Gioco d’azzardo: Il lungo elenco dei luoghi sensibili

lista luoghi sensibili gioco azzardo deve stare lontano

Per non parlare unicamente di pandemìa, anche se è un’impresa tutt’altro che facile considerando i risvolti economici che trascina con sé, “ci piace” anche tornare a parlare della limitazione operativa delle attività di gioco, non ai casino on line, messa in atto dagli Enti Locali allorquando stilano l’elenco dei luoghi sensibili nelle cui vicinanze non dovrebbero essere consentite postazioni di gioco. L’elenco dei diversi luoghi sensibili, che all’inizio poteva sembrare una tutela per la cittadinanza, si è via via allungato “sino ad arrivare all’esasperazione” come nel caso che ”ci piace” riferire e che vuole comprendere addirittura un’intera area urbana, senza alcuna distinzione, da porre come ostacolo alla nascita di un’attività ludica. Si vuole raccontare di questo ricorso sottoposto al TAR unicamente per sottolineare che oltre a ciò che il gioco pubblico affronterà al momento della sua prossima riapertura per il recupero di quanto perso nei lunghissimi mesi di lockdown, si ritroverà anche con queste problematiche di “vita commerciale” che non sono facili da affrontare, ma che si ripetono ormai da anni e che sono diventate quasi una battaglia quotidiana per gli addetti ai lavori.

Il ricorso viene sottoposto al TAR Toscana da parte di un operatore contro la sospensione dei lavori per l’apertura della sua sala da gioco d’azzardo: sospensione disposta dal Comune di Poggibonsi che ritiene questi lavori in contrasto con il piano operativo comunale. Ma l’excursus del ricorso rasenta davvero l’inverosimile laddove il Comune pone nei “luoghi sensibili” un’intera area comunale comprensiva di luoghi eterogenei “in cui non può applicarsi un trattamento indifferenziato in tema di prevenzione della ludopatia, a pena di irragionevolezza”. Queste sono le esatte parole usate dai Giudici del TAR nella sentenza con la quale viene accolto il ricorso dell’operatore del gioco contro la sospensione impostagli per l’apertura di una sala dedicata alle scommesse ed alle apparecchiature da intrattenimento. Sembra più che evidente che i Giudici amministrativi abbiano “difeso” il fare dell’operatore ludico schieratosi contro la sospensione del Comune di Poggibonsi che si è opposto veramente con troppa “irragionevolezza” inserendo nei luoghi sensibili un’intera area commerciale.

Ma perché si è voluto riferire di questo ricorso? Soltanto per sottolineare con quanta animosità ci si vuole opporre alla creazione di un’attività commerciale ludica come se il gioco fosse davvero un settore “pericoloso e rischioso” e che il territorio vada difeso dal fenomeno del gioco che viene, comunque, sempre più ricercato dai cittadini, ma che non proviene da “giocatori ammalati” o problematici od accaniti. Proviene da cittadini normali che si vogliono divertire con il gioco d’azzardo e le scommesse sportive per il suo coinvolgimento e per l’intrattenimento che il prodotto offre e senza dover sempre pensare che il gioco debba forzatamente portare alla dipendenza, alla distruzione, alla solitudine ed a tutte le cose negative che tutti gli eccessi portano con sé. Certamente, non si può negare che il gioco, se non viene affrontato con consapevolezza, possa manifestare “lati oscuri” come possono fare alcool o droga: ma pensare che se una persona gioca è destinata alla “perdizione” di acqua sotto i ponti ne passa!

Che poi gli Enti Locali, nascondendosi dietro il dito della salvaguardia della salute, inseriscano addirittura intere aree territoriali nell’elenco già improponibile dei “luoghi sensibili”, sembra davvero un approfittarsi del potere delle istituzioni per opporsi all’avvio commerciale di una nuova attività ludica. Nel caso del Comune di Poggibonsi si arriva addirittura a ritenere che l’apertura della sala giochi andrebbe a rovinare il vincolo paesaggistico dell’area dove dovrebbe aprire la nuova attività, invocando alcune norme del piano operativo attinenti il Codice dei beni culturali e del paesaggio. Non solo, ma l’apertura della sala scommesse e slot machine creerebbe (addirittura) problemi connessi alla viabilità, all’inquinamento acustico ed al disturbo della quiete pubblica: insomma, questa nuova apertura commerciale appare devastante e, quindi, da bandire dal territorio! Sembra di essere ritornati “alla caccia alle streghe”… se non peggio! E pensare che il gioco pubblico tutela la legalità sul territorio ed aiuta ad allontanare la criminalità ed il gioco illegale!

“Ci piace” davvero trovare un TAR come quello della Toscana, che si sia opposto allo strapotere del Comune di Poggibonsi che è passato troppo oltre un normale opporsi all’apertura di un esercizio: ed anche trovare dei Giudici che, seguendo ovviamente le norme vigenti, tutelino un operatore seppur appartenga al mondo del gioco d’azzardo Ma TAR che decida con coscienza e secondo appunto la Legge sentenziando che non ci si possa opporre all’iniziativa di apertura di un’attività ludica, imponendo che questa non debba esistere in un’intera area territoriale, ritenendo quest’ultima un “luogo sensibile” perché questa asserzione rasenta l’assurdo. Ma uscendo dalla sentenza dei Giudici Amministrativi e facendo una piccola riflessione si deve per forza percepire quanta ostilità possano trovare le attività di gioco, anche i migliori casino online con bonus, quando devono affacciarsi su di un territorio. Oltre a tutte le difficoltà che incontra un nuovo inizio imprenditoriale, devono anche trovarsi a combattere con discriminazioni settoriali che esistono da anni e che sembra non debbano avere mai fine.

In questo senso sono state messe in campo battaglie infinite: il tempo sembra essersi fermato per il gioco al giudizio ormai obsoleto che il settore ludico è immorale e che porta scompiglio tra la cittadinanza ed il territorio. Questa idea è ancora viva in alcune parti del nostro Stivale: servirebbe che il Governo centrale si esprima con la messa a punto del riordino nazionale dell’intero settore dei giochi che metterà fine a queste vecchie ed ipocrite prese di posizione. Le varie attività di gioco e di poker verrebbero così distribuite con equità ed uniformità sul territorio e si metterebbe sopratutto fine, appunto, alla vecchia “Questione territoriale” che si trascina da troppo tempo ed impedisce che il mondo dei giochi si avvalga della sua facoltà di esistere come ogni e qualsiasi altro settore commerciale o di servizi. Lo stesso settore ci spera veramente: anche durante la pandemìa perché forse sarebbe davvero il momento più adatto per mettere un punto fermo e ripartire con una veste nuova e con tanto più rispetto da parte di tutti. Ed il neo-sottosegretario Claudio Durigon potrebbe rappresentarne il tramite.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

Giornalista

Gioco Sicuro e Legale

Firma

TwitterFacebookPinterestInvia Email

Pubblicazione: 14 Maggio 2021 ore 18:00
Casino Recensione Visita
888Casino
888 Casino
20€ Gratis + Fino a 500€
Visita
Snai Casino
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
Visita
Betway Casino
Betway Casino
50 Giri + 500€
Visita
Leovegas Casino
Leovegas Casino
250 Giri + 1000€
Visita
GiocoDigitale Casino
Gioco Digitale Casino
370 Giri + 500€
Visita
Eurobet Casino
Eurobet Casino
30 Giri + 1005€
Visita
Bwin Casino
Bwin Casino
50 Giri + 200€
Visita
StarCasinò
StarCasinò
50 Giri + 200€
Visita
Big Casino
Big Casino
55€ Gratis + 300€
Visita
William Hill Casino
William Hill Casino
200 Giri + 1000€
Visita
Netbet Casino
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
Visita
Pokerstars Casino
Pokerstars Casino
500 Giri + 2500€
Visita
Betflag Casino
Betflag Casino
1000€ Gratis + 1000€
Visita
Casino.com
Casino.com
10€ Gratis + 500€
Visita
Unibet Casino
Unibet Casino
100% Fino a 300€
Visita

 

ADM Gioco Responsabile

Il Gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica

Gioca Responsabilmente