Sostituzione referente ai giochi: Ecco i papabili

sostituto di durigon ecco i nomi possibili con delega ai giochi

Come se le disavventure del gioco e dei casino italiani non fossero già sufficienti e non avessero mai fine, tutto il settore si mette in attesa della nomina del nuovo sottosegretario all’Economia con delega ai giochi dopo l’allontanamento “volontario” di Claudio Durigon, referente e conoscitore delle problematiche e delle criticità del mondo ludico. Politico con il quale il mondo dei gioco aveva instaurato un buon rapporto ed iniziato a fare programmi futuribili, in modo particolare per quello che riguarda il fatidico riordino nazionale dell’intero settore. Oggi progetti e programmi, purtroppo, fermi al palo in un momento dove, invece, si pensava di essere vicini al raggiungimento di questo strumento (il riordino) che avrebbe potuto movimentare, quasi a breve, il mercato ludico fermo da tempo e bloccato dalle norme contenute nelle Leggi Regionali “capestro” che il riordino avrebbe “dovuto riordinare”, oltre a consentire finalmente l’emissione delle gare per le nuove concessioni.

Ma siccome la vita del settore del gioco d’azzardo non è stata mai lineare, ma sempre piena di scossoni se non addirittura di terremoti, si deve accettare ciò che è accaduto a Claudio Durigon. Sopratutto perché le famigerate voci di corridoio facevano percepire che “qualcosa bollisse in pentola” già da una quindicina di giorni e che fosse alquanto vicino un suo allontanamento “spontaneo” dalle forze di Governo. Quello con cui, però, il settore dovrà fare i conti è la tempistica nelle decisioni che verranno prese e che si spera sia breve proprio per il momento storico che il Paese sta attraversando, per la riapertura delle attività che è avvenuta da poco e con estrema lentezza ed, infine, per la ripresa economica di tutto il mondo ludico. Mondo che, faticosamente, sta cercando di sfruttare il più possibile la propria sensibilità e creatività nell’organizzare un nuovo gioco appetibile e coinvolgente per i propri giocatori che, purtroppo e troppo timidamente si stanno presentando nelle sale da gioco.

Gli esercizi commerciali sono tutti conformi ai protocolli, cambiati nella loro veste e nella disposizione delle diminuite apparecchiature da intrattenimento, organizzati per il controllo del Green Pass che oggi sta diventando “normale” contrariamente ai primi giorni quando aveva destato qualche preoccupazione. E proprio mentre la normalità sembrava essere raggiungibile ecco le dimissioni “decise” dal proprio referente che faranno guardare al prossimo nominativo con qualche apprensione. In ogni caso, per valutare e visionare i vari dossier in attesa di decisioni, aperti da Durigon ed il suo gruppo anche per quanto riguarda il gioco e le scommesse, i nominativi papabili sembrerebbero essere due con i rispettivi collaboratori e tecnici qualora non ritenessero di agire in sinergia con quelli già in essere, pur provenienti dallo stesso schieramento politico del “dimissionario”: uno è Massimo Bitonci che ha rivestito lo stesso ruolo con il primo Governo Conte, anche se non aveva mai ricevuto la delega ai giochi che ufficialmente in quel momento era stata assegnata ad Alessio Villarosa del Movimento Cinque Stelle.

L’altro nominativo sembrerebbe Edoardo Rixi, già viceministro ad Infrastrutture e Trasporti nell’Esecutivo precedente, che ha seguito lo stesso iter di Durigon, quindi dimissionario, per un procedimento instaurato nei suoi confronti. Dunque la scelta verrà effettuata, molto probabilmente tra questi due nominativi della Lega uno dei quali prenderà il posto di Durigon come sottosegretario all’Economia con le stesse deleghe di quest’ultimo. Ciò dovrebbe abbreviare la tempistica così come non dovrebbero attendersi a lungo le risposte che si attendevano coloro che erano in contatto con Durigon ed aspettavano le sue decisioni. La scelta sicuramente avverrà nell’arco di pochissimi giorni proprio in considerazione della situazione economica del Paese che deve riprendersi e ripartire dopo la pandemìa e che ha necessità di avere “i suoi effettivi” al proprio posto.

Ma, in ogni caso, si deve sottolineare che i due “presupposti papabili” per la delega ai giochi, poker compreso, hanno due linee di pensiero contrapposte: Bitonci è sempre stato contrario al mondo dei giochi e come ex-Sindaco aveva addirittura sostenuto la posizione “no-slot” che lascia ben poco di positivo da intravedere circa il suo operato a favore del settore ludico. Rixi, invece, si è dimostrato più cauto quando ha affrontato, essendo attivo a livello regionale e locale, il “caso Liguria” per la legge regionale di quella realtà territoriale. Però il primo avrebbe il vantaggio di essere a conoscenza del gioco e delle sue dinamiche poiché durante il primo Governo Conte fu portavoce dei lavori di Governo sulla riforma del gioco andando addirittura a legittimare il famigerato accordo sottoscritto nel 2017 nella più che famosa Conferenza Unificata dall’allora sottosegretario con delega ai giochi Pier Paolo Baretta. Cosa che, senza ombra di dubbio, non gli sarà costata poco essendo dichiaratamente contrario all’ambiente ludico: ma questo è il passato ed ora bisognerà prima vedere che tipo di scelta verrà effettuata da Salvini per la successione di Durigon.

Scelta che servirà per capire i reali intendimenti che si attueranno nei confronti del gioco da parte del nuovo nominativo del sottosegretario. Certo che non ci voleva anche questo per il settore che sta cercando con tutte le sue forze di riaversi dai tanti mesi perduti e che sperava di aver trovato un interlocutore nella persona di Claudio Durigon, politico che sembrava aver preso a cuore il riordino nazionale dell’intero settore, documento che avrebbe veramente messo il settore del gioco , ed anche quello del bingo, in una posizione più tranquilla per riaffrontare la ripartenza, salvaguardando così le tante imprese ludiche e gli innumerevoli posti di lavoro. Nel frattempo, il periodo estivo è stato usato dal settore con la riapertura delle sue tante attività come un rodaggio per affrontare il periodo autunnale, visto e considerato che durante l’estate la movimentazione delle attività di gioco non è particolarmente attiva: mentre si pensava che in autunno avrebbe potuto mettersi almeno la base per quella famosa riforma ludica che si trascina da un triennio: infatti, se ne parlava già durante i due Esecutivi a quattro mani del recente passato, con tante promesse ma con nessuna operazione tangibile.

Pubblicazione: 18 Settembre 2021 ore 16:58

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