Casino terrestri italiani: Si chiede aiuto anche ai territori

casino italiani di terra chiedono un supporto anche dai territori che li ospitano

Il gioco ed i casino italiani, sopratutto quello da Casinò, sta “chiedendo aiuto” oltre che all’Esecutivo anche ai territori che gli offrono ospitalità. Località che riescono a far guardare al periodo estivo, dopo le riaperture recenti, con un certo sollievo dovuto al turismo che va ad investire quei territori che offrono richiamo non solo ai normali turisti che li affollano, ma anche ai turisti-giocatori. Viaggiatori che usufruiscono dell’arte, storia, architettura, natura ed anche del fascino delle Case da Gioco: strutture fortunate di essere contornate da panorama incantevoli che fanno da cornice alle austere ma accattivanti costruzioni che ospitano gioco ed intrattenimento e che offrono qualcosa in più per gli aficionados che vogliono coniugare bellezza e gioco in un unico contesto denso di emozione. Tante cose in sinergia che collaborano a rendere il cuore dei Casinò più sollevato poiché supportato oltre che dalle tante offerte di gioco sempre più strategiche anche dalle bellezze del territorio che così diventano complici della creatività del gioco.

È, in ogni caso, uno “scambio di cortesie” che i due settori, turismo e gioco, mettono in campo: la realtà territoriale che dispone di un Casinò riesce a sfruttare il turismo anche per il gioco, le Case da Gioco che sfruttano il turismo che avvicina giocatori anche desueti al mondo dei giochi. Così sembra proprio una perfetta sinergia che potrebbe aiutare entrambi i mercati ad avere risultati economici più redditizi, considerato il periodo emergenziale che tutti e due i settori hanno affrontato tra innumerevoli pene. Turismo e divertimento che abbracciandosi riescono ad offrire ai visitatori un insieme assolutamente di pregio che soddisfa varie esigenze in un’unica location “gioco-paesaggistica” che racchiude diverse soluzioni di intrattenimento Cosa che rende ancora più piacevole la permanenza in quei territori e fa apprezzare maggiormente la riapertura delle varie attività commerciali, che non vedevano l’ora di riabbracciare le rispettive “utenze”.

A queste riflessioni si unisce il contributo economico che il gioco consegna ai territori che non può passare inosservato alle Regioni ed ai Comuni che ospitano i Casinò anche se fortunate sono soltanto tre località in tutto lo Stivale: ma anche se il numero delle Case da Gioco nostrane è decisamente esiguo, e che dovrebbe crescere, e sopratutto in attesa delle decisioni del Governo centrale sul riordino nazionale del settore ludico, le Amministrazioni locali fanno bene i conti e mostrano di approcciarsi al mondo del gioco con sagacia e pragmatismo. Così prendono senz’altro “buona nota” dell’appeal turistico che il gioco, e tutto ciò che lo circonda, riversa sulle località e ne fanno indubbiamente conto: ma con la massima attenzione diretta ai suoi visitatori che devono approcciarsi al gioco, special modo quelli neofiti, in modo responsabile per poterne godere appieno le emozioni e le diverse esperienze. Ecco spiegato il motivo per il quale “ci piace” valutare il rapporto Casinò-località ospitanti e come viene considerato proprio da queste ultime questo scambio turistico-ludico piacevole per entrambi i protagonisti.

Si inizia con il Casinò di Sanremo che risulta essere la prima azienda della città e, quindi, da considerarsi estremamente importante per il turismo e l’occupazione di quella meravigliosa località ligure ed è da sempre parte integrante e fondamentale dell’attrazione turistica. Non bisogna dimenticare che oggi il Casinò di Sanremo offre certamente le sue rinomate sale da gioco, ma anche teatro, eventi culturali, ristorazione che si inseriscono con estrema facilità nell’offerta turistica della città e ne è partecipe anche da un punto di vista delle immagini: la città di Sanremo visivamente si identifica con la sua Casa da Gioco e da scommesse. A Sanremo si vive il Casinò come un’attrattiva turistica dove si può anche giocare d’azzardo, ma legalmente e secondo regole e controlli continui e predefiniti e con una gestione pubblica. Ma se la Regione Liguria asserisce di non avere alcun vantaggio “diretto” dal Casinò di Sanremo, ma vive esclusivamente una sinergia turistico-ludica, risulta diverso ciò che vive la Regione Valle d’Aosta che detiene la licenza del Casinò di Saint Vinent e che ne è azionista per oltre il 99%.

È sin troppo evidente che la chiusura del Saint Vincent Resort & Casino, che ha riaperto i battenti soltanto lo scorso 25 giugno per ultimo, ha avuto ripercussioni anche sulla sua proprietà ed ha pesato non poco la chiusura lunghissima per il territorio da un punto di vista turistico, dato che il Casinò si inserisce a pieno diritto nell’offerta turistica di quella realtà territoriale. Come per tutte le Case da Gioco anche questa non è più una struttura come quella degli “anni d’oro dei Casinò e del poker” dato che è in netta concorrenza con la presenza di innumerevoli offerte delle sale da gioco terrestri sul territorio. In pratica la lunga chiusura del Casinò è stata negativa così come la chiusura per tutto l’inverno degli impianti di risalita. Si chiude con il Casinò di Venezia e con la città ospitante, meta tra le più gettonate al Mondo ed è evidente quanto la pandemìa abbia presentato un conto salatissimo ad entrambi. Era tremendo vedere le immagini della città deserta durante l’emergenza, ma già oggi si ha un’ottima sensazione di ripresa.

Si guarda alla stagione estiva con molteplici progetti finalizzati al settore turistico, ma che comprendono anche programmi per il Casinò. Venezia, grazie alla riapertura dei viaggi aerei sta ripartendo con il turismo che è vitale: la città in queste settimane ha ospitato grandi eventi in presenza, come la Biennale Internazionale d’Architettura ed il Salone nautico lanciando così un forte messaggio di ripartenza. E poi c’è il Casinò di Ca’ Vendramin Calergi che ha un appeal inequivocabile attirando un turismo di alto livello che “spende” in città: il Casinò, che offre ricchi bonus gratis senza deposito, rappresenta uno dei suoi biglietti da visita e resta una meta di migliaia di visitatori, anche non giocatori. Infatti, al suo interno esiste un Museo dedicato a Richard Wagner che visse a Venezia negli ultimi anni della sua vita e che richiama senz’altro coloro cui interessa una parte importante della musica considerato che è riconosciuto come uno dei più importanti musicisti di ogni epoca e, in particolare, come il più grande del romanticismo.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

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Pubblicazione: 29 Luglio 2021 ore 18:00
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