Francia: Potere alla polizia dei giochi per il controllo sui casinò

controllo della polizia su casino francesi

Appare assolutamente indubbio che post lockdown ed oggi che la pandemìa sembra essere “sotto controllo”, almeno alle apparenze, tutti si stiano veramente applicando per cambiare le proprie attività uniformandole alla nuova vita che l’emergenza ci sta obbligando a vivere. Come hanno cambiato vita i cittadini, così pure le imprese cercano di fare del loro meglio per tenere sotto controllo le proprie attività, adattarle, migliorarle in modo che il frutto del proprio lavoro possa arrivare a questo nuovo mondo di persone che cercano di adeguarsi ai nuovi sistemi ed ai nuovi protocolli e che seppur con timore cercano di riguadagnare una loro quotidianità. Il compito delle imprese di qualsiasi settore è quello oggi di offrire il “meglio di sé stesse” , tutelare e salvaguardare la propria utenza: in questo periodo, sicuramente l’attenzione va polarizzata sul rendere tutto più sicuro e così accade anche nel mondo dei giochi e dei casino legali, non solo in quello italiano che ce la sta mettendo tutta per proporsi in modo innovativo e più coinvolgente ed accattivante, ma anche negli altri Paesi dove si sta facendo lo stesso percorso.

Ecco spiegato il motivo che spinge a guardare al di fuori dei nostri confini per vedere come si stanno regolamentando gli altri mondi del gioco: ed oggi “ci piace” guardare alla Francia e vedere come si sta impegnando per rendere migliore e tutelato questo settore così delicato, ma assolutamente attraente anche se alle sue imprese si accosta quasi sempre l’aggettivo di “effimero”, quando si vuole essere gentili, ma anche “pericoloso” quando si vuole allarmare gli lo frequenta seppur con consapevolezza e responsabilità. Senza ombra di dubbio, il mondo dei giocatori è alquanto vasto ma, in linea di massima, è composto da persone ragionevoli che vivono il gioco in modo sano e non vengono coinvolti nelle derive che a volte ne discendono quando non si usa troppo la testa nell’approcciarvisi e ci si lascia spingere oltre la soglia del gioco d’azzardo che diventa una sorta di abuso. Per questo, ed anche per motivi di sicurezza, nella legislazione francese è predisposta la polizia dei giochi, che in Italia non è prevista.

Infatti, in Francia esiste questa particolarità nella legislazione francese, appunto la polizia dei giochi che ha l’onere del più ampio controllo, sia quello contabile sia quello sui prodotti di gioco e, particolarmente, per quanto riguarda i Casinò: di certo, il numero assolutamente esiguo delle Case da Gioco tricolore forse non riveste la necessità di questi controlli così accurati che, invece, risultano essere indispensabili oltre i nostri confini dove la presenza delle Case da Gioco autorizzate non può neppure essere paragonata a quelle del nostro Paese. Anche se, in ogni caso, quando si parla di questo segmento del gioco si segnala spesso la frequente condizione di “irregolarità che possono accadere in queste strutture”, come le infiltrazioni mafiose ed il riciclaggio per restare nei “reati” più frequenti. Purtroppo, nel nostro Paese esistono anche altri due interventi che si dovrebbero o potrebbero fare: l’effettiva interdizione dalle Case da Gioco delle persone che soffrono di disturbo da gioco d’azzardo conclamato ed un controllo più accurato sull’uso del contante che non si svolge, probabilmente, nel modo più corretto.

Ora, poi qui si innesta il discorso del Casinò a gestione pubblica o privata: ma in ogni caso la polizia dei giochi francese ha nei suoi obblighi quello di prevedere tutto quanto si ritiene necessario affinché tale gestione sia oggetto del controllo più a vasto raggio ma che non vuole assolutamente “interferire” con il controllo che le varie aziende di gioco hanno sulle proprie attività e con i propri dipendenti. Vuole rappresentare soltanto un’opera che deve integrarsi in modo specialistico e finalizzato alla conduzione aziendale che senz’altro viene già svolta da professionisti più che validi e che tengono sotto controllo tutta la questione economico-finanziaria delle aziende di gioco alle quali appartengono. É ovvio che siano tutti di alto livello perché gestire un Casinò che sia in Italia, in Francia od in qualsiasi altra realtà territoriale non è un’impresa facile e scorrevole perché collegata a tantissime normative: questo sopratutto in Italia dove nella gestione è presente lo Stato in forme diverse.

Non si deve dimenticare che la polizia dei giochi francese ha due precise incombenze: una sul controllo della regolarità del gioco e l’altra sul controllo qualitativo dei materiali usati. La prima incombenza “dovrebbe scorrere velocemente” nella visione di un’ovvia uniformità nella redazione della documentazione contabile che rispecchia i risultati di gioco. Pure in Francia in tale gestione “c’entra anche la parte politica” da parte di chi rappresenta l’Ente intestatario della autorizzazione al gioco ed alle scommesse che dovrebbe tenere sempre sotto controllo costante l’applicazione delle clausole contrattuali che andrebbero monitorate e rispettate con estrema attenzione. Purtroppo, questa mancata costante presenza nei controlli è ciò che ha “causato tanti guai” ad una nostra Casa da Gioco e, quindi, diventa cosa estremamente importante, da tenere maggiormente attenzionata, esattamente come la questione globale del mantenimento occupazionale che dovrebbe essere un argomento che interessa in modo prioritario un Ente pubblico.

Il gioco francese durante il mese di luglio, seppur arginato dalle limitazioni che la situazione epidemiologica impone, ha dimostrato di essere presente nella voglia di gioco delle persone e l’incremento dei giochi online da casinò aveva già fatto percepire questo desiderio di divertimento. Ovviamente, il calo delle presenze seppur sensibile era ovvio e preventivabile, come pure la diminuzione degli introiti. Le slot machine godono sempre più frequentemente il favore dei giocatori ed i frequentatori che in questo periodo si “spingono” all’interno delle Case da Gioco, adempiendo ai protocolli che anche in Francia non sono semplici ed agili, forniranno le indicazioni per intervenire sull’offerta dei prodotti che più gradirebbero incontrare. La voglia di gioco e di divertimento, nel nostro Paese come altrove, è comunque tantissima ed anche in questo la polizia dei giochi francese darà il suo contributo con la sua seconda incombenza: quella di suggerire offerte o giochi più accattivanti ma sicuramente anche quelle proposte che tuteleranno maggiormente il nuovo popolo di giocatori d’azzardo.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

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Pubblicazione: 26 Agosto 2020 ore 14:37
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