Gioco d’azzardo e le mafie: Una simbiosi da contrastare

gioco azzardo illegale comandato dalle mafie da contrastare con forza

Si sono tenuti dei seminari sulla presenza dell’illegalità nel gioco d’azzardo e nei migliori casino legali italiani, sull’ingresso anche nel gioco pubblico di gestioni illecite “ben vestite”, con prestanome, da gioco legale: attività non molto facili da rintracciare per le Forze dell’Ordine, mentre molto utili per la criminalità organizzata che ha sempre guardato al gioco d’azzardo come settore di estremo interesse per la velocità con la quale si può attuare il riciclaggio.

Quindi, Enti Locali e Polizia devono essere pronti a fronteggiare un territorio purtroppo costellato dall’illegalità che si sviluppa non solo nel mondo dei giochi ma anche in quello dell’usura che assai spesso si incrocia con quello dell’azzardo sia per gli stessi giocatori in difficoltà, ma anche per cittadini che vi ricorrono sopratutto nel post-pandemìa poiché in tanti sono rimasti senza lavoro.

Cittadini ed imprenditori che non sono riusciti a fronteggiare un periodo così lungo di incassi altalenanti e di spese vive aziendali che hanno continuato ad aumentare.

Un processo che si è svolto inopinatamente e nonostante le attività o fossero chiuse oppure aperte a singhiozzo con incassi altrettanto altalenanti.

E da qui l’intervento dell’usura con i suoi strozzini che “uccidono economicamente” ancor di più i disperati che vi si devono rivolgere: questo anche perché le istituzioni non sono arrivate ad aiutare tutti, oppure si sono “dispersi” quattrini che non sono stati ben indirizzati per i vari sostegni o ristori.

Ora che si sta vivendo il post-pandemìa con miglior consapevolezza ed avendo compreso che il Governo non intende chiudere alcuna attività commerciale, bisogna “fotografare” lo scenario dell’italico territorio che purtroppo, è stato invaso da tanta illegalità, tantissima criminalità e tante attività lecite molto frequentate dall’illecito.

Sembra un gioco di parole, ma purtroppo è decisamente la fotografia del Paese nel quale Governo centrale, Enti Locali e Forze dell’Ordine devono darsi da fare per cercare di rendere sicuro il territorio ed i suoi cittadini.

Ciò perché si sta tentando faticosamente di tornare ad una normalità che, purtroppo, tarda a manifestarsi: e, come se questa instabilità che è tangibile non bastasse, alcune realtà territoriali stanno cambiando colorazione.

Cosa che viaggia di pari passo con il problema parecchio sentito dei “no vax, oppure quello dei no-Green Pass (super o base)” che non fanno altro che complicare ulteriormente questo rientro della vecchia quotidianità che ormai si è compreso che non sarà mai uguale a prima”.

Ma si deve andare avanti e, quindi, è evidente che per intervenire ad aggiustare “il tiro”, ed a far sentire sicura la cittadinanza, bisogna toccare con mano sempre di più il problema dell’illegalità che sembra abbia fatto una cura di “ringiovanimento”.

Ma per tornare al seminario degli scorsi giorni, quello che emerge a chiare lettere particolarmente per quello che riguarda le attività del gioco d’azzardo pubblico, è che prima di tutto bisognerebbe che il Governo centrale provveda il prima possibile a mettere in campo i lavori per il riordino del mondo ludico.

Si dovrà rivedere e riformare tutto l’intero settore in tutti i suoi diversi comparti: in ognuno serve intervenire con una certa urgenza per evitare che il suo degrado aumenti maggiormente. Oggi, quello che più spaventa è lo spadroneggiare della criminalità che riesce ad infiltrarsi nelle attività legali di gioco e che a mezzo di prestanome riesce a compiere affari illeciti “ben vestiti di legalità” e questo è un brutto colpo per tutta l’industria del gioco che ne sta pagando un prezzo alto nella concorrenza che viene messa a disposizione dei giocatori che, addirittura, a volte non si rendono conto che stanno giocando in un punto illegale e rischiano grosso, sopratutto per il pagamento delle loro tanto desiderate vincite. In quelle sale da gioco e da scommessa è evidente che le vincite “latitano” spesso e le apparecchiature di gioco sono per la maggior parte tarate in modo da non far vincere l’ignaro giocatore che si applica nelle partite con sempre maggiore accanimento.

L’obbiettivo di questi seminari è far capacitare gli Enti Locali e le Forze dell’Ordine di come oggi si presenta il mercato dei giochi, come si è dilaniato nel periodo pandemico e come l’ordine delle cose sia stato sovvertito dall’illegalità e dalla criminalità.

Insomma, i postumi del Coronavirus vanno ben conosciuti e vanno messe in pratica le migliori strategie possibili affinché sul territorio venga effettuato un “repulisti” totale, dove la legalità deve ritrovare il suo posto, dove il gioco pubblico, poker online compreso, vada a riprendere il suo ruolo di rappresentante dello Stato e dove l’usura sia rintracciata e bandita perché ovviamente invece che migliorare e aiutare le persone in difficoltà le spinge sempre più “verso il basso”, anche se inizialmente la sensazione è quella di essere salvati da interventi veloci, cospicui e senza tanti “documenti” da sottoscrivere.

E questo mentre gli Istituti di Credito hanno chiuso porte e cassa proprio agli operatori del gioco che si sono trovati “in mezzo alla strada” e senza possibilità di contare sul proprio (regolare) conto corrente e sui rapporti anche interpersonali con i funzionari bancari.

Si può dire che il titolo del seminario “Gioco d’azzardo e mafie: norme vigenti e buone prassi d prevenzione e controllo da parte della Polizia Locale” rispecchi esattamente quello che qui è stato detto affinché si possa ritornare in possesso del nostro territorio “pulito” da tutta quell’illegalità che lo ha travolto e che sta portando scompiglio non soltanto nel gioco ma nella quotidianità già precaria che si cerca di ricostruire.

Ultimamente, ci si sta abituando a nuovi modi di porsi nel sociale, al distanziamento, alle mascherine, al Green Pass per chi è cosciente che sia uno strumento di utilità, alle code che si formano in qualsiasi evento ci si debba recare.

Ma non ci si può abituare all’illegalità che non agisce soltanto nel gioco e nelle app casino, ma che tocca tanti altri settori: le larghe braccia della criminalità e dell’illegalità, infatti, coinvolgono sicuramente tante attività ma quella preferita rimane senz’altro quella del gioco d’azzardo.

Tutti attenti, “su le antenne” e mettere estrema attenzione per quello che ci riguarda come cittadini: nel frattempo gli Enti Locali e le Forze dell’Ordine stanno alacremente facendo il resto.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

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Pubblicazione: 2 Gennaio 2022 ore 18:00
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