Un Comune lombardo si scaglia contro il Poker live

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Si continua imperterriti ad opporre negazioni nei confronti delle attività ludiche e dei molti casino online che operano in italia! Non vi è scampo: chi ha l’ardire, oggi, di credere nel business del gioco… dovrà ritornare sui suoi passi e rivolgere i propri sforzi personali ed economici ad altro settore che non coinvolga il gioco d’azzardo perché in quel settore, probabilmente, non “avrebbe scampo”. E ciò, forse, creando una certa qual confusione nella mente dell’opinione pubblica che viene sistematicamente “tirata per la giacchetta” di qua e di là quando si tratta di avere “idee proprie” che riguardano il mondo dei giochi e delle sue attività commerciali. Da un lato, infatti, si ricevono notizie che il settore ludico è riuscito a procurare decine di migliaia di posti di lavoro (e questo è senza dubbio un argomento interessante ed importante), mentre dall’altra si vedono i Comuni e le Regioni che continuano a schierarsi contro i vari comparti ludici che ormai, però, non toccano solo le apparecchiature da intrattenimento ma, come si constaterà dalle prossime righe, bensì anche un circolo di poker sportivo in un ridente paesino lombardo.

Infatti, il Comune di Cerro Maggiore si esprime negativamente nei confronti di un circolo di poker sportivo dichiarando: “Non sosteniamo attività che possono favorire la ludopatia”: asserzione questa che chiaramente non ammette replica e che nega ad un circolo privato sportivo di Texas Hold’em poker, che aveva richiesto l’apertura di un’attività ludica sotto forma di associazione sportiva senza scopo di lucro, all’Amministrazione locale. Questa decisione tassativa è stata ufficializzata dalla Giunta Comunale di quella cittadina con una delibera che ha spiegato così il proprio intervento: “A fronte della volontà di non sostenere attività che possono comportare effetti negativi per la salute e problematiche a livello sociale legate al gioco d’azzardo patologico”. Ma questa volta, nonostante esista una legge che lo Stato centrale non regolamenta da una decina d’anni e che anche la Corte di Cassazione prevede sia assolutamente legale la pratica del Texas hold’em dal vivo, è un’Amministrazione locale che stronca l’inizio di un’attività di questo tipo!

Si può dedurre da questo cammino amministrativo ostruzionistico di quanto sia presente presso gli Enti Locali la forza di opporsi al gioco d’azzardo, ritenendolo portatore solo di derive negative e non di divertimento come dovrebbe in effetti essere. E questi atteggiamenti, purtroppo, si stanno ripetendo sempre di più lungo tutta la nostra Penisola e piano piano stanno lasciando sempre meno spazio a coloro che intendono affacciarsi al business del gioco… e ci si meraviglia che oggi esistono soggetti che credono ancora in questa attività. Ma, appunto per difendere il gioco come sano divertimento si vuole “raccontare questa storia” di Cerro Maggiore sunteggiandola per sommi capi, ma per capirne il percorso. Dunque, “c’era una volta”… una richiesta della Società Game Paradise S.r.l. che era stata presentata al Comune di Cerro Maggiore, con il fine di ottenere la definizione di termini e modalità per l’apertura di un circolo privato sportivo di Hold’Em Texas Poker denominato “Brianza Game Center”.

Tale associazione sportiva dilettantistica, senza scopo di lucro, spiegava l’obbiettivo di questa organizzazione: cioè quello di contribuire allo sviluppo sportivo, culturale e civile dei cittadini, proponendo di “promuovere e favorire la diffusione, la conoscenza dell’attività sportiva in genere con particolare finalità e d’interesse al bigliardo, carambola, poker sportivo, scala quaranta ed altri giochi ancora”. La Giunta di Cerro Maggiore, però, non è stata convinta dalle parole dell’associazione dilettantistica anche se bisogna sottolineare che il Texas Hold’em è un gioco di carte a diversi livelli, le cui partite possono durare ore, ragion per cui la partecipazione ad un torneo diventa una vera e propria disciplina sportiva la cui regolamentazione spetta all’Agenzia Autonoma delle Dogane e dei Monopoli. Ma tutto questo ragionamento non è risultato sufficiente per la Giunta lombarda che, pur riconoscendo la valenza sportiva di tali tornei, mette sull’altro piatto della bilancia il fatto che il fenomeno del gioco d’azzardo oggi presenta un pericolo per la società, per le famiglie e per i soggetti che vengono coinvolti dalle sue derive.

Viene compromesso con il disturbo da gioco d’azzardo l’equilibrio familiare ed a volte anche lavorativo sino ad arrivare purtroppo all’indebitamento finanziario che si traduce in una richiesta di intervento da parte del mercato dell’usura. Visione assolutamente catastrofica questa dell’Amministrazione locale anche se vi sono casi, purtroppo, che hanno segnalato questi sviluppi negativi nel mondo del gioco d’azzardo, ma fortunatamente non è sempre questo il cammino di chi frequenta il mondo del gioco: la stragrande maggioranza dei giocatori lo usa come sano divertimento… e per fortuna! Ma per ritornare al “pensiero” dell’amministrazione di Cerro Maggiore bisogna anche sottolineare che la stessa cita, a sostegno del proprio diniego all’attività del circolo sportivo, le varie “norme emanate a livello nazionale e regionale per il contrasto alla ludopatia”: e se non fosse abbastanza viene anche citata in modo abbastanza approssimativo “la prima indagine epidemiologica dell’Istituto Superiore di Sanità sul gioco d’azzardo” dalla quale risulta che vi sia una “allarmante propensione al gioco d’azzardo”.

Ma chi scrive sottolinea, assai pacatamente, che i dati dell’ISS ne evidenziano una presenza normale in un Paese dove il gioco è pubblico e regolamentato, mentre si citano dati “molto meno preoccupanti” relativi ai giocatori problematici che certamente esistono (e non c’è necessità di uno studio particolare dell’ISS per esserne a conoscenza), e che vanno in ogni caso tenuti sotto controllo. E nonostante queste considerazioni, le riflessioni e lo sguardo alle norme “nazionali e regionali” la Giunta di Cerro Maggiore ritiene fermamente che rientri nelle azioni di una buona Amministrazione Comunale la prevenzione ed il contrasto al gioco d’azzardo patologico e per questo motivo ha deciso di non accogliere la richiesta da parte del circolo sportivo che potrebbe procurare con il gioco d’azzardo che andrebbe a sviluppare nella propria sede, ed in modo particolare con il Texas Hold’Em Poker, serio e pericoloso nocumento alla socialità di Cerro Maggiore.

Aprile 2, 2019: •
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