Calcio e scommesse sportive non rappresentano il diavolo

molto spesso le scommesse sportive e le scommesse sul calcio sono demonizzate dalle istituzioni

Senza ombra di dubbio durante l’emergenza sanitaria, i vari lockdown, la ripresa stentata delle attività hanno lasciato notevole spazio per le riflessioni che sono intervenute anche a livello personale da parte dei cittadini che si sono confrontati con una realtà “diversa” della loro quotidianità, dove hanno visto variare il modo di fare gli acquisti, il divertimento, lo sport e giocare nei migliori casino online. Insomma, lo tzunami Coronavirus potrebbe anche essere stato positivo (per usare un eufemismo), con tutto il rispetto delle vittime che purtroppo sono state portate via da questo nemico invisibile, perché ci ha messo di fronte a tante riflessioni di vita che magari non avremmo mai affrontato e che non avrebbero messo in discussione tutta la normalità di vita di cui tanto si parla, che tanto può assomigliare alla noia ed alla consuetudine, ma che non è mai stata così apprezzata e rimpianta. Ma a prescindere da questi pensieri (quasi) filosofici, la realtà ci ha anche messo di fronte al connubio che si era creato, ed anche con risultati apprezzabili per tutti i protagonisti, tra sport ed in modo particolare il calcio, con il settore delle scommesse.

Eventi quelli delle partite seguite da tantissimi estimatori e sui risultati dei quali il mondo delle scommesse era impegnato settimanalmente con le sue quote. Però, ci si è anche resi conto che poi questa sinergia commerciale non del tutto indifferente a livello economico non rappresentava poi “il diavolo” come i detrattori del gioco continuano a dipingere il gioco d’azzardo, ma semplicemente un divertimento un po’ particolare che trasmetteva quel minimo di adrenalina che segue qualsiasi pronostico anche la banale estrazione del lotto. Così, nelle varie riflessioni ritenute comunque positive anche se in un momento del tutto particolare per entrambi i comparti, quello dello sport e quello del gioco, sembra giusto anche rendersi conto che recentemente i rapporti sono notevolmente migliorati sopratutto per quello che riguarda il lato sportivo delle scommesse: infatti, i nuovi protocolli inseriti dalle istituzioni con le rispettive ASL stanno consentendo di portare a termine un maggior numero di partite.

E ciò senza avere l’ossessione dei contagi che stavano rivoluzionando l’andamento del campionato e messo a rischio tanti incontri. Quindi, pare del tutto giusto lodare questi protocolli che stanno consentendo al campionato di avere un suo regolare svolgimento pur tutelando assolutamente appieno la salute dei calciatori, e facendo anche sperare che presto, appena la variante Omicron sarà messa con le spalle al muro, gli stadi si riempiranno di nuovo con l’affetto ed il tifo dei sostenitori delle varie squadre che non vedono l’ora di ritornare sugli spalti. Se le cose continuassero così, ovviamente, il rapporto tra calcio ed il segmento delle scommesse sportive sul calcio potrebbe riprendersi senza dare spazio alle scommesse illegali che sono sempre alla finestra ad aspettare un qualsiasi impedimento o qualsivoglia mossa falsa da parte della legalità per mettersi in moto. Invece, oggi si è ripresentato il vecchio e caro mondo delle scommesse che ha fatto palpitare tanti cuori e che ha creato anche tanta gioia e soddisfazione ai suoi utenti.

Infatti “ci piace” anche ricordare che lo sport italiano genera un giro di 15-16 miliardi di euro con il settore delle scommesse e questo non può non essere riconosciuto allo stesso segmento. Quando, poi, si parla di scommesse sportive, in linea generale, si deve intendere scommesse sulle partite di calcio che esercitano sempre un ruolo ed un fascino assai importante sui suoi scommettitori, da sempre e non soltanto durante l’emergenza pandemica. Certamente, un altro motivo più prosaico dell’interesse alle scommesse ed al calcio che sta interessando la Federazione Italiana Giuoco Calcio è che finalmente il Governo centrale ha acconsentito all’apertura di un tavolo tecnico per la definizione di ristori per il mondo del calcio poiché quest’ultimo, indiscutibilmente, ha subito con la chiusura degli stadi o con la loro apertura a singhiozzo ed a percentuale ridotta ingenti danni: ed onestamente anche questo settore del gioco d’azzardo, appunto il calcio, sente di avere diritto a ricevere dei sostegni da parte delle istituzioni.

In prima analisi sicuramente per i danni subiti per la lunga chiusura degli stadi, un po’ come i danni subiti dal mondo dei giochi, e poi perché lo sport ha contribuito senza dubbio a sostenere l’economia del Paese con i suoi cospicui affari commerciali. La Federazione ha sentito di esprimere nei confronti del Governo un ringraziamento sentito e particolare, durante l’ultima conferenza stampa, diretto in particolare modo al sottosegretario allo sport Vezzali ed al Ministro dell’Economia Daniele Franco, per aver acconsentito all’apertura sicura di un tavolo tecnico che permetterà di evitare qualsiasi “forma di interlocuzione non coordinata” sottolineando che il mondo del calcio si sente in diritto di rivendicare le richieste di agevolazioni che però devono essere accompagnate dalla presentazione di un programma industriale serio che generi prospettive alternative. Insomma, il Governo centrale potrebbe dare ristori, ma anche lo Sport deve fare la sua parte e non solo occuparsi del giro di affari “milionario” per i suoi big-atleti.

Forse, però, bisognerebbe anche ridimensionare cifre ed emolumenti i determinati calciatori che, sopratutto alla luce delle esperienze di oggi dopo la pandemìa, non avrebbero davvero ragione di essere così “pazzamente elevati” ed in modo talmente “sproporzionato” alla realtà del resto dei lavoratori sportivi. Non bisogna dimenticare che in America esiste un tetto salariale che impedisce una crescita astronomica delle cifre corrisposte ai “campioni” che sono esseri umani e non super-eroi seppur dotati di tanto talento particolarmente sviluppato: non sono però super-poteri come magari qualche ragazzino è ancora oggi portato a credere, seguendo tutto quello che si costruisce attorno ad un “particolare campione”. Anche questi campioni, però, dovrebbero avere l’onestà intellettuale di riflettere su questo, sebbene quando si parli di quattrini anche i super-eroi forse diventano particolarmente sensibili. Così, sempre parlando del calcio e delle scommesse sportive, “ci piace” ricordare che lo sport italiano ed il calcio in modo particolare avrebbe diritto ad un maggiore riconoscimento e maggior rispetto.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

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Pubblicazione: 13 Febbraio 2022 ore 18:00
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