Il mondo del gioco d’azzardo legale non esprime ancora il massimo

potenziale inespresso per il settore del gioco azzardo legale italiano

Sicuramente, non c’è proprio da stare allegri! Il mondo dei giochi e dei casino slot tentenna, barcolla, incespica ed ancora non ha ripreso “come si deve” il proprio cammino commerciale, almeno per quelle che erano le attese e le speranze degli operatori del settore. La ripresa, ormai è stato detto in tutte “le salse” ed in modo particolare alla politica, stenta a decollare seppur gli addetti ai lavori stiano facendo di tutto per cercare di accogliere la clientela con tutti “gli onori” dopo i tanti mesi di chiusura: ma nonostante questo, le persone non si sentono sicure. Temono il virus anche perché recentemente ha fatto rilevare nuovamente la sua presenza, insieme a quella delle varianti che ormai non si contano più, cosa che logicamente non può lasciare indifferenti le persone dopo la triste esperienza appena passata dove qualcuno è stato colpito anche da perdite familiari. Sembra, infatti, del tutto normale che il timore abbia il sopravvento sulla voglia di gioco, più che legittima, dopo tanta “latitanza” del divertimento.

Ecco, quindi, che le sale da gioco si presentano ancora “disabitate”, con pochi frequentatori, anche se i protocolli sono più che sicuri e vengono applicati con la più ligia attenzione insieme al controllo dei Green Pass. A proposito del Green Pass serve sottolineare ancora una volta che la sua richiesta nell’accesso delle sale “pesa” parecchio sul gioco terrestre: mentre è stato “assorbito” dai consumatori di caffè e cappuccini. Di conseguenza, gli apparecchi di gioco alloggiati nei bar riescono ad avere un miglioramento nella raccolta, dato che gli utenti ormai sono abituati ad entrare in questi esercizi per consumare e poi, visto che si trovano lì, giocano. Invece, purtroppo, la ripresa dei consumi nelle sale da gioco è lentissima: anche il mese di ottobre si è chiuso “con il segno MENO” per tutte le apparecchiature e le slot riescono a raccogliere migliori risultati delle Vlt. È una situazione realmente preoccupante a livello economico per tutta la filiera, poiché i segnali di una “timida ripresa” non stanno in pratica a dimostrare una “ripresa valida” per le attività commerciali.

Si può dire che in futuro si potrà vedere qualcosa visto che forse ci si sta avvicinando al ritorno alla normalità se non accade nuovamente qualcosa di eclatante nei contagi che obblighi le istituzioni ad effettuare ulteriori chiusure che sarebbero davvero insopportabili ed insostenibili. Il ritorno ad una raccolta normale sembra proseguire con la stessa “movimentazione” dei vaccini, quindi lentamente: però, una parvenza di leggerissimo aumento esiste anche se è veramente un “timido segnale di ripresa”. Infatti più o meno si parla di circa un +15% rispetto al mese scorso che potrebbe anche sembrare buono, ma non bisogna scordarsi che le attività di gioco d’azzardo sono rimaste ermeticamente chiuse per 300 giorni durante l’emergenza pandemica ed i danni economici che si sono sommati, mese dopo mese, sono davvero ingenti. Recuperarli almeno in parte era la speranza che ha mosso gli operatori alla riapertura, ma tutto sta andando veramente con un ritmo più che blando: e questa situazione continua a destare preoccupazione a livello finanziario per tutte le attività.

E, si ripete, senza pensare ad ulteriori chiusure che non si vogliono nemmeno considerare. Mentre serve dare un’occhio al numero degli apparecchi di gioco attivi che rimane inalterato a livello generale: le slot machine risultano pari al numero del mese di settembre ma sono circa un 4% in meno rispetto al periodo pre-emergenza pandemica. Purtroppo, il numero delle VLT attive è cresciuto appena dell’1,5% rispetto a settembre, continuando ad essere ben distante dai livelli di “accensione” pre-virus, quando collegati al terminale c’erano ben il 14% in più di apparecchi e questo denota ciò che è stato “raccontato” nelle prime righe di questo articolo: il gioco terrestre stenta a riprendersi e non di poco. E qui gioca il suo ruolo anche l’incertezza di ciò che comincia a sentirsi con insistenza a livello di contagi: sono in aumento. Quindi, si sente ricominciare a parlare di “zona gialla” (se non peggio), di chiusure in alcuni centri dove vi sono stati focolai, e poi si continua a parlare dei no-vax che su questa incertezza hanno una certa responsabilità.

È evidente che tanti attuali contagi sono da attribuire anche alle manifestazioni no-green pass, no-vax considerando che sono state tutte effettuate senza mascherine ed ovviamente senza distanziamento: e questo avrebbe dovuto anche far comprendere quanto le restrizioni sono tutt’oggi indispensabili. “A buon intenditore poche parole”, ma agli irriducibili contro il vaccino le parole decisamente servono a poco e non scalfiscono sicuramente le loro convinzioni, talune davvero più che discutibili. Sono irremovibili anche di fronte ai nuovi contagi quasi “riservati” ai non vaccinati e non sentono ragione: ed anche tutte queste incertezze fanno senz’altro parte di una mancata ripresa economica commerciale. La troppa confusione che gira per le strade durante le manifestazioni, impedisce alla gente vaccinata di muoversi e di fare acquisti o di dedicare del tempo ai propri giochi o scommesse preferiti: ma, evidentemente, ciò non turba i no-vax che anche la scorsa settimana hanno manifestato ed anche non troppo “serenamente”.

In un momento del tutto particolare della nostra economia, dove basta una minima notizia a muovere il mercato, dove le attività commerciali stanno facendo davvero i salti mortali per tenere aperte le imprese, dove gli esercenti hanno comunque dovuto sborsare ulteriori quattrini (oltre a quelli che hanno perso nei mesi scorsi) per uniformare ai protocolli le attività, dove si aspetta l’ingresso del cliente con tanta “trepidazione” e dove non si possono fare progetti concreti per il futuro poiché non si sa ancora oggi cosa accadrà domani con i contagi perché è tutta una “triste sorpresa”, ci mancavano anche le manifestazioni di piazza per creare ancora più destabilizzazione ed incertezza. Chi timidamente rischia e tiene aperto è comunque sotto scacco dei manifestanti che non si sono dimostrati troppo socievoli: no-vax, no-green pass sono però portatori senza dubbio di no-respect per tutti coloro che non la pensano come loro e che comunque si sono vaccinati, hanno il Green Pass e tentano di riconquistarsi una parvenza di normalità.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

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Gioco Sicuro e Legale

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Pubblicazione: 13 Dicembre 2021 ore 10:46
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