Uno squarcio nello scenario non chiaro del gioco d’azzardo

per avere maggiore chiarezza sul settore del gioco azzardo legale italiano dobbiamo comprenderne il significato

In altro articolo si è ricordato che per attirare l’attenzione su di una certa cosa “basta in fondo continuare a parlarne”: bene o male che sia, basta che l’argomento sia sulla bocca di tutti, sopratutto dei diretti interessati e dell’opinione pubblica.

Quindi, dei medesimi protagonisti che aprono l’argomento e ne sollevano il discorso, della politica, delle associazioni di categoria.

E si deve dire che continuare a parlare del mondo dei giochi e dei migliori siti di gioco online ha raggiunto almeno lo scopo di “sveltire” da soluzione di alcune questioni che all’inizio avevano destato forse anche troppo interesse, persino reazioni politiche in quel caso davvero “smodate” nei relativi interventi alquanto corposi.

Però, almeno, gli argomenti trattati come quelli degli apparecchi senza vincita in danaro che offrono i giochi sportivi digitali presenti nelle cosiddette Sale Lan, come gli e-Sports sono venuti alla ribalta.

Apparecchi che, onestamente, non hanno mai fatto parlare di sé così tanto sopratutto da parte della politica che si è “accesa” di fronte a quello che sembrava un sopruso messo in atto da parte di ADM.

Quell’Agenzia tanto nominata recentemente per il suo interessamento costante nei confronti del gioco legale che ha voluto accedere, dietro una segnalazione circa la presenza di possibili irregolarità in alcuni esercizi aperti al pubblico dove erano offerti questi “famosi giochi digitali”, provvedendo ad alcuni sequestri ed alla chiusura addirittura di alcune Sale giochi.

Così, era iniziato il “Langate”, come denominato dai media, che ha avuto la sua ribalta per alcune giornate dove si è cercato di risolvere l’arcano iniziale che aveva fatto recepire un’ulteriore presenza di illegalità in un settore dove, onestamente, non ce ne sarebbe davvero bisogno.

Così, per mettere il cuore in buona pace in tutte le anime dei protagonisti di questa kermesse ci ha pensato ADM che ha stilato una circolare, l’ennesima in questo ultimo periodo, sugli apparecchi senza vincita in danaro di cui all’art.110 Comma 7 del TULPS, contenente istruzioni, chiarimenti ed anche Linee Guida che dovrebbero risolvere la problematica per le apparecchiature di puro intrattenimento.

Così, più veloce della luce, con questo intervento ADM si è attivata per risolvere alcune problematiche emerse proprio sulla gestione degli apparecchi insediate nelle Sale Lan e del settore degli e-Sports in relazione alla regolamentazione degli apparecchi senza vincita in danaro.

ADM, nella sua comunicazione, specifica che nello scorso aprile si è chiusa la prima fase della nuova disciplina che li regolamenta dove risulta che siano ancora aperti i termini per la presentazione della richiesta dei nuovi nulla osta relativi ai Comma 7 (scadenza 30 giugno 2022) per gli apparecchi già installati e già certificati secondo la normativa attualmente vigente.

La vera novità è la previsione di una ulteriore circolare che contiene un protocollo stipulato recentemente, ma che non ha trovato tutti d’accordo, tra ADM e CONI relativo alla gestione delle apparecchiature usate a fini sportivi da atleti tesserati con ASD e SSD affiliati ad alcune Federazioni sportive: vengono, altresì, nella medesima circolare fissati i nuovi parametri.

Cosa che si spera farà trasparire una leggera “luce” nella gestione degli apparecchi Comma 7, anche se tale luce non è condivisa in toto dagli addetti ai lavori ed anche, forse, non compresa perfettamente.

I nuovi parametri, comunque, si possono leggere così, sunteggiandoli: tutti i nuovi apparecchi Comma 7, prodotti ed importati a partire dal 1° giugno 2021, dovranno essere certificati con nulla osta di distribuzione e di esercizio ed essere installati presso esercizi aperti al pubblico dotati della licenza di pubblica sicurezza.

Tale certificazione è indispensabile anche per gli apparecchi inquadrati in precedenza tra quelli meccanici ed elettromeccanici, che prima delle nuove regole erano prodotti e venduti senza certificazione, cosa che invece oggi è prevista dalla legge: le richieste di certificazione od il rilascio dei titoli autorizzatori e tutte le operazioni conseguenziali devono essere presentate in via telematica con accesso al portale di ADM e qui già si oppone che la tempistica per esaudire le richiese di certificazione è decisamente troppo lunga.

Si ricorda anche che, ai fini del rilascio del dispositivo di identificazione elettronica, nonché dei titoli autorizzatori per la distribuzione e la messa in esercizio degli apparecchi, il versamento del corrispettivo rimane invariato a quello applicato in passato: e purtroppo anche su questi costi ci sono “scontenti di massa” essendo ritenuti eccessivamente pesanti.

D’altra parte, si sapeva già in partenza che “qualunque cosa o provvedimento” avesse adottato ADM qualcuno sarebbe uscito scontento ed insoddisfatto, considerato che il comparto dell’amusement al quale appartengono i Comma 7 non ha introiti alti né estremamente vantaggiosi come quelli del gioco con vincita in danaro.

Inutile sottolineare che il segmento del puro intrattenimento ha forse più costi che altro ed offrire il puro intrattenimento con apparecchiature che hanno imposizioni economiche alte per la loro messa in esercizio, impone agli operatori del comparto di mettere in campo offerte fuori mercato.

Quindi, offerta che non possono essere apprezzate dall’utenza già parecchio scontenta in generale del mondo dei giochi terrestre.

E sopratutto perché anche lo stesso amusement è uscito dall’esperienza pandemica con le ossa rotte a livello economico e con pochissime certezze relative ad una eventuale regolamentazione propria in arrivo a breve termine: infatti, anche questo comparto sta aspettando la Legge Delega sul Gioco che dovrebbe riuscire, in effetti, a tenere separati i due comparti principali, ma sino a quando non si potrà leggerne il testo l’incertezza rimane.

Poi, di fatto non si può continuare ad applicare al gioco senza vincita in danaro la regolamentazione del settore antagonista per eccellenza, come accade ancora oggi molto spesso ed in modo decisamente sbagliato: non si vuole che il comparto del puro intrattenimento venga accomunato ed accostato a quello con vincita in danaro e questo deve decisamente finire anche perché le utenze cui i due comparti del gioco si rivolgono sono completamente diverse ed hanno un modo differente di “vivere la voglia di gioco”.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

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Gioco Sicuro e Legale

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Pubblicazione: 17 Giugno 2022 ore 18:00
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