Finalmente è arrivato il momento degli Esports

fenomeno degli esports

Si continua ad annunciare che il momento degli eSports sta arrivando anche in Italia e che, forse, l’italico popolo non è ancora pronto completamente ad accettare questa forma di “nuovo gioco”, che ci vuole ancora un po’ di tempo e che, ancora, non richiama così tanta attenzione da giustificare che si “possa parlare di un fenomeno”. Ma oggi, pare che finalmente sia davvero arrivato il “momento di gloria” degli eSports, non dei casino italiani, e dei suoi affezionati che appaiono sempre più coinvolti in manifestazioni e tornei. Forse, può anche essere che chi ama e segue il gioco sia stufo delle varie “beghe” che il gioco attira su di sé ed in questo preciso suo momento storico si abbia voglia “soltanto di giocare”: e gli eSports sono un gioco che sta acchiappando il favore dei giovani, ma anche di coloro che giovani non lo sono più. Quindi, si può decretare che il loro grande momento è arrivato ed anche che stanno facendo “parecchio rumore”: infatti, stanno costantemente aumentando gli eventi, ma anche l’interesse che suscitano negli sponsor e pure nei media.

Tutto questo insieme è la conferma di un “vero interesse” (commerciale) per questo innovativo segmento del gioco: una sorta di consolidamento della fama che gli eSports stanno riscuotendo prevalentemente all’estero ed il riconoscimento di quanto interesse possono suscitare nell’opinione pubblica: ciò a prescindere da chi vi partecipa attivamente e con tanta voglia di stupire e di attrarre attenzione o dal semplice osservatore. Ecco perché si fanno sempre più frequenti gli incontri, le discussioni ed i messaggi che gli esperti trasmettono all’opinione pubblica ed il conseguente crescente interesse che suscitano gli eSports, la loro organizzazione e, sopratutto, la curiosità di conoscere chi li pratica con così tanta maestria e caparbietà. Ovvio, che si sta parlando di giocatori-ragazzi che “frequentano” questa disciplina (perché di disciplina si tratta) e che si sottopongono a tanti allenamenti per arrivare ad essere protagonisti dei tornei: eventi che attirano visitatori incuriositi per questo “nuovo segmento del gioco” che, per fortuna, non sta ancora attirando su di sé i soliti strali negativi che generalmente seguono (molto da vicino) il gioco.

Per fortuna, gli eSports per il momento, vengono annoverati nell’intrattenimento, e che nulla hanno a che vedere con il gioco d’azzardo: intrattenimento che poi, piano piano, si evolve, cresce ed arriva a diventare una vera forma di competizione che si sviluppa a mezzo di videogiochi particolarmente innovativi e tecnologicamente evoluti. Quindi, la base di questa “novità videoludica” è l’intrattenimento anche se, poi, si trasforma come detto in eventi live che stanno portando gli eSports ad essere uno “sport” sempre più interessante. Questo particolare “scoppio di interesse” che stanno suscitando è sottolineato sopratutto da Aesvi, Associazione Editori e Sviluppatori di Videogiochi Italiani, che nello scorso hanno ha creato una divisione dedicata esclusivamente a questo comparto e che ha come scopo quello di riunire coloro che seguono gli eSports. Oggi, ben sette team hanno aderito, ed anche tre società che organizzano eventi, con le quali si stanno studiando percorsi che si potranno intraprendere per ottenere una regolamentazione diretta agli eSports in modo esclusivo.

Ciò in modo che questo comparto possa svilupparsi in modo corretto, preciso e con proprie norme, cosa assolutamente indispensabile affinché gli eventuali tornei o manifestazioni si svolgano nella serenità che un intrattenimento dovrebbe avere come “motore pulsante”. Aesvi ha ritenuto opportuno intervenire per studiare come ottenere regolamentazioni ad hoc proprio perché oggi, in Italia, si nota una grande crescita di interesse per questo segmento del gioco, cosa che va a rappresentare la base per un futuro sviluppo di tutto l’insieme degli eSports. Anche gli sponsor sono un argomento commerciale molto interessante: oggi, come si sa il gioco ha “la spada di Damocle” del divieto della sua pubblicità, ma gli eSports sono soltanto intrattenimento ed un numero significativo di importanti brand sta pensando di investire su questo ramo ancora al di fuori dal gioco d’azzardo “normale”, ma che rappresenta pur sempre gioco.

Si sta anche notando nel nostro Paese un altro tassello che fa percepire quanto stia diventando importante il segmento dei videogiochi: l’interesse dei media che stanno iniziando a seguire gli eventi, dedicando spazio agli eSports e questo è un ulteriore motivo per seguire molto da vicino lo sviluppo e la crescita degli sport elettronici. Non bisogna dimenticare che i videogiochi esistono da decenni e che hanno la funzione di far socializzare i giovani che li “frequentano” e sono interessanti indipendentemente che da questi stiano discendendo competizioni e tornei. I videogame si sono evoluti, cambiati, innovati insieme alla tecnologia che in questo ramo fa passi da gigante e con una velocità impressionante: e questo è evidente dai dati esposti qui di seguito e che rispecchiano l’attuale mondo degli eSports. Il giro di affari degli eSports nel 2019 potrebbe valere l’equivalente di un miliardo di euro, mentre per quel che riguarda il 2022 potrebbe generare introiti tra un miliardo e mezzo ed i tre miliardi.

Queste cifre sono troppo interessanti per non sollecitare gli interessi di grosse Aziende che intendono investirvi risorse per farlo diventare il business del gioco del futuro (e non sicuramente collegabile al gioco d’azzardo). Infatti, bastano queste cifre per rappresentare cosa potrebbe diventare economicamente questo fenomeno: i videogiochi a livello competitivo, d’altra parte, sono già molto diffusi in America ed in Asia. Noi siamo in ritardo nell’annoverarli in un business del gioco, ma ci stiamo arrivando! Senza dubbio la loro crescita e che mercato potranno occupare è stata ben spiegata in un libro: “eSports, un universo oltre il videogioco”, pubblicazione che si è proposta di offrire a chi di dovere come le istituzioni, ma anche ai privati, uno strumento per far capire meglio cosa possono rappresentare i videogiochi ed anche come perseguire soluzioni giuridiche per inquadrare e regolamentare gli sport elettronici anche nel nostro bel Paese.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

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Pubblicazione: 13 Dicembre 2019 ore 12:00
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