Gioco d’azzardo legale: Molto spesso disprezzato dalla Politica

nonostante il gioco azzardo legale italiano sia un settore davvero florido e sicuro in politica viene sempre visto di cattivo occhio

Talvolta, purtroppo, anche la politica lo chiama spregevolmente “gioco d’azzardo” con questo lasciandovi intravedere quell’illegalità che risale ad un periodo che dovrebbe essere dimenticato e che racchiudeva nei famigerati videopoker tutta la trasgressione possibile nel gioco: ma altre volte la stessa politica corre in suo soccorso denominandolo gioco pubblico anche se questi interventi prevalentemente vengono effettuati a favore del gioco senza vincita in danaro. Ma altre volte, e questo succede abbastanza spesso anche se non proprio recentemente, il settore viene denominato come “immorale ed approfittatore delle altrui debolezze” e che proprio per questo andrebbe vietato, proibito, tolto dalla circolazione dall’italico territorio. Insomma, neppure la politica riesce ad avere un parere equilibrato nei confronti di un settore che la stessa politica “accoglie con soddisfazione” unicamente quando si ha un riscontro “interessante a livello di risorse economiche” che si incamerano senza fiatare.

Ma introiti che rimangono comunque controversi: e questo è lo scenario che il gioco pubblico ed i siti legali di casino italiani attualmente presenta e che si continua a non voler regolamentare seppur ogni giorno si evidenzino i disastri provocati proprio dall’assenteismo della politica che non riesce a schierarsi una volta per tutte dalla parte delle “sue Riserve di Stato”. Certo accogliere invece le sue risorse senza batter ciglio sembra essere uno sport dove la nostra politica eccelle e dove se vi fossero delle Olimpiadi la stessa attuale politica riuscirebbe senza dubbio a raccogliere una splendente medaglia d’oro! Ormai chi ama il mondo del gioco, le sue imprese ed i suoi operatori che stanno facendo di tutto per tenere il settore in piedi ed i propri lavoratori con il posto di lavoro stabile sa che serve lottare strenuamente per non vedersi cancellare in modo totale dall’attuale politica, ricordando che il Governo una ventina di anni fa ha avuto l’illuminazione di rendere legale il gioco che sino a quel momento era di “esclusiva pertinenza” dell’illegalità.

Oggi il gioco pubblico per qualcuno dovrebbe sparire dalle abitudini delle tantissime persone che lo cercano e che lo frequentano con una certa assiduità e da quei giocatori che non sono né problematici, né patologici, ma soltanto cittadini che con il gioco si divertono e si intrattengono con leggerezza. Ma pare che questo non sia contemplato in questo settore che continua ad essere additato e discriminato arrivando anche ad essere tacciato di essere gestito nelle sue tante attività soltanto da delinquenti. Quindi la politica, od almeno una parte di essa, insiste nel non volerlo vedere presente nella vita quotidiana e sul territorio anche se il mondo ludico, nel suo sistema ed anche con le sue attuali criticità, impiega un numero decisamente notevole di lavoratori aiutando così il Paese nella rinascita della sua economia che fa una terribile fatica a riprendere il ritmo del pre-pandemìa. Ma nonostante ciò, gli allergici al gioco ed i suoi detrattori continuano con le loro campagne denigratorie.

Forse per dimostrare che non parteggiano per un settore che procura a volte derive e complicazioni, almeno per taluni: oppure per paura che schierandosi a favore del gioco possono eventualmente perdere qualche voto ed in vista delle future elezioni tutto è possibile da parte della politica. Si vede anche in questi giorni dove si parla di un’ulteriore crisi di Governo dove invece si avrebbe necessità assoluta di stabilità e che nessuno tenda a guardare “il proprio orticello”, ma che si guardi esclusivamente al nuovo Sistema Italia, ai programmi che sono stati fatti ed alle promesse effettuate all’Europa. Questo dovrebbe essere il faro che dovrebbe seguire tutta la politica, ma di fatto ciò non accade mai e si protende sempre e soltanto appunto ad annaffiare “le proprie piantine”: ma anche usando metafore bucoliche si sa che non si otterrà nulla dalla politica e ci troveremo ancora una volta di fronte al tanto disprezzato gioco d’azzardo gestito da delinquenti, e meno male che il gioco pubblico è legale ed autorizzato!

Basterebbe pensare quando ci si esprime con il termine gioco d’azzardo che si parla di gioco legale e non di gioco illegale e quindi non è solo parlare con appropriazione di termini che si chiede, ma servirebbe comprendere che il gioco pubblico, legale, autorizzato e rappresentato dalle concessioni è qualcosa di importante che riguarda alcuni dei più importanti principi costituzionali: la tutela della legalità e la sicurezza della salute di tutti i cittadini. Il gioco pubblico dovrebbe servire a questo e chi la pensa diversamente oppure chi ne denigra il fare, lo studio e la progettazione dei nuovi prodotti mette un settore di estrema utilità per il Paese in una situazione di sentirsi demonizzato, vituperato, giudicato. Sarebbe davvero ora di finire questa pantomima, peraltro obsoleta, e che viene usata da chi non sa come fronteggiare i risultati di un settore che è sempre ricercato dai cittadini perché le persone si vogliono divertire e lo devono fare con il gioco legale ed autorizzato.

Ma sopratutto devono avvicinarsi ed intrattenersi con un gioco sicuro, trasparente, divertente e sicuramente mal giudicato e mal digerito da qualcuno che sempre vi ha remato e vi rema contro nonostante non lo conosca bene affatto. E proprio a queste persone che perseverano nella loro campagna d’odio nei confronti di un settore che non se lo merita assolutamente si vorrebbe anche ricordare: “Che fine ha fatto la libertà di impresa ed il diritto al lavoro?” Forse chi decide di entrare nel mondo del gioco come business non dovrebbe forse farlo perché qualcuno dice che è gestito da delinquenti? Chi si arroga il diritto di giudicare un intero settore che ha il compito di rappresentare con orgoglio la legalità? Ed anche di mettere al sicuro il territorio dalla tanta illegalità che oggi più che mai spadroneggia da nord a sud del nostro Stivale: si dovrebbero concentrare le forze contro questa illegalità così funesta per le attività commerciali legali di gioco e non contro le “Riserve di Stato” che hanno tutte le carte in regola per essere rispettate e sostenute. Forse è meglio la criminalità organizzata e tutto quello che la circonda?

Pubblicazione: 7 Agosto 2022 ore 18:00

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