Gambling Commision: La sua posizione sul gioco d’azzardo illegale

iniziative interessanti della gambling commission per debellare il gioco azzardo insicuro ed illegale

Chi scrive, ma sopratutto chi ancora ci legge, lo sa perfettamente non è di certo un esterofilo: però, per quello che riguarda la gestione dei rapporti tra Istituzioni e mondo del gioco d’azzardo , compresi i migliori casino roulette, si è sempre affermato che il nostro Paese ha senza dubbio molto “da imparare” dal Regno Unito che ha con lo stesso gioco un interlocutore valido, attento, responsabile ed estremamente collaborativo.

A breve in quella realtà verrà rivisitato il Gambling Act che regolamenta l’intero settore del gioco, ma anche in quest’ottica non è che il Regolatore stia fermo in tale attesa: infatti, sono in arrivo decisioni e strategie importanti particolarmente indirizzate all’illegalità che si sviluppa nel mondo del gioco online, parecchio frequentato nel Regno Unito, come quasi ovunque nel resto del Pianeta, in conseguenza dell’emergenza pandemica e delle sue restrizioni che hanno inevitabilmente spinto i giocatori terrestri verso quello online, anche se non ne avevano mai fatto uso ed avuto delle esperienze dirette in quel comparto.

Oltre tutto, le esperienze del gioco a distanza sembrano essere completamente diverse da quelle del gioco fisico, od almeno queste sono le sensazioni di questo nuovo popolo di giocatori online.

Proprio in seguito a questa “espansione” del gioco online la Gambling Commission ha deciso di impegnare più risorse per combattere l’illegalità che ha coinvolto questo segmento e che merita senz’altro un’attenzione particolare.

Di fatto la stessa Gambling Commission desidera un gioco d’azzardo più sicuro per tutti gli utenti in Gran Bretagna: però, chiede anche il sostegno degli operatori del settore che devono fare la loro parte e schierarsi al suo fianco in un’impresa che non si annuncia di certo facile considerato il “solito immenso spazio” dove “l’online abita usualmente”.

Non serve ricordare che la Gambling Commission non è stata costituita per contrastare il gioco illegale e non è di fatto finanziata per arrivare a questo scopo che spetta indiscutibilmente ad altri.

Questo è uno dei tanti motivi per cui la Commissione a volte viene criticata aspramente: alcuni ritengono che sia a favore di una qualsivoglia lobby del gioco d’azzardo, altri che sia troppo critica nei confronti dell’intera industria del gioco ed altri ancora sostengono che sia “alle dipendenze” dirette dell’industria: critiche diversificate e come si può facilmente intuire nettamente contrastanti.

Ci sono alcuni che criticano la Gambling Commission perché asseriscono che impedisca alle persone di divertirsi in un’attività legittima, altri ancora sostengono che ceda ai gruppi industriali e che così facendo consenta alle persone di rovinarsi per il gioco.

Anche qui critiche e pareri contrastanti: in pratica, in qualsiasi direzione la Gambling Commision si muova fa comunque “male” ma, obbiettivamente, la realtà è decisamente molto più complicata e delicata di così. Si deve ricordare che la legge del 1968 considerava nel Regno Unito il gioco d’azzardo come un “qualcosa” da tollerare, ma di certo da non incoraggiare.

La successiva legge del 2005, il Gambling Act che è attualmente “in revisione”, ha imposto alla Commissione sul gioco d’azzardo un obbligo legale di “consentire il gioco d’azzardo”. Ed è esattamente questo principio che diventa campo di dibattiti sempre più accesi e che comunque ci si muova mette in condizione di trovarsi perennemente “sotto critica”: la conseguenza è che la Commissione si trova di fronte a pressioni per far adottare standard più morbidi.

Però, ci si rende conto che il gioco d’azzardo è un settore che si evolve in modo rapidissimo, riuscendo a far decollare prodotti in modo repentino ed a far acquisire un enorme slancio verso l’utenza: cosa che rende qualsiasi “trattazione delle sue tematiche” uno sforzo considerevole ed estremamente delicato per come si sviluppa e per quello che produce sia nel sociale che a livello economico.

In effetti è un comparto che vale oltre 14 miliardi di sterline e che prende 450 sterline al secondo dai suoi clienti e proprio per questa sua importanza prendere qualsivoglia decisione è alquanto difficile.

D’altra parte, sono decine di milioni le persone che partecipano, su una base abbastanza regolare, in un modo o nell’altro al mondo del gioco d’azzardo senza subire le cosiddette “controindicazioni”: ma, altrettanto, esistono centinaia di migliaia di persone che ogni anno vengono coinvolte economicamente ed anche psicologicamente dal gioco d’azzardo e, purtroppo, non solo loro. Infatti anche le amicizie, gli affetti, il campo del lavoro possono venirne travolti: quindi, bisognerà vedere come il gioco d’azzardo si evolverà, trattenere il respiro e decidere come si dovrà intervenire a livello di regolamentazione.

Nel contempo non resta che attendere con impazienza anche il Libro Bianco che riguarda il gioco: la Commissione sa che si sta avvicinando e proprio da questo suo apparire si potranno prendere ispirazioni per qualsiasi intervento.

D’altronde, il mercato britannico del gioco d’azzardo aspetta con ansia il Libro bianco anche se si vocifera che lo stesso Governo britannico voglia ritardarne la pubblicazione.

E ci sono anche tante altre “voci di corridoio” relative ai possibili cambiamenti legislativi che potrebbero essere inseriti: ma dai media nelle notizie più recenti traspare che alcuni dei più grandi sconvolgimenti temuti dall’intero settore potrebbero non essere inseriti in questa bozza di Libro Bianco a divenire.

Il Dipartimento della Cultura del Governo pare abbia l’intenzione di rendere meno drastici gli interventi sul gioco d’azzardo, tralasciando di inserire quelle proposte “più estremiste” espresse dai detrattori del gioco.

L’intero settore del gioco crede che la Gambling Commission non userà questo avvenimento come una scusa per non affrontare nell’immediato i problemi ludici: di certo interverrà ora, insieme agli operatori che comprendono ed accettano il suo operato.

E proprio insieme a loro marcerà verso l’obbiettivo condiviso di contrastare con ogni mezzo l’avanzata dell’illegalità in modo particolare nel gioco online, segmento che anche nel Regno Unito sta facendo preoccupare per la salvaguardia della salute e della sicurezza degli utenti che intendono divertirsi con i propri giochi preferiti e sicuramente non vogliono andare a confrontarsi con il gioco illegale.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

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Gioco Sicuro e Legale

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Pubblicazione: 10 Luglio 2022 ore 18:00
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