Federico Freni: Prime esternazioni del sottosegretario con delega ai giochi

prime esternazioni per federico freni il nuovo sottosegretario con delega ai giochi

È ufficiale: Federico Freni, avvocato, destinatario (finalmente) della delega ai giochi ed ai casino con slot è la figura di riferimento per il settore ludico ed a lui si rivolgeranno le “preghiere” dell’industria del gioco che non vedeva l’ora di questa nomina.

Altrimenti sembrava di perdere troppo tempo senza porre le basi per il riordino nazionale dell’intero settore, sperando anche di avere un referente che presti davvero attenzione alla situazione delle tante imprese che formano il Sistema Gioco: sistema che ha necessità di essere riorganizzato, meglio distribuito e sopratutto “riordinato”.

Così da poter offrire un gioco pubblico migliore e con una maggior tutela per il suo popolo di giocatori, che sono comunque tantissimi, e che non si devono disperdere nel gioco illegale per non essere soggetti ai pericoli che questo, inevitabilmente, nasconde.

E con tutte le peripezie che il gioco ha passato, e con le restrizioni che deve seguire come tutte le altre attività legali, può anche accadere che qualche ignaro o sprovveduto giocatore finisca di cadere “in quella rete illecita”.

Così, finalmente, il mondo ludico ha il suo interlocutore che già nelle prime apparizioni, e fresco di nomina, in un evento di Lottomatica sul gioco d’azzardo pubblico sottolinea che il settore ha assoluta necessità di regole omogenee e che siano affidabili per l’intero settore.

In tal modo, tutte le diverse attività potrebbero davvero percorrere il proprio cammino commerciale in modo sereno, tutelando meglio l’utenza e tutte le sue imprese che hanno senz’altro bisogno di certezze che possono provenire unicamente da un riordino nazionale: cosa che ormai sembra indiscutibile, purtroppo però soltanto a parole visto che se ne parla da mesi e mesi, ma ancora non se ne vede “alcuna traccia”.

Il sottosegretario Freni ha “perorato” la causa del gioco e del suo riordino sottolineando, se ancora ve ne fosse bisogno, che il mondo ludico è uno dei settore con il maggior impatto economico ed occupazionale e proprio per questo avrebbe diritto ad avere “una vita esistenziale” più serena e tutelata da norme trasparenti, univoche, stabili.

Il fatto stesso che il settore dei giochi abbia un impatto per l’occupazione di così alto livello dovrebbe da solo servire da “imput” alle istituzioni per provvedere con sollecitudine a risolvere tutte quelle problematiche inerenti la “Questione Territoriale” che risulta essere un freno per tutto il mercato della categoria e che impedisce di provvedere alle gare di assegnazione di nuove concessione.

Infatti, è fuori discussione che un qualsiasi imprenditore possa acquisire una concessione, che fra l’altro non è sicuramente a “buon mercato”, sapendo a priori che forse non potrà lavorare e quindi sfruttare tale autorizzazione a causa delle Leggi Regionali, con i distanziometri di varia misura ed i lunghi elenchi dei cosiddetti luoghi sensibili.

Tutte cose che impediscono alle attività di gioco e di scommesse di alzare la saracinesca e lavorare come un’attività nuova desidererebbe fare: se non si porrà fine a questa “vecchia questione” il mercato dei giochi continuerà a restare desolatamente fermo e così pure la raccolta che non può di certo concretizzarsi.

Per essere il primo evento pubblico al quale presenzia il neo-sottosegretario Freni, dopo l’attribuzione formale della delega ai giochi, bisogna dire che si è espresso con forza nei confronti dell’ormai famigerato riordino nazionale dell’intero settore ludico.

E ciò sembra un atteggiamento “favorevole” al mondo ludico che ha quasi un bisogno fisico di essere sostenuto dalle Istituzioni che per troppo tempo “hanno girato la testa da un’altra parte” facendo finta che tutto andasse bene con la gestione delle Regioni!

Mai cosa può essere stata valutata tanto negativamente poiché sono proprio le Regioni, con le loro Leggi “capestro”, che hanno messo in difficoltà tutte le attività ludiche, sino ad arrivare ad espellerle dal loro territorio: e se questo non è un errore marchiano da parte delle istituzioni, il gioco, compreso il poker online, cosa si potrebbe attendere ancora?

Forse, finalmente, il Consiglio dei Ministri ha inteso avocare a sé il diritto di decidere per il gioco pubblico come ha fatto recentemente impugnando la Legge sul Gioco siciliana, contestandola.

Ed è questo che ci si aspettava dal Governo Draghi: una decisa presa di posizione, che si spera non sia sporadica, ma che continui in questo percorso che inevitabilmente dovrebbe portare al riordino: non si può più consentire che al gioco pubblico venga evitato “di compiere il proprio lavoro e sopratutto il proprio dovere” di rappresentare la legalità sul territorio.

Il Paese ha necessità di regolarità e legalità e non certo della troppa presenza delle organizzazioni criminali che gestiscono il gioco illegale quasi “senza difficoltà”: non è più tollerabile che venga sviluppata una concorrenza sleale così forte nei confronti del gioco pubblico, del bingo online e dei suoi operatori: questi ultimi, senz’altro, pensavano che essere “Riserve di Stato” fosse un privilegio oltre che un orgoglio rappresentare i prodotti statali.

Così, invece, sembra esattamente il contrario! Con questa pessima regolamentazione il settore non garantisce sé stesso, né gli operatori, né l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, né i giocatori e lascia troppo spazio all’illegalità.

Invece un Paese civile, proprio mentre si sta occupando di riformare una nuova economia, nuove regole in svariati indirizzi non si preoccupa abbastanza di tutelare i suoi “rappresentanti” che con la loro presenza sul territorio lo tutelano e lo proteggono.

Questo dovrebbe essere anche il compito del nuovo sottosegretario Freni: comprendere queste problematiche e passare alla fase successiva, cercando di risolverle.

Ed è indubbio che tutta l’industria del gioco, ed anche il gioco da applicazioni, abbia necessità di una regolamentazione certa e chi di dovere deve “avere la voglia” di studiarla in modo da proteggere tutti i protagonisti del settore e di metterlo in sicurezza nei confronti di un’illegalità che deve essere assolutamente arginata, contrastata e combattuta.

Altrimenti si torna indietro di un ventennio quando la stessa illegalità spadroneggiava nel gioco d’azzardo gestendo con insolenza l’intero settore: tutti i sacrifici che sono stati fatti da allora a tutt’oggi, se si continua su questa strada di indifferenza istituzionale, sarebbero gettati al vento.

È questo che si vuole?


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

Giornalista

Gioco Sicuro e Legale

Firma

TwitterFacebookPinterestInvia Email

Pubblicazione: 7 Novembre 2021 ore 18:00
Casino Recensione Visita
888Casino
888 Casino
20€ Gratis + Fino a 500€
Visita
Snai Casino
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
Visita
Betway Casino
Betway Casino
50 Giri + 500€
Visita
Leovegas Casino
Leovegas Casino
250 Giri + 1000€
Visita
GiocoDigitale Casino
Gioco Digitale Casino
370 Giri + 500€
Visita
Eurobet Casino
Eurobet Casino
30 Giri + 1005€
Visita
Bwin Casino
Bwin Casino
50 Giri + 200€
Visita
StarCasinò
StarCasinò
50 Giri + 200€
Visita
Big Casino
Big Casino
55€ Gratis + 300€
Visita
William Hill Casino
William Hill Casino
200 Giri + 1000€
Visita
Netbet Casino
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
Visita
Pokerstars Casino
Pokerstars Casino
500 Giri + 2500€
Visita
Betflag Casino
Betflag Casino
1000€ Gratis + 1000€
Visita
Casino.com
Casino.com
10€ Gratis + 500€
Visita
Unibet Casino
Unibet Casino
100% Fino a 300€
Visita

 

ADM Gioco Responsabile

Il Gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica

Gioca Responsabilmente