Slot Machine: Attenzione dei gestori per l’adeguamento del payout

attenzioni degli operatori per adeguamento payout slot machine

Non si vorrebbe dire, per etica e rispetto, “fatta la legge… trovato l’inganno” anche se è una frase che frequentemente viene usata per far intendere non proprio la “truffa” che si può imbastire a fronte di ogni regola, ma per far riflettere che ogni medaglia ha il proprio rovescio e che quando, di conseguenza, arriva una norma troppo “spaventevole” per i soggetti ai quali viene diretta, si corre a trovare qualche “aggiustamento” in corsa per facilitare le cose ed evitare, magari, che un intero comparto finisca nel caos totale a discapito di sé stesso, ma anche dei giocatori che usano piacevolmente questo sano intrattenimento ludico. Ma, in ogni caso e sopratutto, bisogna stare attenti a che le leggi e le norme che vengono messe in campo, anche per regolare i casino online autorizzati, non possano dare adito ad interpretazioni “alternative” che si discostino dalla verità, e messe in atto da parte di qualcuno “più furbo” a danno di qualcun altro “meno scaltro”.

Tutto questo dire esclusivamente per riferirci all’ultimo ed ulteriore aumento del Preu, ed al relativo adeguamento del payout, degli apparecchi di gioco che tanto preoccupa gli operatori che si occupano di questo comparto. Il fine che si pone, quindi As.Tro, associazione che assiste una parte degli addetti ai lavori del settore ludico, è quello di prevenire eventuali interpretazioni distorte della circolare dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli relativa proprio a quest’ultimo provvedimento. Per questo motivo, la stessa associazione invita i gestori degli apparecchi a stare molto attenti ad eventuali richieste anomale da parte dei concessionari ed a contattare, in questo specifico caso, direttamente l’associazione che presterà loro aiuto in tale senso. Infatti, il legislatore, unitamente all’incremento del Preu, come accennato nelle righe precedenti, ha disposto che il payout, la percentuale delle somme destinate alle vincite, venga fissato in una misura non inferiore al 68%.

Questo nuovo ed ulteriore cambiamento, mette gli operatori nell’obbligo di adeguare gli apparecchi al rispetto di tale percentuale: di conseguenza, per assicurare che gli stessi operatori possano mettere il proprio “parco macchine slot machine” in regola, e quindi in esercizio con il payout aggiornato, ADM appunto per facilitarne l’adempimento ha introdotto una procedura straordinaria, meramente a carattere temporaneo ed esclusivamente per velocizzare il processo di sostituzione degli apparecchi ed il rilascio dei nuovi Noe ai fini precisi di tale sostituzione. Da qui è discesa “la battuta” detta poc’anzi “fatta la legge trovato l’inganno” che si ribadisce non vuole assolutamente essere irriverente, ma solo riferire di una prassi od usanza che dir si voglia che la vuole far richiamare quando esce una norma od una legge particolarmente “difficile da affrontare”. Non si vuole poi annoiare oltre chi ancora ci legge con il dettaglio pratico della procedura, basta che venga evidenziato che esiste e, quindi, gli operatori possono stare tranquilli ed adeguare così, in modo più veloce, la propria fonte di guadagno (le apparecchiature da intrattenimento) con il nuovo payout, “aggiornato” dall’Esecutivo.

É evidente che tale procedura è giustificata esclusivamente dalla necessità di applicare la nuova norma di legge messa in campo appunto dal Governo Giallo-Verde ma da considerarsi nell’ambito del rapporto contrattuale già in essere tra gestore e concessionario: e qui subentra “il monito” di As.Tro. I gestori devono prestare assoluta attenzione a che i concessionari non approfittino di tale nuova norma e di tale situazione per cambiare le clausole contenute nei contratti già esistenti, richiedendo ai gestori adempimenti diversi da quelli concordati. Non sono da considerarsi ammissibili, di conseguenza, richieste di modifiche o di rinnovi contrattuali, approfittando di questa procedura straordinaria prevista proprio per agevolare i gestori e non certamente per metterli ancor di più in difficoltà nei loro rapporti commerciali: questa è l’intenzione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della relativa procedura straordinaria.

Occhi aperti, quindi, da parte dei gestori se dovessero ricevere richieste anomale o “particolari” da parte dei propri concessionari in occasione della procedura straordinaria di adeguamento/sostituzione degli apparecchi: non si dovranno ricevere richieste atipiche con questa scusante e, sopratutto, richieste mirate a “rivedere le norme contrattuali” e diverse da quelle correnti. In questo caso, il suggerimento di As.Tro ai propri assistiti è quello di rivolgersi ad un legale od all’ufficio legale della stessa associazione che provvederà a tutelare gli interessi di coloro che vi si rivolgeranno per salvaguardare il proprio lavoro e per far rispettare i contratti sottoscritti e già in essere. Insomma, bisognerà stare attenti a tutto ed a non permettere che una procedura straordinaria, studiata e messa in campo per agevolare le attività di gioco dei gestori, vada a ritorcersi contro gli stessi a causa di concessionari irresponsabili che vogliono, invece, approfittare di questa situazione già complicata da affrontare, sia come tensione personale che per quanto riguarda il settore economico. In ogni caso, As.Tro come sempre è a disposizione completa dei propri associati.

Ci si aspetta, in ogni caso, che i concessionari rispettino sia le intenzioni di ADM sia gli interessi degli operatori di gioco e non vogliano infierire anche loro nei confronti di chi materialmente esplica l’offerta del prodotto pubblico di gioco e che deve già combattere con tante altre cose che si intersecano nella loro vita commerciale “ostruendone il normale cammino”: come i famosi distanziometri e le diverse fasce orarie di accensione degli apparecchi da intrattenimento. Onestamente, risulta già abbastanza difficile convivere e combattere in questa situazione che appare degenerata nel tempo e che certamente non presenta un “oggi” sereno e tranquillo né una “certezza” in un domani radioso, ma solo un futuro complicato e difficile: troppo pieno, innanzitutto, di norme e divieti ai quali sta diventando difficile obbedire. Senza contare e pensare ai continui aumenti della tassazione sempre e comunque indirizzati soltanto al comparto degli apparecchi di gioco: sembra che il resto del gioco non esista oppure non si possa toccare…


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

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Pubblicazione: 27 Febbraio 2019 ore 12:00
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