale ed anche con la criminalità che ne tira i fili. Sempre il Direttore Generale di ADM sottolinea che durante questo lockdown lunghissimo imposto al gioco legale, con le conseguenze che si sono verificate sul territorio e non solo nel mondo dei giochi, si è potuto comprendere meglio l’intero settore ludico e le tantissime imprese che lo compongono insieme ai relativi lavoratori, ma anche l’importanza economica che l’industria del gioco riveste nei confronti delle casse erariali. Ma se il lungo lockdown ci ha fatto comprendere meglio le esigenze e le richieste del gioco pubblico, purtroppo ci ha fatto anche conoscere “l’importanza” di quello illegale.

Infatti, nel 2019, secondo le stime del Procuratore Generale antimafia, il gioco illecito toccava la cifra di circa 20 miliardi di euro ed oggi è praticamente aumentato in modo davvero sorprendente: cosa che in un Paese come l’Italia dove esiste il gioco, e le scommesse sullo sport, regolamentato, anche in modo stringente, ed un’Autorità che lo sorveglia attentamente risulta inaccettabile. Sia per il territorio e la cittadinanza, sia per le imprese lecite di gioco che dovrebbero esercitare la loro funzione di difesa da questa così prospera illegalità che senz’altro non fa bene all’economia del Paese ed alla sicurezza economica e sanitaria della popolazione. Invece, con la chiusura del settore ludico, seppur involontariamente, si è aiutato a crescere la criminalità organizzata che con il mondo del gioco d’azzardo “ci si trova magnificamente” e che lo sfrutta anche con tutti i diversi “affari satelliti” a quelli del gioco, come l’usura e l’imposizione mafiosa agli esercenti dell’acquisto di apparecchiature di intrattenimento.

Ciò rasenta l’inverosimile ma purtroppo, rispecchia in modo chiaro l’attuale situazione del mondo del gioco: l’illegalità che prospera “senza vergogna”, approfittando di questa assurda chiusura del gioco legale e sicuro che potrebbe, invece, accogliere i propri giocatori difendendo la legalità del prodotto gioco. Ma ancora resistono dubbi, ansie e paure sulle attività ludiche che secondo una vecchia valutazione rivestono una possibilità di rischio medio/alto, mentre altre attività “non essenziali” forse più a rischio si fanno aprire. Comunque, le Forze dell’Ordine continuano a monitorare il territorio anche attraverso il Comitato per il contrasto al gioco illegale, COPREGI, ed in collaborazione con ADM andando a stanare le sale da gioco illegale e continuando a comminare sanzioni delle quali sicuramente importerà veramente poco alle organizzazioni criminali che continueranno a lavorare imperterrite: si chiude una sala da una parte e se ne aprono due da un altra. Questo è il “lavoro” dell’illegalità e dei suoi interpreti, cosa che ancora oggi non preoccupa a sufficienza la nuova squadra di Governo.

Ma continuare a perseguire il gioco illegale significa dare un segnale per far rispettare le regole, però deve anche far percepire che è arrivato il momento di rimodernare e ristrutturare tutto il settore con il fatidico riordino nazionale del gioco e del poker che tutta l’industria del gioco sta aspettando da anni e sul quale sembra diventato imprescindibile mettervi le mani. Questo per rendere il settore più snello, distribuito in modo uniforme sul territorio e magari anche ridotto nel numero delle sue attività che potrebbero, però, lavorare finalmente coperte da normative applicabili in modo identico ed uniforme ovunque. D’altra parte, non se ne richiederebbe da anni la concretizzazione se tutta l’industria del gioco non ne sentisse l’effettiva esigenza: troppi ricorsi ai vari TAR, troppa lotta sui territori, troppe battaglie con gli Enti Locali per i famigerati distanziometri dai luoghi sensibili. Tutte cose che stanno creando veramente scompiglio e che rendono impossibile il percorso commerciale di queste benedette attività di gioco: infatti, tutta questa incertezza creerà al settore una diminuzione della raccolta che, a sua volta, comporterà ingenti danni economici per l’Erario.

Ed a questo insieme di problematiche, si deve aggiungere lo sfacelo che ha riversato sul settore ludico la pandemìa, la chiusura lunghissima delle attività, le scadenze che si susseguono ed alle quali diventa sempre più difficile fare fronte, le risorse istituzionali che faticano ad arrivare al gioco pubblico, le promesse che continuano a farsi e che non si concretizzano assolutamente mai. Che dire poi dell’infiltrazione mafiosa che ha preso possesso dello spazio lasciato vuoto e disponibile dall’assenza del gioco terrestre pubblico e dalle slot machine? Purtroppo, metterà in condizione gli operatori alla ripartenza (si spera) del 2 giugno di doversi “ricostruire” una nuova utenza che a causa della continua chiusura del gioco legale è stata quasi obbligata ad effettuare altre scelte per avvicinarsi al proprio divertimento preferito. Per arrivare a ciò ci vorranno tanta pazienza e tanti sforzi ed uscendo da quasi un anno di chiusura non sarà sicuramente un cammino scorrevole e costerà davvero tanta fatica. Ma il gioco d’azzardo è forte, caparbio e riuscirà a riapparire divertente e coinvolgente forse più di un tempo ed il suo popolo di giocatori non faticherà a riconoscerne le qualità e tornerà nei propri punti di gioco terrestri ai quali era ben abituato.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

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Gioco Sicuro e Legale

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Pubblicazione: 18 Maggio 2021 ore 18:00
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