Regno Unito in confusione in materia del Gioco d’azzardo

confusione sul gioco legale anche nel regno unito

Mai come in questo caso si può ritenere giusto applicare due vecchi proverbi che “ci piace” tanto ricordare: “Tutto il mondo è paese” ed anche “Mal comune mezzo gaudio”: parole di antichi detti popolari che diventano di attualità e che a volte ci fanno compagnia nel nostro scrivere.

Però, ciò che è successo nel Regno Unito, le dimissioni del Primo Ministro dopo 45 giorni di carica, che le porta a raggiungere un record negativo non invidiabile, ed i pessimi risultati raggiunti pur in questo brevissimo tempo, non può differire tanto dall’insicurezza con la quale sta partendo il nuovo Governo del nostro Paese.

Infatti, le tante e piuttosto discutibili affermazioni che stanno tenendo banco nella politica proprio quando si dovrebbe partire con serenità verso l’avventura istituzionale della 19a Legislatura, non possono far iniziare una strada spianata, ma un percorso irto di discussioni, divisioni e disavventure.

Così, Giorgia Meloni già alle prese con la nomina dei Ministri del nuovo Governo, si trova a dover “combattere” con la sua stessa maggioranza.

Ma sopratutto si sta confrontando con un personaggio in questo momento decisamente scomodo come Silvio Berlusconi che d’altra parte ha anche avuto un enorme peso per la riuscita della tornata elettorale e per la vittoria finale del centro-destra.

Personaggio indiscutibilmente controverso seppur la Meloni abbia tenuto ferme e forse anche “accettato” tutte le varie “spiegazioni ricevute” dal diretto interessato circa il materiale arrivato alla stampa: ma rassicurazioni che non hanno di certo spazzato via totalmente i pensieri conseguenti a quanto si è potuto sentire nelle conversazioni telefoniche intervenute tra lo stesso Berlusconi e Putin.

Senza alcun dubbio altro personaggio attualmente più che scomodo per tutti i Paesi che lo stesso è riuscito a coinvolgere con questa assurda guerra in Ucraina da ritenersi del tutto irresponsabile e che costringe il popolo ucraino a difendersi strenuamente “come un sol uomo” in una situazione bellica che davvero sta coinvolgendo non solo l’intera Europa e da così lungo tempo.

Con queste premesse e con le intercettazioni (arrivate davvero in modo strano alla stampa) il nuovo Governo non parte di certo con “il piede giusto” con un centro-destra che sembrava così forte e coeso e che si dimostra, almeno secondo chi scrive, invece sulla via della divisione: nei prossimi giorni si vedrà cosa accadrà, ma in modo particolare si riuscirà a percepire che fine faranno tutti i provvedimenti istituzionali “in corso d’opera” e che attendono il loro svolgimento da parte della nuova compagine governativa.

Ovviamente, in mezzo a questi i provvedimento che dovrebbe assumere il nuovo Esecutivo in attesa c’è il famoso riordino nazionale dell’intero settore del gioco: stesso destino, desolatamente in attesa di una nuova regolamentazione, che incombe su gioco del Regno Unito che era in procinto di essere cambiata e di avere altre norme da inserirsi nel regolamento ludico britannico che dovrà aspettare la nomina del nuovo Ministro che, però, nel Regno Unito avverrà a breve scadenza, circa una settimana.

Ed anche qui i destini dei due Paesi, e dei loro rispettivi interventi sul gioco, viaggiano in sincronia: anche se forse la situazione del Regno Unito è peggiore da un punto di vista economico-finanziario poiché ci sono stati “disastri” in questo senso, e soltanto dopo poco più di un mese dall’insediamento di Liz Truss, che hanno avuto un effetto nefasto su tutta l’economia britannica e che l’hanno costretta a dimettersi.

Il termine così breve di una settimana per addivenire ad una nuova nomina a Primo Ministro consentirà comunque al Regno Unito di rimanere sulla strada giusta per realizzare i piani fiscali ed anche di mantene una sicurezza economica e nazionale: Liz Truss rimarrà in carica sino a quando non sarà scelto il suo successore.

Ma a prescindere da questo avvicendamento così repentino “ci piace” curiosare cosa rischia il mondo del gioco in terreno britannico giusto per fare una sorta di “comparazione” con ciò che aspetta l’italico gioco dal nuovo Governo, sperando con il cuore che non succeda qualcosa di impensabile ed irreparabile.

Il gioco britannico già si aspettava una riforma delle sue leggi ai tempi di Boris Johnson, che inaspettatamente potrebbe di nuovo candidarsi ed arrivare alla sua vecchia carica, a mezzo del Gambling Act.

Per fare un po’ di storia recente dei rapporti tra Regno Unito e settore si deve “raccontare” che verso i primi di settembre, poco prima della nomina a premier di Liz Truss, il Betting Gaming council, associazione di settore per le scommesse ed il gioco che rappresenta attività di gioco online, i Casinò del Regno Unito ed i negozi di scommesse aveva invitato il nuovo Esecutivo a “mettere insieme rapidamente un pacchetto di riforme al gioco d’azzardo, radicali e trasformative” senza ricorrere a politiche che potrebbero distruggere imprese e posti di lavoro, oppure minacciare addirittura lo sport e le trasmissioni, oppure ancora finire per calpestare i diritti delle persone di spendere i propri guadagni in cose che amano fare, come scommettere.

Questo invito al nuovo Ministro era piuttosto dettagliato e comprendeva praticamente tutto il gioco che anche nel Regno Unito ha necessità di essere aggiornato e cambiato per rendere le norme più attuali rispettivamente al mondo che oggi si vive.

In quell’occasione venivano anche sottolineati alcuni dati molto importanti da considerare dato il momento precario che l’economia britannica vive che si allinea a quella degli altri Paesi dell’Unione: prima di tutto che il settore del gioco supporta circa 119mila posti di lavoro e contribuisce con 7,7 miliardi di sterline all’economia ed infine che dal lavoro del settore dei giochi si genera ogni anno circa 5 miliardi di sterline per il Tesoro, cifre da tenere sotto attenta osservazione.

Ma veniva anche indicato che le percentuali relative al gioco problematico risultavano diminuite e tra le più basse d’Europa, si parla di un 0,2% secondo l’Autorità di regolamentazione indipendente. Ed anche che per la pubblicità i messaggi relativi al gioco oggi sono molto più sicuri e verrebbero indirizzati unicamente a persone di età superiore ai 25 anni.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

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Gioco Sicuro e Legale

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Pubblicazione: 13 Novembre 2022 ore 09:30
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