L’emergenza pandemica ha amplificato il gioco illegale

covid 19 ha amplificato il gioco azzardo illegale

Sono stati veramente tanti gli spunti che la presenza dell’illegalità ci ha fatto conoscere, in particolare durante e dopo l’emergenza pandemica, e laddove sopratutto il gioco pubblico ha dovuto subire la sua concorrenza sleale e spietata che è riuscita ad insinuarsi anche nel gioco legale.

E con ciò creando oltre che uno scompenso economico alle attività di gioco lecito anche un disagio ai giocatori che a volte vengono tratti in inganno dall’immagine apparentemente legale per quanto riguarda un occhio magari inesperto.

Ma attività che invece viene sotto traccia gestita ed inglobata nell’illegalità che da sempre vede il gioco d’azzardo come un proprio punto di riferimento per il riciclaggio del danaro proveniente dagli affari portati a termine dalle varie organizzazioni mafiose.

Ormai la mafia è così ben organizzata, scaltra e gestita da persone anche “capaci” da essere diventata “un vero e proprio business” che cammina a fianco del mondo del gioco e ne sfrutta ogni possibile occasione per il “suo” lavoro.

Quello che deve spaventare, e lo sta facendo non solo da oggi ed in conseguenza della lunghissima pandemìa, è quanto la stessa industria mafiosa sia abile nell’infiltrarsi ovunque su tutto il territorio, ma questo non è certo una novità: infatti, chi ha qualche anno sulle spalle sa di cosa è capace.

Giusto, quindi, che le istituzioni siano allertate per quello che riguarda l’illegalità nel gioco (e non solo in questo preciso settore) e che vogliano riuscire a comprendere quali siano i diversi settori in cui il “business mafioso” prospera e si intrufola di più e, di conseguenza, quali risultino essere i settori maggiormente tartassati dalle varie operazioni “di ingresso” da parte delle organizzazioni criminali.

Ci vuole sicurezza per il gioco e per i Casino Online

Proprio da queste riflessioni, dai tanti fatti di cronaca e dalla realtà consegnata dal territorio molto probabilmente è nato il pensiero di sottoscrivere un protocollo tra la Procura di Avellino e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, davvero sempre tanto attiva nella tutela dell’industria del gioco e della sicurezza nei casino online migliori.

Protocollo creato come detto per la valutazione dei settori in cui la mafia diventa davvero “imprenditrice” e dove intende guadagnare di più dai propri movimenti economici: tale collaborazione comprende una sorta di interscambio tra l’aggregazione di personale specializzato dell’Agenzia presso la Procura e le attività formative per gli investigatori ed i pubblici ministeri.

Tutto personale della Pubblica Amministrazione che deve essere di elevata professionalità come quello presente in ADM per riuscire davvero a contrastare con successo l’illegalità.

Certamente, questo accordo include anche una specie di Linee Guida che non comprendono soltanto il limitarsi alle contravvenzioni visto che, in particolar modo, proprio nel settore del gioco vengono investiti tanti profitti illeciti delle organizzazioni criminali specie nei territori che tradizionalmente sono calmi e tranquilli come quello di Avellino: profitti che vengono utilizzati da soggetti “puliti” certamente non nel mirino delle Forze dell’Ordine.

Come si è detto all’inizio di questo articolo la cosa davvero preoccupante è riuscire a percepire il modo in cui le mafie riescono a far penetrare l’illegalità nel gioco lecito e quindi studiarne attentamente l’evoluzione di questo sistema: ma esiste anche la paura che nel gioco illegale, sicuramente, non viene prestata alcuna attenzione al gioco problematico e neppure a come si coinvolgono anche i minori nel gioco d’azzardo.

E ci si preoccupa altresì della salvaguardia dei giovani sopratutto con un occhio di riguardo al mondo dell’online, anch’esso preda delle mire mafiose e segmento “scomodo da controllare”.

Il Gioco illegale che spinge a giocare sempre di più

É del tutto evidente che in un punto di gioco illegale il giocatore è maggiormente spinto a giocare sempre di più e non ci si preoccupa certamente delle sue perdite economiche che vengono a volte “sostenute” dall’altro ramo particolarmente vissuto dalla criminalità, quello dell’usura: con tutto questo è evidente che il rapporto del mondo dei giochi con l’industria mafiosa risulta essere molto delicato e difficile nella sua “trattazione”.

Mondo che, però, oggi si può investigare anche minuziosamente con raffinatissime strumentazioni tecniche che sono state inserite in questo protocollo e che aiuteranno entrambi i suoi protagonisti a raggiungere i migliori risultati.

Ormai, purtroppo, si è a conoscenza che le organizzazioni criminali, per quello che riguarda il gioco, sono sempre un passo avanti delle Forze dell’Ordine e si nascondono dietro un circuito illecito molto ben strutturato che difficilmente si riesce a rintracciare e raggiungere: quindi, se esiste già una difficoltà in partenza serve essere almeno al passo sfruttando la tecnologia e l’esperienza maturata negli anni “di marciapiede” che i funzionari di ADM hanno acquisito così come gli uomini e le donne delle istituzioni.

Tuteliamo il Gioco dalle infiltrazioni Mafiose

Insomma, qui si sta parlando del “business mafioso” e veramente di una “mafia imprenditrice”: quindi va da sé che serve valutare seriamente quali possano essere i diversi settori in cui quest’ultima può guadagnare di più ed indiscutibilmente il gioco d’azzardo è uno di questi.

Tutto ciò che entrambi i protagonisti di questo accordo riusciranno a raccogliere, come per esempio chi materialmente gestisce i punti di gioco, quali sono i particolari movimenti, chi muove il danaro e chi li gestisce invece in ambito locale verrà raccolto e tradotto in un’analisi dettagliata di ciò che si sta svolgendo sull’intero territorio.

A riprova di quanto è stato esposto e di quanto l’illegalità imperversa quasi “spensierata si vuole raccontare un episodio mafioso rintracciato ad opera dei Finanzieri appartenenti al Comando Provinciale di Foggia: evento che ha coinvolto con minacce e violenze fisiche anche a mezzo delle armi, un imprenditore del settore degli apparecchi da intrattenimento che sarebbe stato costretto ad abbandonare la sua società legale dopo una agguerrita “delinquenza ambientale” impedendogli di avanzare alcuna pretesa economica come liquidazione e, successivamente, imponendogli sia di a pagare il “pizzo” per poter mantenere le proprie slot machine negli esercizi commerciati sul territorio che di rinunciare a gestire i propri clienti ed a cercarne di nuovi: e tutto questo sempre sotto intimidazione.


Contenuto a Cura di

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

Giornalista

Gioco Sicuro e Legale

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Vanessa Maggi è la nostra Giornalista di punta che coordina e scrive per la redazione di Casinoonlineaams.com. Spinta da una grande passione per il mondo dei giochi su internet, ricerca sempre notizie legate al mondo ludico per farti stare informato su tutto quel che riguarda questo mondo. La sua passione per questo lavoro è davvero invidiabile. La contraddistingue una grande tenacia nella ricerca della verità.

Pubblicazione: 26 Novembre 2022 ore 09:00

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