Un bruttissimo avvenimento che coinvolge gli eSports

brutto avvenimento nel mondo esports

Chi non si ricorda i fiumi di parole scritte da giornalisti, e sempre altrettante parole pronunciate dalla politica ed anche dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in occasione di alcuni sequestri effettuati nella zona di Bergamo in locali dove venivano offerti al pubblico gli e-Sports, i famosi giochi sportivi digitali?

Era circa lo scorso aprile e per giorni si è stati in balìa di diverse disquisizioni anche politiche piuttosto accanite relative proprio a questi giochi che di fatto non hanno una propria effettiva regolamentazione per “poter esistere” ed ai quali sinora sembra si sia applicata la normativa per gli apparecchi di gioco con vincita.

Proprio per questa carenza, allora l’Agenzia aveva provveduto a sequestrare parecchio materiale ed a chiudere le attività in attesa di “ulteriori chiarimenti” poiché altri operatori di gioco temevano che questi esercizi fossero senza autorizzazione e ritenendoli, quindi, in concorrenza sleale nei confronti del gioco pubblico gestito dalle “Riserve di Stato”.

Successivamente, a seguito di alcune indagini cognitive espletate dall’Agenzia per verificare se l’operato degli e-Sports non fosse fatto davvero illegalmente, la stessa Agenzia aveva deciso di applicare agli stessi e-Sports, comunicandolo con una nota, la possibilità di acquisire “una licenza di spettacolo viaggiante” da applicarsi temporaneamente a questi giochi, sino al prossimo 30 giugno 2023, per dare loro modo una “parvenza di legalità” al loro operato, ma sopratutto in attesa dell’emissione di una specifica regolamentazione da parte del Legislatore.

La rivoluzione delle Norme

Così il Governo centrale oltre a rivedere e rivoluzionare l’attuale normativa estremamente confusa del gioco pubblico sembrava costretto ad occuparsi anche di inserire nel nuovo riordino articoli specifici per i giochi digitali, come appunto gli e-Sports, ed anche per l’amusement, gioco senza vincita in danaro, che ancora oggi non ha una propria normativa e comparto al quale vengono spesso erroneamente applicate le regole legate al gioco con vincita in danaro.

Questa è una specie di riassunto del “Langate” storia degli e-Sports in quel di Bergamo, sale situate in Bergamo città e provincia, e racconto che oggi si riapre per un altro accadimento tutt’altro che piacevole con un episodio che li riguarda direttamente.

Infatti, allora al momento dei famosi sequestri di materiale e chiusura delle attività da parte di ADM, che controlla anche i bonus free spin che permettono di ottenere giri gratis alle slot dei casino online, sono state comminate sanzioni per importi considerevoli poiché i dispositivi usati per gaming ed e-Sports, apparecchiature peraltro come normalissimi computer, monitor e periferiche che si possono trovare anche presso le normali abitazioni, sono stati equiparati a quelli regolamentati per altri usi ed in altri ambiti.

Cosa dice l’Art 110 del Tulps

Soltanto che questi dispositivi non potranno essere mai considerati come quelli regolamentati dall’art. 110 del Tulps proprio perché di uso differente: altrimenti anche i PC ed i dispositivi in uso nei centri commerciali o negli hotel sarebbero da sottoporre alla stessa normativa e questo è decisamente impensabile ed incongruente.

Per tornare, poi, alla nota di ADM che dava la possibilità di raggiungere questa benedetta “licenza per spettacoli viaggianti” di cui sopra, si deve specificare che il tutto è stato seguito da un iter piuttosto complicato presso gli enti comunali che gestiscono e rilasciano permessi proprio per lo spettacolo viaggiante, ma che non conoscono bene il mondo dei giochi nella sua peculiarità e nei suoi diversi comparti.

Così per incomprensioni “settoriali” e non senza tanto disagio, si è arrivati ad avere l’agognata autorizzazione, ma con un ritardo notevole per quello che riguarda la riapertura delle attività.

Una dura esistenza

E questo era il primo capitolo della storia del “LanGate” che si riapre con il secondo che riguarda gli strascichi del sequestro primaverile che potrebbero mettere a rischio il proseguimento del cammino ed addirittura l’esistenza dell’Esports Palace di Bergamo. Sala molto ben presentata al pubblico ed anche ben frequentata al momento dei sequestri di ADM, delle sanzioni e delle confische.

Considerazione di certo gravissima sia per l’azienda che per i suoi lavoratori considerando anche un piccolo particolare, anzi due: e cioè che tutte le altre aziende del settore hanno potuto godere di questa nuova modalità per poter operare studiata in conseguenza della disavventura di queste due sale Lan bergamasche, mentre alle due destinatarie degli adempimenti richiesti non è stato concesso di rientrare nelle proprie location se non dietro il pagamento delle sanzioni comminate.

Ed il secondo particolare, forse quello più sconveniente, è che tante altre aziende similari a quelle poste sotto sequestro continuano ad operare come se “nulla fosse successo” e pochissimi hanno provveduto a richiedere la ormai famosa “licenza di spettacolo viaggiante”: e non si vorrebbe aggiungere altro se non una “sana rabbia” che soltanto ai destinatari di questi sequestri non è stato possibile continuare il proprio percorso commerciale, “viaggiante o meno”!

Innovare in Italia è abbastanza difficile

E pensare che in Italia è già difficile “fare impresa” se poi quando si riesce ad iniziare qualcosa anche se si tratta di una cosa innovativa non è giusto che ci siano “paletti insormontabili” da affrontare.

Risulta decisamente triste che nel nostro Paese ancora si debba discutere degli e-Sports allorquando in medesime circostanze all’estero la stessa azienda, chiusa e sequestrata in Italia, si ritrova ad operare direttamente con Governi e Federazioni internazionali: soltanto in Italia gli e-Sports vengono di fatto trattati quasi come fossero delinquenti e ciò ha portato naturalmente ad una sequela di inconvenienti.

Il principale sicuramente è l’incertezza che qui circonda il comparto e per la quale sono stati persi parecchi clienti che non hanno più investito appunto nel comparto, facendo trovare di fatto l’Esport Palace nella condizione di chiudere.

Ne è seguito un ricorso al Tribunale di Bergamo in modo che si esprima sull’interpretazione dell’art.110 del Tulps: ma in attesa di questo è evidente che l’Esport Palace si stia guardando in giro per trasferire le sue attività in altre realtà dove gli e-Sports sono decisamente un passo avanti alla ricezione delle norme italiane.


Contenuto a Cura di

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

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Vanessa Maggi è la nostra Giornalista di punta che coordina e scrive per la redazione di Casinoonlineaams.com. Spinta da una grande passione per il mondo dei giochi su internet, ricerca sempre notizie legate al mondo ludico per farti stare informato su tutto quel che riguarda questo mondo. La sua passione per questo lavoro è davvero invidiabile. La contraddistingue una grande tenacia nella ricerca della verità.

Pubblicazione: 16 Dicembre 2022 ore 10:00

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