Proroga delle concessioni dei giochi: Argomento scomodo

la proroga delle concessioni di gioco azzardo argomento spinoso

Il mondo dei giochi e dei casino italiani, la sua organizzazione, i suoi punti di vendita e tutta la sua filiera pare essere perennemente sotto una sorta di lente di ingrandimento, sia da parte di ADM in comunione con i protagonisti del settore, che anche della politica che forse, finalmente, vuole prendere in mano il settore dei giochi e provvedere a sistemarne il cammino. Sino ad oggi, anche dopo il lockdown che ha peggiorato ogni singolo “anfratto” del settore trascinandolo in un disagio economico senza precedenti, la vita ludica non è stata sicuramente agevole. Infatti, l’esperienza emergenziale ha evidenziato tutti gli argomenti scomodi che gravitano nel mondo dei giochi e vogliono emergere, ma che sono stati ignorati dalla politica oggi in altre faccende affaccendata, almeno ultimamente. Uno degli argomenti più scomodi che riguardano il mondo ludico è il riordino nazionale dell’intero settore: l’altro è quello delle concessioni che stanno bloccando i progetti od addirittura eventuali investimenti di qualche operatore che ancora crede nel business del gioco ed è anche così pazzo da voler pensare di metterci dei capitali.

Ma dato che il gioco d’azzardo pubblico esiste, e la sua richiesta da parte dei giocatori anche, servirebbe davvero che il settore venisse organizzato e regolamentato nel modo migliore possibile, visto anche che nel mondo ludico operano circa 150mila addetti, cifra che potrebbe continuare a crescere se l’industria del gioco potesse lavorare con tranquillità, senza angosce, senza distanziometri, ma invece con normative giuste ed equilibrate, sopratutto applicate uniformemente sull’intero italico territorio per rendere il settore omogeneo da nord a sud dello Stivale. Dal famigerato riordino dei giochi dipenderà anche la distribuzione e la diminuzione dei punti vendita, crescerà la professionalità degli addetti ai lavori che avranno finalmente la possibilità di partecipare alle gare per le concessioni in modo che così il comparto sarà meglio rappresentato a livello distributivo. Le concessioni, poi, è evidente che siano attese come “manna dal cielo” poiché si presume che con esse il lavoro professionale degli operatori sia più sicuro e tranquillo.

Ammesso che oggi voglia ancora dire qualcosa essere una “Riserva di Stato” ed avere una concessione che consenta di rappresentare il prodotto statale e con esso la legalità sul territorio. In ogni caso, la proroga delle concessioni è a brevissima scadenza, infatti si tratta del 30 giugno e quindi vicinissima, ma bisogna anche tenere conto che mettendo in atto un’analisi approfondita della normativa in essere l’estensione della stessa dovrebbe già intendersi prefissata per il prossimo 29 ottobre. E ciò in forza dei vari Dpcm che sono intervenuti per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Cosa che lascia qualche mese di tempo, ma considerata la riapertura delle attività di gioco e di scommessa che sta avvenendo nel corrente mese di giugno, dopo una perdurante chiusura, non sembrano poi tanti quattro mesi per “ristabilire le sorti economiche” dei vari punti di vendita e rimettere in piedi attività “trascurate” così a lungo. Però, bisognerebbe anche ricordare che “essendo indispensabile assicurare la continuità dello svolgimento del servizio pubblico delle scommesse” tale servizio non può subire interruzioni mentre viene organizzata la nuova procedura di gara.

Da questa specificazione ne dovrebbe discendere che andranno ex lege prorogate le concessioni per la raccolta di scommesse in scadenza al 30 giugno 2021, indipendentemente da qualsiasi provvedimento di intervento da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Ovviamente tale “principio” si deve applicare per tutte le concessioni di gioco, e quindi sia per quelle online che per quelle del gioco terrestre. Niente più scadenza al 30 giugno, ma soltanto quella già stabilita al 29 ottobre 2021 anche se questo dato sembra persino non essere stato preso in considerazione dalla politica. Il che appare abbastanza grave e, sopratutto, foriero di “discussioni apparentemente inutili” quando nel Decreto Cura Italia di buona memoria vi era tutto “ben” specificato: ma si sa che quando si parla di gioco d’azzardo e della sua regolamentazione “i se ed i ma” davvero si sprecano! Ma anche se si considera “accettabile” quanto inserito nel detto provvedimento gli operatori non sono di certo tranquilli.

Ma non soltanto per la scadenza del 29 ottobre 2021, comunque di soli quattro mesi, ma per la situazione generale del mondo dei giochi che come scenario porta la visione di una assolutamente nuova realtà del mercato con la quale tutti i settori, e particolarmente il gioco anche da app mobile, si sta confrontando anche con il timore dovuto principalmente al “cambio delle priorità” dei cittadini ed all’emergenza economica. Infatti, le attività commerciali del gioco, purtroppo si dovranno confrontare senz’altro con la voglia di divertimento e di leggerezza che porterà gli utenti verso i punti di gioco, ma bisognerà poi constatare quale e quanta sarà la spesa che anche gli aficionados frequentatori delle sale da gioco saranno disposti a spendere per l’intrattenimento. Oggi, l’emergenza economica è chiaramente presente e bisognerà valutare in che percentuale il gioco inciderà sulle spese da mettere a disposizione per divertirsi: e non sarà semplice: né per i giocatori né tanto meno per le imprese.

Imprese che durante questa emergenza sanitaria hanno dovuto subire esborsi più che notevoli per fronteggiare le lunghissime chiusure e gli investimenti che comunque sono stati necessari, oggi, per avere l’opportunità di riaprire i battenti, senza però avere la certezza di avere una contropartita economica: è troppo tutto surreale tutto quello che si sta vivendo. Le priorità sono cambiate, gli stipendi per chi ancora riesce ad incassarli magari a mezzo della cassa integrazione sono da destinare a cose probabilmente più importanti del divertimento: rimane esclusivamente il desiderio di rilassarsi, di uscire, di sentirsi più sicuri che… tutto andrà bene. E quanto tutto questo inciderà nel riorganizzare la propria quotidianità e se il gioco farà parte di una nuova quotidianità ci vorrà un po’ di tempo per comprenderlo. Da parte del mondo dei giochi non si può fare altro che sperare e prepararsi bene ad accogliere i giocatori: per il resto purtroppo forse bisognerà essere “fatalisti” ed aspettare cosa realmente accadrà nei punti di gioco. Ritorneranno ad essere frequentati oppure no?


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

Giornalista

Gioco Sicuro e Legale

Firma

TwitterFacebookPinterestInvia Email

Pubblicazione: 27 Giugno 2021 ore 18:00
Casino Recensione Visita
888Casino
888 Casino
20€ Gratis + Fino a 500€
Visita
Snai Casino
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
Visita
Betway Casino
Betway Casino
50 Giri + 500€
Visita
Leovegas Casino
Leovegas Casino
250 Giri + 1000€
Visita
GiocoDigitale Casino
Gioco Digitale Casino
370 Giri + 500€
Visita
Eurobet Casino
Eurobet Casino
30 Giri + 1005€
Visita
Bwin Casino
Bwin Casino
50 Giri + 200€
Visita
StarCasinò
StarCasinò
50 Giri + 200€
Visita
Big Casino
Big Casino
55€ Gratis + 300€
Visita
William Hill Casino
William Hill Casino
200 Giri + 1000€
Visita
Netbet Casino
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
Visita
Pokerstars Casino
Pokerstars Casino
500 Giri + 2500€
Visita
Betflag Casino
Betflag Casino
1000€ Gratis + 1000€
Visita
Casino.com
Casino.com
10€ Gratis + 500€
Visita
Unibet Casino
Unibet Casino
100% Fino a 300€
Visita

 

ADM Gioco Responsabile

Il Gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica

Gioca Responsabilmente