Green Pass e gioco d’azzardo: Caccia ai furbetti

controlli ancora piu stringenti tra i giocatori azzardo che vogliono fare i furbetti

Forse, bisognerebbe rendersi conto che il nostro futuro, purtroppo, potrebbe essere condizionato da una pandemìa che si fa fatica a debellare e che ci costringerà, anche se si spera di no, ad un’altra dose di vaccino che andrà oltre la terza. Quindi, discussioni infinite sui controlli, anche nelle sale dei casino top, che obbiettivamente oggi diventano “stancanti, impegnativi” ed anche difficili nella loro applicazione. Di tutto questo gli esercenti ed i gestori delle attività commerciali, comprese quelle del gioco che è il settore che sta più a cuore a chi scrive, sono senza dubbio allarmati e preoccupati poiché qualsiasi “intoppo” seppur a fin di bene “sanitario” venga messo in atto comporta discussioni e “rallentamenti” negli ingressi dei punti di gioco che già non sono esaltanti. Ed allora si può anche pensare ad un metodo più pratico di controllo che forse all’inizio potrebbe essere complicato nell’impostazione di base, ma che in seguito dovrebbe mettere tutti al sicuro da quei famigerati “furbetti del Green Pass”.

Personaggi che si sono attivati per avere certificazioni false, come se imbrogliare i controlli fosse il raggiungimento di uno scopo primario. Ma, naturalmente, ogni testa è un piccolo mondo e come si fa a scontrarsi con queste persone che applicano principi sbagliati per un fine sbagliato? Serve non farli nuocere senza tanti retro-pensieri e farsi aiutare dalle innovazioni tecnologiche, come le app casino, già applicate in altri campi che possono essere attuabili per questo strumento introdotto dal Premier Draghi che per ora consente alle attività commerciali di tenere le saracinesche alzate: il che in proporzione all’anno scorso di questi tempi, sembra un notevole passo in avanti. Quindi, le associazioni della categoria del gioco, ma si è certi che non siano soltanto quelle, vogliono ipotizzare dei passaggi per il controllo della certificazione verde applicabili con l’aiuto delle esperienze in altri settori sempre di controllo che possono essere sfruttate ed applicate anche al super Green Pass che non deve far preoccupare più di tanto.

Ormai per gli esercenti ed i gestori delle attività commerciali e delle sale di scommesse sportive che erano già abituati a visionare questo strumento non sarà complicato, se mai sarà realizzabile, applicare qualcosa di diverso per velocizzare ed agevolare l’intervento degli addetti ai controlli. Quel “qualcosa” potrebbe essere questo: si dovrebbe innanzi tutto provvedere a scannerizzare al momento del vaccino, un documento di riconoscimento ed inviarlo in via telematica al Ministero della Salute insieme agli altri dati del Green Pass, Ministero che dovrà inserirlo automaticamente ed aiutato dalla tecnologia attuale sotto il codice Qr che si invia e si memorizza negli smartphone. Quando i gestori degli esercizi andranno a leggere lo stesso codice Qr, verrà inserita anche la foto, in contemporanea, archiviata nel sistema informatico centrale del Ministero della Salute: così allo stesso gestore non resterà che verificare che la foto che gli si presenta corrisponda a chi presenta il Green Pass. Sembrerebbe forse un discorso avveniristico ma non è di certo irrealizzabile.

Infatti, la sostituzione con il nuovo Green Pass con foto potrebbe avvenire in modo graduale con i prossimi vaccini: è evidente che, nel frattempo, si dovrà continuare ad esibire un documento di riconoscimento. A meno che chi ha già la certificazione sicura provveda ad aggiornarla inviando in via telematica al Ministero una copia di un suo documento di riconoscimento, ma questa sembra un’opzione che forse pochi metteranno in pratica. Però, questa soluzione, oltre che velocizzare i controlli ed evitare discussioni con le varie utenze, servirebbe anche a superare i “furbetti” che stanno clonando i Green Pass, perché nel database del Ministero della Salute verrebbero registrate, in abbinamento ai dati, anche la foto del relativo possessore. Un’arma per debellare questo mercato dei falsi Green Pass che pare in notevole espansione… Poi, in casi speciali, come nei supermercati oppure sui mezzi pubblici, oppure ancora nelle sale bingo, dove l’afflusso delle persone è a volte considerevole, si potrebbero inserire quelle colonnine simili a quelle che si usano per il rilevamento della temperatura.

In commercio ne esistono già alcune multifunzione dotate di telecamera che riescono a memorizzare anche un numero spaventoso di “facce” e sono usati per la verifica degli accessi aziendali e per la verifica degli accessi nelle sale di attesa. Anche altre soluzioni come un allarme sonoro quando il Green Pass è scaduto oppure quando occorre il super Green Pass: tutte soluzioni che disincentiverebbe i “furbetti” rispetto ai controlli a campione. Insomma, si deve pensare che la fantasia e la creatività della Pubblica Amministrazione o del Ministero della Salute debba “sorprendere” i cittadini perché i controlli sono essenziali: d’altra parte, è chiaramente inutile mettere dei divieti o degli step per qualcuno quando poi i controlli latitano o sono praticamente inattuabili: certo è un “problemone” di non facile soluzione anche con tutta la buona volontà delle Forze dell’Ordine, della Guardia di Finanza e della Polizia locale che senz’altro in questo periodo sono sotto pressione.

Per quello che riguarda il mondo dei giochi d’azzardo, che dire: tutte le attività commerciali nei vari comparti sta “serrando le fila” per cercare di mettere sempre di più i propri punti in massima sicurezza. E questo applicando con estrema attenzione i protocolli, cercando di essere il più previdenti possibile, controllando l’utenza ed il loro comportamento all’interno delle location ed aiutando anche coloro che hanno qualche difficoltà tecnologica nell’usare i loro smartphone: non bisogna scordare che una buona parte dell’utenza delle sale bingo, per esempio, è “diversamente giovane” e quando entra per divertirsi vorrebbe farlo in leggerezza. Ma chi oggi non vorrebbe vivere in leggerezza! Quindi, tutti si dovrebbe concorrere ad arrivare ad una pseudo-normalità e non ci si può arrivare se qualcuno fa il “furbo”: ma imbrogliando chi e per che cosa? Per avere un documento falso che potrebbe alla fine nuocere a tante persone che verrebbero contagiate? Ma questi “furbetti del Green Pass” hanno riflettuto su quanto negativo può essere il loro atteggiamento? Di certo no ed è questa la parte più triste del loro comportamento.

Pubblicazione: 25 Dicembre 2021 ore 18:00

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