Enada Primavera: Un megafono per le industrie del Gioco

enada primavera per le industrie del gioco

Non bisognerebbe mai dimenticare che il gioco, compresi tutti i casino online, per farsi sentire, o meglio per tentare di farsi sentire, deve continuamente “gridare” le proprie esigenze, far conoscere a fondo i suoi nuovi prodotti, illustrarli e paragonarli anche a quelli degli altri Paesi, più avanzati nel gioco d’azzardo del nostro, per dimostrare che il mondo del gioco pubblico italico non è nulla di demoniaco e da “spazzare via dal territorio”, ma bensì uno strumento innanzi tutto utile per il sano divertimento di chi lo ricerca e, poi, una fonte (quasi) inesauribile di risorse per le casse dell’Erario. Quindi, quale miglior palcoscenico della Fiera Enada di Primavera per fare tutto questo? Nonostante il periodo pessimo di questo settore, gli operatori presenti si sono dimostrati tanti e tutti pronti a dimostrare “la bontà” dei propri prodotti e per spendere anche, con l’occasione, una parola in più per gli eSports, nuovo comparto che sta richiamando a sé sempre più utenti e sempre con maggior entusiasmo.

Lo sviluppo del business degli eSports è da tenere in considerazione come stanno facendo altri territori che ne stanno sfruttando le peculiarità di richiamo, compreso l’interesse che vi gravita attorno. Per comprendere meglio cosa sono gli eSports con poche parole si può dire che sono competizioni di professionisti che hanno come protagonisti i videogiochi: tutto è iniziato da partite tra amici per arrivare allo sviluppo clamoroso di oggi. Oltretutto, non piace solo giocare, ma anche vederlo fare ed il “tifo” che suscitano gli eSports con i loro tornei è “quasi da stadio”, facendo ovviamente le debite proporzioni! In ogni caso, su 445 milioni di giocatori ben 160 milioni amano solo guardare. La proiezione dice che nel 2021 il tutto potrebbe salire a 1,7 miliardi e non si parla solo di sport, Fifa, corse ed altro, ma anche di “sparatutto”; giochi di carte o League of Legends. Ed i giocatori sono dei veri e propri atleti perché vivono gli eSports come uno “sport vero” che viene praticato in una fascia d’età che varia dai 18 ai 44 anni. Un altro discorso interessante è come inquadrare questi atleti a livello sportivo, perché proprio di sport si tratta.

Sono attività che richiedono allenamento, fatica e sforzo fisico: ma non solo quello. Si vive nell’epoca del digitale dove l’on demand ha cambiato tutte le nostre vite e bisogna estraniarsi dalla realtà che hanno gli adulti per capire che gli eSports potrebbero diventare lo sport per i millenials. Ciò si concretizza non solo online, ma anche live ed i relativi contenuti vengono trasmessi in streaming online dal vivo: quello che forse si conferma è un fenomeno globale poiché si gioca proprio dappertutto, senza barriere. Ecco perché ad Enada Primavera se ne è parlato tantissimo: a livello di business, infatti, contiene una grossa potenzialità di sviluppo, anche se la stima presentata nelle righe precedenti per il futuro, forse, è un poco alta. Stanno nascendo, poi, anche gli eSports bar e sono più di mille al mondo con strutture e connessioni che ovviamente non si riescono ad avere nella propria casa.

Attualmente, gli eSports sono regolamentati all’interno degli enti di promozione sportiva: ci sono tante discipline che sono riconosciute come sport anche se “strane”. Dal lancio delle forme di formaggio alla trottola, sport di tiro, scacchi, dama e bridge: quindi, discipline che non hanno lo sforzo fisico nelle loro peculiarità, ma la disciplina degli eSports, invece, potrebbe contenere caratteristiche specifiche per diventare uno sport nel quale, innanzi tutto, il principio di democraticità è riconoscibile. Una donna può competere con un uomo ed un uomo disabile con uno normodotato. Proiettandoci in un futuro non molto lontano dove le sale da gioco vengono osteggiate dalle norme locali e dai provvedimenti dell’Esecutivo, potrebbe esserci l’opportunità di riconvertire questi luoghi per una sorta di “circoli eSportivi”…

Non può mancare, altresì in occasione di Enada, la presentazione di Qlash, una una squadra vera e propria di eSports come il Milan per il calcio: inizialmente, è partita con 6 persone ed ora se ne contano 80 tra giocatori e staff. A Treviso si trova la Qlash house per allenarsi, ritrovarsi e giocare, dove si organizzano eventi e dove ci si organizza per recarsi negli eSports bar per spiegare il gioco e dove vengono proposte le attività della squadra. Quello che è certo è che il nostro Paese è un po’ in ritardo con il resto del mondo: c’è ancora parecchio da fare per colmare il dislivello con gli altri Stati dove da tempo sono presenti gli eSports che erano presenti anche negli anni Ottanta. Ma, ovviamente, con la tecnologia che è avanzata in modo esponenziale e con l’arrivo della banda larga, gli orizzonti si sono allargati in modo naturale. Oggi, da casa o negli eSports bar si può giocare con chiunque sia con chi è “vicino di banco” che con un giocatore che si trova in Giappone o negli States.

Tutto assolutamente affascinante e coinvolgente che dimostra un desiderio insito nelle nuove generazioni di aggregarsi e questo movimenta l’attenzione dei grandi sponsor. E per concludere si deve dire che Enada Primavera, indubbiamente, è stato uno strumento per richiamare l’attenzione dei tantissimi visitatori sulle esigenze del mondo del gioco d’azzardo italiano in generale. Tutti i comparti stanno soffrendo a causa delle normative locali e della “latitanza di una legge nazionale”: quale maggior “megafono” per far percepire questa situazione attuale del mondo dei giochi? É evidente che questo sia un argomento principe, poiché se non si arriva un riordino del settore, come si richiede ormai ogni volta che se ne presenta occasione, sembra quasi inutile fare programmi per settori nuovi in aperta esplosione. Chi vi investe deve avere la certezza e la tranquillità di poterlo fare in vista di un futuro dei giochi regolamentato, equo e sostenibile. Ci sarà ancora questa possibilità con l’Esecutivo Giallo-Verde che pare non “avere orecchio per sentire” la voce di tutte le imprese di gioco e dei suoi operatori?

Data Pubblicazione: 25 Marzo 2019 ore 12:00

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