Il gioco d’azzardo ripartirà senza nessun aiuto

gioco azzardo deve ripartire da solo

Le nuove misure di sicurezza, in un certo senso, danno un’immagine “forte” del nostro Esecutivo Giallo-Rosso che si vuole muovere in anticipo prima di trovarsi nuovamente intrappolato tra le spire della seconda ondata dell’emergenza. Anche perché con queste nuove restrizioni, anche se di misure ormai da ritenersi vecchie, si cerca di mettere il “freno a mano tirato” ad alcuni comportamenti “scriteriati” in modo che non arrivino a creare danni più di quelli che sono già stati fatti. Oltre tutto, passato il periodo delle vacanze, oggi tutte le aziende si stanno prodigando per riaffacciarsi sul mercato, seppur con l’estrema attenzione da rivolgere ai protocolli istituzionali che a volte sono anche difficili da mettere in pratica e costosi a livello di realizzazione: ma questo è ciò che va fatto per cercare di ricostruire. Non bisogna dimenticare, però, neppure per un attimo che vi sono settori più penalizzati di altri, e special modo settori per nulla aiutati dalle risorse messe a disposizione per sostenere le aziende.

Si è sottolineato più di una volta che il mondo del gioco, ed anche quello dei siti migliori di casino italiani legali, è quasi stato del tutto “dimenticato” dalle varie iniziative di sostegno (a parte una piccola parte di imprese di gioco che hanno usufruito della cassa integrazione in perenne ritardo), dai finanziamenti che avrebbero dovuto essere disponibili per “tutte le aziende” ma che, come per incanto, escludevano le aziende che hanno contatti con il gioco d’azzardo e, purtroppo, questo anche prima dell’emergenza sanitaria. Infatti, il rapporto Istituti di Credito-mondo del gioco è praticamente inesistente se non addirittura esasperato dopo gli ultimi comportamenti di alcune Banche che hanno addirittura chiuso i conti correnti di aziende di gioco seppur queste fossero assolutamente “in regola” con i rapporti bancari. Quindi, che dire? Il gioco si tirerà su le maniche, come accade ormai da tempo, e comincerà a riaffacciarsi sul mercato e proporsi al nuovo popolo di giocatori quasi completamente con le sue residue forze economiche per cercare di affrontare questa nuova sfida che sta cercando di affossare addirittura tutto il settore se non si troveranno soluzioni che possano aprire uno spiraglio in questo disastro.

Ma, nel frattempo, bisogna anche fare i conti con la ripresa dei contagi dalla quale “bisognerà prendere bene le distanze” e mettere in atto tutte quelle misure che possono trasmettere sicurezza ai giocatori che ancora in modo timido si affacciano agli esercizi, di qualsiasi settore persino nel divertimento che dovrebbe essere quello dove potrebbero trovare “una sorta di rifugio psicologico”. Ed ecco la situazione del nostro Paese che si vuole sommariamente riassumere per non tediare chi ancora ci legge con numeri e percentuali, come “ci piace” fare da sempre: oggi le persone positive sono circa 58.900, mentre ad agosto erano 12.600, e l’età media dei contagiati si è notevolmente abbassata, si parla infatti di 41 anni. In relazione a questi “aumenti”, il Ministro Speranza ha anche sottolineato che dopo una fase di “allentamento” delle misure restrittive per dare modo alle aziende di riprendersi, ciò ha provocato questa inversione di marcia decisamente preoccupante.

Infatti, in alcune grandi metropoli come Parigi o New York si stanno adottando provvedimenti molto simili ad un lockdown, sopratutto indirizzati ai bar, piscine, palestre e punti di gioco. Il nostro Paese per ora può dirsi fortunato, ma come già detto più volte non ci si deve illudere e non si deve abbassare la guardia. Ci sarà, visti i responsi degli ultimi giorni in relazione alla ripresa dei contagi, un innalzamento del livello di attenzione e ci aspettano mesi pesanti di convivenza con il Coronavirus in attesa delle cure idonee per fronteggiarlo. Proprio per questo motivo, le imprese che stanno riproponendosi sul territorio lo stanno facendo con “spirito battagliero”, ma con estrema attenzione: anche i punti di gioco che hanno riaperto vogliono offrire la maggior sicurezza possibile ai nuovi giocatori che tentano di riprendere una parte di quotidianità, anche se con tanta incertezza.

Il gioco sta mettendo in atto tutti i protocolli e le misure richieste, investendo ulteriormente in questa ripartenza senza avere certezza, ovviamente, che tali ulteriori impegni finanziari verranno ricompensati: infatti, non è assodato che le imprese possano continuare a rimanere aperte. Si è tutti ostaggio dei contagi e delle percentuali dei soggetti che andranno a coinvolgere, mentre per poter dare la possibilità di gioco e di intrattenimento le aziende devono rimanere aperte, offrire qualche novità per convincere i giocatori a ritornare a divertirsi con spensieratezza e leggerezza. La cosa forse più importante risulta essere l’apertura dei vari punti di gioco pubblico, quindi la presenza della legalità sul territorio ed una concorrenza “con il coltello fra i denti” a quell’illegalità che si è fatta spazio sul mercato quando il gioco era ermeticamente chiuso e che ha continuato a primeggiare tenendo aperte le proprie attività illecite che non avrebbero affatto ragione di esistere.

Da qui si comprende con quanti “nemici” deve confrontarsi il mondo dei giochi: la pandemìa, le norme restrittive che persistono anche in questo periodo emergenziale, le attività illegali che offrono proposte di gioco ovviamente più allettanti ai nuovi giocatori che si stanno facendo coinvolgere. Obbiettivamente, oggi già c’è timore di affrontare un qualsiasi negozio per paura del contagio e figuriamoci se il giocatore sta a controllare se entra in un posto legale od illegale: punti di gioco che devono rispettare il distanziometro o le fasce orarie di accensione. Poco importa tutto questo a chi vorrebbe solo rilassarsi, scommettere e giocare e di conseguenza non guarda poi tanto per il sottile: basta giocare, finalmente. E qui c’è ben poco d’aggiungere: quindi, a questo ultimo proposito, sulla presenza dei punti illegali ben venga che l’ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, abbia più autorità nell’intervenire e porre fine a questa situazione di poca sicurezza sia per il territorio che per i giocatori: ed anche questo tutto ad opera del settore ludico e di chi lo rappresenta insieme alle sue imprese.

Data Pubblicazione: 24 Ottobre 2020 ore 16:00

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