Durigon: Un sottosegretario ai giochi d’azzardo sensibile

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Dalle prime voci circolate sulla nomina a sottosegretario con delega ai giochi d’azzardo di Claudio Durigon ci si è subito espressi in modo estremamente positivo per l’attenzione e la sensibilità dal medesimo dimostrata durante le manifestazioni in piazza special modo nei confronti del “gioco rosa” che ha voluto rappresentare, per conto di tutto il mondo dei giochi, le esigenze e le richieste del settore. Aveva anche assicurato che si sarebbe certamente interessato per far riaprire il prima possibile le attività di gioco, riconoscendo il notevole disagio che l’intero comparto sta attraversando, ma anche tenendo presente il problema purtroppo dilagante dell’illegalità del gioco illecito che sta creando diversi problemi da non sottovalutare al territorio. Ma non solo: Durigon è fortemente convinto che, oltre alle tante esigenze sviluppatesi durante il lunghissimo lockdown imposto alle attività di gioco, ciò che dovrebbe senz’altro cambiare è la comunicazione che viene messa in campo nei confronti del settore ludico, sempre visto come un mondo a parte, mal frequentato, che porta soltanto derive pericolose.

È comunque questo ciò arriva da anni all’opinione pubblica anche se in queste ultime settimane qualcosa è cambiato per merito delle manifestazioni di piazza dove i “normali cittadini” hanno potuto conoscere “da vicino” le imprese ed i lavoratori del gioco e dove forse per la prima volta è stato percepito “il polso” e l’importanza sociale ed economica dell’industria del gioco e dei migliori casino autorizzati italiani. E questa percezione, finalmente arrivata alla cittadinanza, forse potrebbe squarciare l’insieme di negatività che ha accompagnato ed accomunato il gioco pubblico all’immoralità sospinta senza mezzi termini da uno schieramento specifico del vecchio Esecutivo Giallo-Rosso: e valutazione rimasta “attaccata alla pelle” del gioco pubblico che rappresenta lo Stato e la legalità del prodotto gioco. Di questo sembra essere convinto Claudio Durigon che vorrebbe senz’altro cambiare questa tendenza perché la negatività potrebbe portare danni ulteriori a quelli che ha già causato la pandemia e che ha coinvolto in modo così pesante tutte le attività di gioco: indubbiamente, una chiusura totale e consecutiva dall’ottobre 2020 ad aprile 2021 non è poca cosa!

La convinzione del neo-sottosegretario di cambiare mentalità quando ci si approccia alle problematiche del settore ludico è indispensabile innanzi tutto perché quest’ultimo detiene il ruolo fondamentale di deterrente nei confronti della criminalità organizzata che gestisce l’illegalità del gioco d’azzardo e delle scommesse che ha acquisito così tanto potere durante questa prolungata chiusura di tutte le attività ludiche, senza proporre un’alternativa qualsiasi per la loro apertura: né di orari, né di riduzione delle apparecchiature. Nulla è stato proposto all’industria del gioco per dare la possibilità che l’economia possa ricominciare a funzionare tra le piccole e medie imprese che la compongono e che sono quelle che hanno subito ovviamente danni maggiori. Quindi, il primo intervento che Durigon si sta impegnando ad effettuare è quello di cercare di inserire nel prossimo Dpcm una programmazione della riapertura delle attività del gioco, cercando di collocarla con le aperture delle “attività non essenziali” e già questo “impegno” sembra davvero importante per rappresentare uno dei primi passi effettuati dall’attribuzione della delega del settore.

Ed il fatto che già le fatidiche “voci di corridoio” riferiscano della data del 2 giugno prossimo per la riapertura dei giochi è un segnale apprezzabile: ma è doveroso stare alla finestra e vedere cosa davvero accadrà nelle prossime settimane perché quando si parla di gioco, e di bonus casino, non si sa mai dove si va a parare. L’esperienza insegna questo e troppe volte sono state promesse “cose” mai seguite dalla “sostanza” di una reale portata a compimento e chi ancora ci legge conosce bene di che cosa si tratta (del riordino nazionale del settore ludico, tanto per non fare esempi con nomi e cognomi). Però, ciò che serve sottolineare è che Claudio Durigon sembra essere “entrato con rispetto ma a gamba tesa” negli interessi del settore, affermando anche che dovrebbero essere riviste le Leggi Regionali “capestro” studiando, invece, una direttiva nazionale alla quale riferirsi per risolvere i vari contesti locali. Ormai questo è diventato un cammino improcrastinabile dal quale non ci si dovrebbe esimere se si vuole che l’industria del gioco continui ad esistere ed a rappresentare lo Stato sul territorio.

Anche se per il gioco questo potrebbe essere il momento giusto per mettere in campo il famigerato riordino nazionale, obbiettivamente il Governo centrale ha veramente “troppa carne al fuoco”, sopratutto a livello europeo, ed il riordino del gioco pubblico e del poker online dovrà aspettare ancora un po’ per fare la sua apparizione sui tavoli della squadra di Governo. Questo, purtroppo, ritarderà tante altre decisioni che sarebbero necessarie per il settore come le gare per le nuove concessioni e tanti altri incombenti che riguardano l’intera filiera del gioco. Sempre pensando, poi, che si possa riaprire davvero almeno i primi di giugno e così si possa ricominciare a respirare dando possibilità ai lavoratori del settore di fare qualche minimo programma per il futuro. In ogni caso Durigon, a pandemìa maggiormente sotto controllo, pensa si possano creare tavoli di confronto anche con le Regioni per arrivare alla concreta messa a punto di linee guida che possano consentire alle attività commerciali di riprendere a lavorare con tranquillità

In modo particolare in quei territori dove le già citate Leggi Regionali hanno “messo vergognosamente all’angolo” il gioco sicuro consegnando il territorio in mani che senz’altro legali non sono. Le certezze dalle quali ripartire potrebbero essere prese da alcune realtà territoriali dove sono state applicate Leggi che però hanno consentito al gioco di sviluppare il proprio lavoro serenamente, ma anche dalla conferma alla guida dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli del Direttore Generale Minenna che tanto bene ha fatto durante questo lunghissimo periodo emergenziale, dirigente che potrà dimostrarsi di grande aiuto nei rapporti tra istituzioni e settore. Ma nel frattempo Durigon conferma che intende a breve intervenire nei confronti del settore con misure di sostegno tangibili, valutando il rinvio dei PREU che senza raccolta “ha indubbiamente delle difficoltà nel versamento da parte delle attività” ed il rinvio anche delle gare per il rinnovo delle concessioni: tre argomenti importantissimi che stanno angosciando tutti gli addetti ai lavori del gioco.

Data Pubblicazione: 15 Maggio 2021 ore 18:00

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