Il riordino del gioco va inevitabilmente verso la primavera

discussioni per il riordino del gioco avverranno con arrivo della primavera

I giorni passano inevitabilmente ed il mondo dei giochi e dei migliori casino online continua a rimanere in attesa della sua Legge Delega che avrebbe dovuto “comparire” entro la fine di gennaio. Anche febbraio è passato ed ora ci si ritrova a marzo con la quasi certezza che la bozza di questa già famigerata Legge sul Gioco arriverà al Consiglio dei Ministri “forse verso la metà del mese”.

Questa data per taluni sembra propizia e sinonimo di celerità nelle decisioni che sono state prese sino a questo momento: per altri invece è un ulteriore slittamento, seppur di un breve periodo.

Quello che si spera è che dato il tempo che la politica si è presa per mettere in atto questa bozza così tanto attesa, finalmente tale regolamentazione possa essere decisiva per risolvere le varie criticità che il comparto ludico si porta dietro da qualche anno.

Come, per esempio la “Questione Territoriale” che incombe sempre, come la Spada di Damocle, sulla testa delle varie attività di gioco che sono sinceramente stanche di dover dribblare tutte le varie normative relative ai distanziometri ed alle fasce orarie di accensione degli apparecchi da intrattenimento.

Si sono poste tante speranze in questo riordino che ci mancherebbe solo non andasse a risolvere i così tanti problemi che affliggono il mondo ludico e le sue imprese: il gioco d’azzardo è tendenzialmente positivo e spera proprio che il Governo Draghi stia facendo un buon lavoro, sopratutto per togliere l’intera industria del gioco da una posizione oltre modo scomoda relativa anche alla demonizzazione del comparto che è e resta una “Riserva di Stato” e che onestamente si attende di essere maggiormente riconosciuto e rispettato in questa ottica. Che non è certamente quella dei suoi detrattori che continuano incessantemente a ritenerlo un settore immorale ed approfittatore.

Il compito della nuova riforma del gioco è anche quello di ridare dignità alle imprese ed agli imprenditori che vi hanno investito credendo nel business del gioco e che sono davvero stanchi di vedersi equiparare a “delinquenti” e ritenere operatori a rischio, e quindi non affidabili economicamente, come successo di recente proprio durante la pandemia da alcuni Istituti Bancari.

Di carne al fuoco da “togliere al momento giusto di cottura” ve ne è tantissima e forse anche per questo motivo il tempo di attesa di questo provvedimento si espande sempre di più: ma ormai dopo aver atteso per anni questo intervento aspettare ancora un po’ davvero importa poco: basta che il risultato finale sia quello di salvare un settore che sta barcollando da troppo tempo e che, finanziariamente, risulta essere allo stremo.

In ogni caso, visto che pare realistica la data della metà di marzo come possibile calendarizzazione per l’esame della Legge Delega sul gioco da parte del Consiglio dei Ministri, si può dire che probabilmente “ci siamo”.

Serve soltanto avere ancora un po’ di pazienza e si potranno esaminare gli interventi che il Governo ha deciso di effettuare per regolamentare il mondo dei giochi con norme trasparenti e dettagliate che vadano anche a definire dettagliatamente i ruoli dei rispettivi partecipanti alla distribuzione dell’offerta statale dei prodotti di gioco sul territorio.

A questo punto, poi, sarà il Parlamento che detterà i tempi, ma il sottosegretario Freni più volte ha sottolineato che saranno tempi ragionevolmente brevi asserendo che “il riordino è essenziale perché è prodromico al rinnovo delle concessioni” (che stanno aspettando da anni di essere “trattate”).

Il riordino è decisamente un provvedimento che dovrebbe essere considerato fondamentale dal Governo centrale poiché dallo stesso riordino ci si aspetta di preservare il volume del fatturato di tutta l’industria, un rafforzamento della forza lavoro anche di quella indotta dal settore del gioco, il gettito per le casse erariali e sopratutto per assicurare una volta per tutte un contrasto al gioco illegale ed alla criminalità organizzata che “vi ronza attorno” ponendo fine anche ai vari tentativi di infiltrazione di quest’ultima nel gioco legale e sicuro.

Cosa, purtroppo, accaduta troppe volte durante l’emergenza sanitaria e che ha messo in difficoltà i giocatori abituali che erano a volte addirittura convinti di trovarsi in un punto di gioco legale.

Sale e punti di gioco che di lecito avevano soltanto l’apparenza, mentre la gestione, purtroppo, era passata nelle mani illegali delle organizzazioni criminali: e ciò è accaduto in tante occasioni, davvero con troppa frequenza e forse anche con eccessiva facilità senz’altro da attribuire al momento emergenziale che ha costretto tantissimi operatori a scelte drastiche che non avrebbero certamente voluto affrontare.

Ma non solo: infatti, alcune imprese di gioco hanno dovuto chiudere i battenti definitivamente a causa proprio di quella normativa regionale e comunale diventata in pratica “espulsiva” per il gioco pubblico e le scommesse sportive.

Tutto ciò, emergenza pandemica e leggi regionali, a netto favore della criminalità che ne ha tratto vantaggi enormi a livello economico e che ha “invaso nuovamente” il territorio con disagi anche per il sociale che doveva soltanto prenderne atto e conviverci. Ecco perché il mondo dei giochi “spinge” per il riordino per far riacquistare fiducia sia agli stessi operatori che ai giocatori nel gioco legale dello Stato.

Gli operatori legali del gioco dal riordino si aspettano in modo particolare delle “certezze”: sia di poter lavorare tranquillamente e ,dopo tanto tempo, senza aver l’incubo di dover chiudere e spostare le proprie attività commerciali in altri posti della città in regola con i distanziometri.

Sperano di avere certezze sugli eventuali investimenti che hanno intenzione di effettuare per migliorare l’offerta di gioco e di gioco mobile con app, rendere più sicuri i propri punti, migliorare l’accoglienza del proprio nuovo popolo di giocatori che dopo l’emergenza pandemica è senza dubbio diventato più esigente e più attento anche al divertimento.

Tutte cose che soltanto con il nuovo riordino si potrebbero portare a buon fine per far ritornare il settore ad essere la terza economia del Paese come accadeva soltanto pochi anni fa.

Dove giocare era divertente, sicuro, leggero: oggi sta diventando invece tanto complicato tra leggi e normative “assurde” e sovrapposte.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

Giornalista

Gioco Sicuro e Legale

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Pubblicazione: 20 Marzo 2022 ore 18:00
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