Anche il Gioco ha bisogno di continuità e stabilità

tutto il comparto del gioco azzardo legale italiano ha bisogno di continuita per rendere al massimo

Con tutta l’apertura possibile del nostro cuore e mettendo sul banco l’obbiettività della quale si è davvero orgogliosi, non si vorrebbe annoiare chi ancora ci legge con una pazienza infinita continuando a sottolineare, almeno in questo periodo, quanto oggi sarebbe stato utile continuare la gestione del Paese con la pragmaticità del Governo di Mario Draghi, anzi meglio dello stesso Premier, poiché la composizione del suo schieramento pragmatica di certo non si è dimostrata e neppure interessata al bene del Paese.

Di certo avere a capo del Governo un tecnico non asservito ad alcun movimento, e quindi non un politico, sembrava una panacea: almeno non si sentivano discorsi roboanti abbinati a promesse sconclusionate che hanno il solo compito di confondere le persone e per parlare dell’attualità coloro che andranno a votare.

Già le persone sono sufficientemente confuse dai vari “teatrini” che offre l’attuale politica, che sia in campagna elettorale o meno e che non lascia intravedere nulla di buono, quanto meno nulla di positivo per il futuro del Paese.

L’unico spettacolo che si offre in questi giorni è un accanirsi di “tutti contro tutti” e lo “discreditare” continuo degli intendimenti diversi di colore: non si coglie la benché minima intenzione di proporre davvero qualcosa di positivo per proseguire nella ripresa della nostra economia che sino al mese scorso aveva dimostrato di potercela fare e forse anche oggi: bisognerebbe invece sentir parlare della portata a conclusione del PNRR impostato da Draghi, unica àncora di salvezza per l’Italia, del quale nessuno parla o si prende la responsabilità di affrontare nemmeno un discorso politico che lo sfiori.

Dunque, è la politica attuale che ha abbandonato la strada maestra di fare il bene del Paese o sono gli elettori che si sono disamorati di persone o personaggi di poca caratura che possano creare un “seguito di persone” ruscendo a convincerle che votare per loro sarebbe “cosa buona e giusta”?

Purtroppo ci sarà davvero tanta astensione e questo inevitabilmente metterà il risultato delle elezioni ancora più in bilico come risulta da un sondaggio de “Il Sole 24Ore”.

Che poi il nostro Paese sia una realtà difficile non vi è dubbio, e non solo per la politica ma sopratutto per i “normali” cittadini: risulta difficile nascere, lavorare, diventare anziani ed a volte anche morire.

Diversi settori che sono sempre stati all’avanguardia nella tecnologia applicata alla loro produzione (come il mondo dei giochi) oggi si trovano di fronte ad un baratro senza fine nel quale l’intera industria del gioco è quasi destinata a cadere se non si arriverà a quella famigerata Legge Delega sul Gioco che consentirebbe al settore di andare avanti e risolvere gran parte delle sue tante criticità.

Oggi per il gioco ed i migliori casino online italiani legali dire che la vita nel nostro Paese è difficile è un eufemismo poiché le sue imprese sono prese di mira da più parti e non hanno più la forza economica, dopo il periodo pandemico che ha visto le sue attività chiuse per mesi e mesi, di fronteggiare il proprio percorso commerciale lastricato di Leggi Regionali restrittive che arrivano ad espellere le attività legali di gioco dai territori di competenza.

Senza introiti, senza sostegni, senza futuro: cosa può vedere il gioco pubblico “approfittando” delle elezioni? Ancora e sempre le solite promesse? Già ci si può immaginare la campagna elettorale di qualche partito che vuole cavalcare il gioco che è sempre argomento che fa audience di suo!

L’esperienza in questo di certo non manca, poiché anche i tanti Governi precedenti durante le campagne elettorali promettevano “fuoco e fiamme” per gli interessi del gioco per poi dimenticarsene appena “agguantata la classica poltroncina”… E quindi come potrebbe sentirsi demoralizzato l’intero mondo ludico oggi?

Proprio quando obbiettivamente sembrava già “di avere in tasca” la Legge Delega sul gioco che continuava ad essere annunciata dalla fine dello scorso anno, promessa pubblicamente anche dal sottosegretario ai giochi con parole peraltro estremamente “rassicuranti” e convincenti, che però non l’hanno fatta comparire all’orizzonte.

E poi che dire, la guerra in Ucraina ha giocato senz’altro un ruolo di rilevanza nel coinvolgimento del Governo.

Naturalmente, tutto il resto delle decisioni in capo al Governo sono scivolate in coda rispetto a tutte le priorità che sono discese da questo evento bellico disumano che sta creando un numero impressionante di vittime tra civili e militari e che continua a proseguire senza che la pace faccia capolino poiché nessuno dei contendenti vuole cedere.

Così, i Paesi si stanno trascinando in situazioni emergenziali ed il nostro Esecutivo ha pensato bene di inserire in questo mare magnum di problematiche anche il cambio di Governo e le elezioni politiche che rendono ancora più “fumantino” il carattere dei personaggi politici che sembrano quasi disorientati e non riescono, almeno certi schieramenti e movimenti, a presentare qualcosa di veramente interessante per i cittadini italiani che sono davvero stufi di tanta superficialità della nostra classe politica che avrebbe dovuto tenersi ben stretta la gestione del Paese da parte di Draghi che almeno continua ad avere un’alta considerazione a livello europeo: e la nostra attuale politica nei confronti dell’Europa come si pone?

Questo è un problema poiché non sarà stata apprezzata dagli altri Paesi la crisi del nostro Governo in un momento di fragilità economica globale: e “ci piace” sottolineare che nel frattempo le nostre forze politiche si stanno dando da fare in campagna elettorale per continuare a promettere cose che sono palesemente prive di copertura essendo tutte legate ad un inevitabile appesantimento della spesa pubblica e senza contare l’inflazione che andrà ovviamente a sorprenderci ancora una volta.

Ma intanto l’intera industria del gioco d’azzardo cosa può fare? Purtroppo, può soltanto aspettare la nuova composizione di Governo che dovrebbe gestire il Paese per i prossimi cinque anni (teoricamente) per veder riapparire soltanto le consuete promesse sulla sistemazione e la riforma del settore.

Perché invece non richiedere ai partiti obbiettivi realizzabili capaci di rendere l’Italia un Paese un po’ meno difficile? Dove magari si potrebbe parlare anche di gioco pubblico in modo sensato senza tanta ipocrisia e sopratutto senza ricorrere continuamente alla demagogia.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

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Gioco Sicuro e Legale

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Pubblicazione: 12 Settembre 2022 ore 14:46
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