Esports: Una città di provincia potrebbe esserne la capitale in Italia

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Prima di addentrarci nelle righe che trattano di eSports, e quindi non di siti italiani di casino online, si vorrebbe mettere in chiaro due cose fondamentali che riguardano il mondo del gioco in generale: la prima, che non bisognerebbe mai essere assolutisti (o proibizionisti, anche) quando sopratutto si cerca di normare un settore e si arriva a vietarne totalmente la pubblicità perché si rischia veramente di demonizzare un’intera filiera come se si volesse ritornare ad un vecchio “caccia alle streghe” che non ha più ragione assolutamente di esistere. Infatti, bisognerebbe sempre ricordare che non si può fare di “tutta l’erba un fascio”, che le istituzioni hanno ovviamente l’obbligo di tutelare il gioco lecito e debellare quello che non lo è, evitando che i cittadini vengano coinvolti in situazioni personali che possano portarli alla dipendenza. E la seconda cosa che il gioco problematico, oppure il disturbo da gioco d’azzardo, è un fenomeno sociale e non può essere sottovalutato: per questo motivo le istituzioni devono assolutamente offrire ai cittadini il gioco legale e mettere in campo gli strumenti a livello nazionale che possano arginare il gioco problematico in tutte le sue forme.

Tutto ciò ci porta ad accettare con grande enfasi qualsiasi forma di gioco che possa coinvolgere i cittadini in qualcosa di diverso, sano, divertente e che non può far incorrere in derive gravi e difficili da combattere: ecco perché, ancora una volta, si vuole parlare di eSports e di un nuovo progetto che li coinvolge. Progetto che li fa arrivare “agli onori della cronaca”, come è giusto che sia per un segmento che sta prendendo grande piede negli interessi di tantissimi giocatori e li sta coinvolgendo “alla grande” con tanti riscontri in eventi e manifestazioni che si svolgono lungo la nostra bella Penisola. Qui, parliamo di una città di provincia, ed esattamente Terni, cittadina incastonata nella bassa Umbria, zona industriale e punto strategico per chi va e viene da Roma e che potrebbe diventare la capitale del centro Italia per quanto riguarda gli eSports e vediamo come e perché.

Si vorrebbe mettere in atto, da parte di quella Amministrazione Comunale, un progetto alquanto futuristico e di grande attualità: inserire all’interno del nuovo impianto sportivo polivalente anche uno spazio per gli eSports. Ciò significa che questo comparto di gioco rappresenta proprio il futuro e lo deve rappresentare ancor con più forza per un territorio che si deve risvegliare dal “torpore” che forse è durato per troppo tempo. Infatti, troppo a lungo Terni che può offrire al momento molto poco a livello industriale e viene considerata solo “una base” per Roma Capitale, forse potrebbe diventare un polo attrattivo per gli appassionati del settore degli eSports. Questo dipende dal fatto che la città sta lavorando su di un progetto ad ampio respiro per lo sport in generale ed anche su uno spazio polivalente per proporre spettacoli ed incontri. Questo sottolinea che Terni sta cercando di fare qualcosa per rinascere: cerca di guardare ai giovani, alla nuova generazione e, quindi, al futuro e vuole sopratutto “farsi un restyling” per quanto riguarda le opportunità da poter offrire.

É importante in modo particolare per giovani e giovanissimi che in una “città ferma ai vecchi tempi” non trovano alcuna possibilità né di divertimento, né di lavoro, né di socializzazione. E quando si parla di gioventù, naturalmente, si pensa allo sport in tutte le sue forme, quindi anche a quello virtuale: croce e delizia magari per i genitori di questa gioventù che passa, forse, troppo tempo “incollata” ai propri mezzi tecnologici più avanzati e si pensa anche a spazi studiati per ospitare concerti e probabilmente con questo “progetto per il futuro” la città riuscirà ad uscire dal letargo in cui si è trovata sino a questo momento. A questo punto, non resta che presentare Terni ed il suo progetto in concretezza. La città è pianeggiante ed offre spazi immensi su cui investire da un punto di vista sportivo: dalle piste ciclabili alle piste di pattinaggio o al basket all’aperto. Accanto allo stadio “Libero Liberati” già esistente, ed al nuovo impianto dedicato alle piscine, sorgerà una struttura chiusa, ma con spazi aperti per varie discipline ed i tecnici stanno pensando a come sfruttare gli spazi per gli sport tradizionali.

I campi per pallavolo e basket con quattromila posti a sedere ed uno spazio da dedicare a concerti o spettacoli che abbiano almeno cinquemila posti. Ma in questo progetto deve inserirsi anche uno spazio dedicato agli eSports: si vuole investire anche qui perché, sicuramente, gli sport virtuali fanno parte del prossimo futuro e non possono essere dimenticati dal progetto. E Terni non può assolutamente perdere questo treno e portare avanti questo sport del futuro che è già seguito in altre città con tornei pieni di partecipazione: sia per quanto riguarda i protagonisti, sia per chi vuole vedere e curiosare in questo mondo dei giochi tutto sommato ancora nuovo. Terni è una città situata al centro Italia, collegata in modo eccellente con Roma e come ogni città deve stare al passo con i tempi e creare di conseguenza opportunità e lavoro. Vista la sua connotazione “strategica”, questo progetto vestito di futuro potrebbe essere un punto di partenza per creare una “nuova città”.

Questo dovrebbe movimentare il “mercato del lavoro” innanzitutto offrendo qualche possibilità in più, modernizzare tutto il territorio e magari si potrebbe anche sfruttare a livello turistico i dintorni. Ci vorrà tanta forza da parte dell’amministrazione pubblica, ma questo significherà anche partecipazione da parte dei cittadini, interesse e curiosità nei confronti in modo particolare per il gioco che non si può continuare a demonizzare. Va visto probabilmente sotto un altro punto di vista e Terni vuole impegnarsi per farlo diventare “sostenibile” e farlo percepire come dovrebbe essere: sano divertimento, intrattenimento, adrenalina ma non certamente portatore di tutte le “disgrazie” che incombono sul nostro secolo. Questo proprio no… gli eSports potrebbero essere il filo conduttore per far capire questo concetto. Tentar non nuoce.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

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Pubblicazione: 14 Aprile 2019 ore 12:00
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