Aumentano i controlli per contrastare il gioco illegale

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Tutto ciò che per il gioco pubblico, e più esattamente per il comparto delle apparecchiature da intrattenimento, è stato inserito nella Manovra dall’Esecutivo Giallo-Rosso (almeno a suo dire) per contrastare il gioco problematico, anche nei siti di casino, il gioco illegale ed anche, non bisogna dimenticarlo, per applicare l’ultimo aumento emesso in modo indiscriminato, sta “dando i suoi primi acerbi (ma pericolosi) frutti”. Quando ci si riferisce all’aumento della tassazione, si parla di indiscriminato poiché ne era appena stato applicato un altro, altrettanto corposo, che aveva condizionato i gestori dello stesso comparto a cambiare il parco macchine da gioco e che ancora non era stato portato a termine completamente da alcuni operatori. Quindi, non si era ancora spenta l’eco di questo “vecchio” aumento che, immediatamente, i gestori degli apparecchi di gioco se ne sono trovato un altro tra capo e collo che dovranno, comunque, fronteggiare: e, senza dubbio, i risultati di tutti questi nuovi interventi stanno già facendo “capolino” e si possono, purtroppo, riscontrare le prime “crepe” nelle novità 2020 messe in campo “per favorire (come sempre) il gioco”.

Si vuole, ora, ppunto parlare di questo giusto per avere presente lo scenario che subito all’inizio del nuovo anno si delinea per il gioco pubblico ed, in particolare modo, sempre e soltanto per le apparecchiature da intrattenimento: quelle per indenderci prese “in ostaggio” perennemente da interventi istituzionali pesanti che continuano a nascondersi dietro l’obbiettivo sin troppo illusorio del contrasto del disturbo da gioco d’azzardo. Innanzi tutto, si deve ricordare che con il nuovo anno è entrato in vigore l’obbligo di identificazione a mezzo della lettura della tessera sanitaria per coloro che intendono cimentarsi con i terminali Vlt : e subito questo provvedimento ha fatto crollare la raccolta, ma ha fatto anche rilevare che in questo modo viene esclusa una parte di giocatori. Per questo motivo, già inizialmente, l’Esecutivo Giallo-Rosso dovrà rendersi conto con questa “carenza pesante di raccolta” che non si potranno certamente raggiungere le cifre per le casse dell’Erario, ipotizzate in manovra. E questo dovrebbe far suonare, forte e chiaro, un campanello d’allarme alquanto squillante!

Era inevitabile questo accadesse: l’ossessione che l’Esecutivo Giallo-Rosso ha per il gioco d’azzardo e per il suo controllo (in attesa che riesca a spazzarlo via dall’italico territorio come ha in mente dall’inizio della salita al potere da parte dei Cinque Stelle) porta inevitabilmente a questi sviluppi. Come era ovvio ed inevitabile che nei primi giorni dell’anno vi fossero degli scompensi nella raccolta dovuti anche all’aggiornamento dei sistemi per leggere le tessere sanitarie, ma che vi fosse un crollo della raccolta delle Vlt nella percentuale di circa il 32% forse nessuno se l’attendeva. Oggi, il giocatore che si vede controllato ed identificato quando gioca, rischia di percepire una sorta di “super-controllo o di schedatura” da parte dello Stato e ciò può anche non essere gradito dallo stesso cittadino-giocatore che non si sente libero, anche che si dovrebbe sapere che la lettura della tessera sanitaria non prevede al momento la registrazione dei dati di spesa, proprio per la privacy a cui hanno diritto tutti i soggetti.

Purtroppo, la realtà percepita dal giocatore è esattamente quella di poter essere tracciato, cosa che non piace alla maggior parte dei nostri concittadini. Poi, rimane anche da valutare i giocatori che non sono italiani perché per loro le cose sono ancora più complicate, dato che gli stranieri non sono in possesso della tessera sanitaria italiana: quindi, sono assolutamente esclusi dal gioco non rientrando in questo provvedimento legislativo. Ma il paradosso in assoluto è rappresentato dal fatto che il nostro Paese, indipendentemente dalla problematica dei migranti, è un Paese percorso dal turismo, quindi viene visitato da milioni di persone ogni anno. Persone che possono guardare ed ammirare i nostri monumenti ma non possono assolutamente rilassarsi, qualora lo decidessero, con uno qualsiasi dei giochi d’azzardo che esistono sul nostro territorio. Più paradosso di così: ora, quindi, le sale da gioco dovranno rinunciare agli incassi provenienti dai non residenti e questo discorso toccherà maggiormente le località turistiche oltre che generalmente tutte le altre città.

Per voler proprio guardare “il pelo nell’uovo” (come spesso si dice) si potrebbe accettare tale provvedimento se davvero compiuto per tutelare i minori: però, non bisogna dimenticare che l’identificazione attraverso la tessera sanitaria si effettua su terminali di gioco che si trovano all’interno di locali dove l’accesso ai minori è vietato: è ovvio che già tale divieto comporta l’assenza di minori in una sala Vlt dove l’introduzione del lettore, di conseguenza, “potrebbe risultare addirittura superflua”. Si potrebbe anche dire, poi, che l’allontanamento dei giocatori dalle “macchinette slot machine” risulta positivo per il contrasto al gioco problematico: peccato, però, che ormai sia riprovato che quando si allontana da un gioco, il giocatore si avvicina ad un altro, ma non smette assolutamente di giocare. E questo senza parlare di ludopatia, compulsività o di problematicità: si può solo pensare che se un soggetto non può giocare alle Vlt si avvicinerà ad altri giochi numerici come le lotterie istantanee od anche alle scommesse.

Ma in ogni caso, il bilancio dei primi risultati raccolti sono la perdita delle giocate da parte dei giocatori non residenti, la riluttanza dei giocatori nel sentirsi “tracciati” e, sopratutto, la consapevolezza che non potranno più esservi quelle stesse entrate che gli apparecchi di gioco hanno sempre garantito ed anche in forma rilevante. Questo sarà un grosso problema per il nostro Esecutivo Giallo-Rosso poiché nella Manovra 2020 ha inserito cifre relative al gioco facendo riferimento “ai vecchi introiti” che non potranno inevitabilmente più esserci: Bruxelles non sarà contenta di questo, ma neppure il nostro Governo che vedrà “scivolarsi da sotto il naso” importi indispensabili per la nostra economia. Così, inevitabilmente, il suo eccesso di controllo nei confronti del gioco non solo non avrà gli effetti desiderati per il contrasto al gioco d’azzardo problematico come già dimostrato da tempo, ma non riuscirà di conseguenza neppure a gestire gli scarni introiti che finiranno nelle casse dell’Erario che non saranno sicuramente ciò che ci si aspettava.

5 Febbraio, 2020: •
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