Videolottery: Crescono le giocate a dispetto delle macchinette slot

Pubblicazione: 13 Marzo 2019 ore 12:00

aumentano le giocate alle videolottery

Fino allo sfinimento, per tanti mesi, si è ripetuto che non era giusto andare ad eliminare “le famigerate macchinette slot dei bar”, quelle con le quali si gioca “con il resto del caffè” per intenderci, poiché il gioco non sarebbe certamente né diminuito né tanto meno sparito dal territorio: ma si sarebbe, invece, diretto nelle braccia delle Vlt, apparecchiature da intrattenimento assai più dispendiose e forse anche più esaltanti e quindi coinvolgenti.

Naturalmente, ciò che è stato scritto qui in questi articoli, insieme però a tante altre “levate di scudi” da parte degli operatori del settore, non è stato ascoltato per nulla ed oggi ci si trova a confrontarsi con un altro fenomeno, quello appunto delle Vlt che tanti studi hanno confermato essere apparecchiature “spinte”: e si deve anche considerare che questo sviluppo, che sta un po’ sconvolgendo il mercato con il suo accrescersi, sta variando persino le quote di mercato dei vari concessionari.

Questo accade di riflesso alla continua discesa della raccolta delle slot a livello nazionale, raccolta che ha subito una contrazione “importante” nel corso degli ultimi mesi, periodo nel quale si continua “a parlare” dello stesso problema, ma dove veramente “poco si fa”.

Le performance delle Vlt

Anzi, forse, si è fatto anche troppo nel settore ludico, compreso il settore dei casino online italiani legali, con l’emissione del Decreto Dignità, con il relativo divieto della pubblicità, che ha colpito tutto il settore come una mannaia.

Ma, invece, le macchinette videolottery disponibili anche nei migliori siti di gioco online italiani nel corso del quarto trimestre dello scorso anno hanno incrementato di circa 7,2% la percentuale relativa a quella dello stesso periodo del 2017: dati comunicati direttamente dalla filiera del gioco e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che non fanno altro che confermare e dimostrare il netto cambio di rotta nelle scelte dei giocatori, dalle slot alle Vlt, e probabilmente da attribuire alla riduzione delle “macchinette” presenti sul territorio.

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Restrizioni molto spesso incomprese

Ma anche, particolarmente, alle restrizioni che le stesse apparecchiature stanno subendo sui vari territori a causa delle Leggi sul Gioco che in alcune Regioni sono veramente “scriteriate” e troppo ostative le attività ludiche: ma solo quelle delle slot sempre bersagliate e sulle quali sono concentrate perennemente le restrizioni che, in alcuni casi, “lasciano assolutamente in pace” le sale Vlt con le loro apparecchiature.

Quindi, ad oggi, il mercato sembra essersi ridistribuito a livello di raccolta, le Vlt hanno guadagnato punti a discapito delle Awp che stazionano nel loro “stagno di normative” che non le fa certamente oggetto delle scelte dei giocatori.

Le quote di mercato per quanto attiene le Vlt, di conseguenza a ciò, hanno subito una variazione così come anche le quote “di pertinenza” dei vari concessionari che sono variate in questo modo: il leader di questo segmento del gioco appare sempre Lottomatica Videolot con una percentuale del 24%, seguita da Snaitech con circa il 14,3%, da Gamenet con il 13,3%, Sisal con il 9,8%, Global Starnet con il 9,6%, Hbg con il 9%, Admiral con l’8% e per finire con Cirsa, Codere, Nts e NetWin Italia.

Per restare, nostro malgrado, nelle cifre “nude e crude” ma per dare informazioni complete si ravvisa che nel corso del quarto trimestre del 2018 la crescita maggiore è stata raggiunta da NetWin con un incremento di oltre il 28%, Seguita da Sisal con oltre il 17%.

I cambiamenti del mercato del Gioco

Ma chi ci conosce sa che “non ci piace” elencare cifre e percentuali, ma sembrava doveroso rendere noti questi cambiamenti del mercato proprio per significare la diversa “spartizione” delle quote di pertinenza dei concessionari, spartizione che è cambiata profondamente in seguito all’andamento attuale di questo “pazzo, ma irresistibile mercato del gioco”.

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Tutta questa elencazione di dati nel dettaglio vuole essere una provocazione nei confronti di chi dice di voler fermare il gioco pubblico, di volerlo eliminare dall’italico territorio: uno dei primi risultati ottenuti è stata la variante di scelta dei giocatori che non trovando più a disposizione le “macchinette” nei bar sotto casa, ha dirottato la scelta verso le Videolottery, come detto all’inizio di questo articolo, più “costosa e più coinvolgente”.

Sarà un bene od un male non sta a chi scrive “sputare sentenze”, ma certamente si può esprimere l’opinione che questa manovra di togliere le vecchie macchinette non sembra abbia raggiunto di contrastare il gioco d’azzardo, tanto meno quello problematico, poiché le Vlt rendono probabilmente il giocatore “più accanito e coinvolto” oltre che più impegnato a livello di spesa.

Tutte le limitazioni, i divieti, i distanziometri, le fasce orarie si pensa non siano gli strumenti adatti se si vuole veramente “colpire” e contrastare il disturbo da gioco d’azzardo.

Alla ricerca della perduta cultura del Gioco

Si continua a ribadire che ci vuole informazione, cultura del gioco, conoscenza dei rischi, responsabilità. Perché in altri Paesi europei il gioco, seppure con le problematiche che si sviluppano in Italia, viene vissuto in modo diverso e con diversa partecipazione? Se ne è parlato più volte che in altri Stati il gioco d’azzardo è presente, richiesto, molto più regolamentato che nel nostro Paese e forse anche più ristretto e sanzionato, ma non vissuto dagli stessi territori in modo così “ossessivo” come dall’Esecutivo che “ci gestisce”.

E non solo: negli altri Paesi le risorse del gioco vengono incassate ed investite a livello sociale ed il settore ludico non viene disprezzato e vessato come viene fatto sul nostro territorio, ma sicuramente “usato” per i tornaconti di bilancio di Stato, oppure per far “passare” leggi che stanno a cuore ai due schieramenti di Governo, ma che inutile sottolinearlo non riguardano, sicuramente, provvedimenti o leggi che riguardano il mondo del gioco.

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Il Reddito di Cittadinanza è senz’altro più importante della Legge sul Gioco: gli operatori del settore aspettano, aspettano, aspettano… ma sino a quando saranno in grado di farlo? Bisognerebbe girare la domanda al nostro Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, se si degnerà mai di rispondere ad una domanda sottoposta nell’interesse del gioco.

 

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Vanessa Maggi è la nostra Giornalista di punta che coordina e scrive per la redazione di Casinoonlineaams.com. Spinta da una grande passione per il mondo dei giochi su internet, ricerca sempre notizie legate al mondo ludico per farti stare informato su tutto quel che riguarda questo mondo. La sua passione per questo lavoro è davvero invidiabile. La contraddistingue una grande tenacia nella ricerca della verità.