Alcuni movimenti della legge delega sul gioco d’azzardo

alcuni passi avanti alla legge delega sul gioco azzardo legale ci sono stati

La Legge Delega per il mondo dei giochi e dei casino consigliati era stata “promessa” dal sottosegretario Federico Freni che ne aveva annunciato “l’arrivo sul tavolo del Ministro delle Finanze” entro la fine dello scorso gennaio: però, come si sa, il Paese è stato assorto nell’elezione del nuovo Presidente della Repubblica appunto verso la metà di gennaio con le varie trattative, discussioni, riflessioni che hanno coinvolto politica, Parlamento e Premier Draghi e che, quindi, non hanno di fatto rispettato il “termine prestabilito”. Però, il gioco è ormai un campione nello sport dell’attesa e della comprensione ed anche se con un po’ di ritardo prende atto che cominciano a “vedersi movimenti” proprio per quella già famosa Legge Delega per il Gioco che dovrebbe finalmente appianare le maggiori criticità del settore: non resta che entrare nell’argomento curiosando cosa in effetti sta succedendo e quali siano i programmi futuri per i vari adempimenti di rito che si spera porteranno al più presto ad una nuova regolamentazione del mondo ludico.

Quello che sembra realistico affermare è che il Ministero dell’Economia sta mettendo a punto le ultime norme di tale Legge Delega e sta anche formando un gruppo di lavoro sui decreti attuativi in modo che non si ricada in errori fatti negli anni scorsi. Precisamente, con l’Intesa intervenuta nel 2017 che non ha potuto diventare ufficiale, mancando appunto il relativo decreto attuativo che ha fatto decadere tutto quando concordato tra i protagonisti del gioco d’azzardo di allora nella famosa Conferenza Unificata tra Stato, Regioni ed Enti Locali: Intesa della quale si parla molto spesso per prenderne spunto per un futuro riordino nazionale dell’intero settore del gioco. Comunque, senza fare polemiche, si può dire che il disegno di legge in materia di gioco sia ormai pronto ed ha superato il vaglio della Ragioneria di Stato e, per quanto si può interpretare da fonti di corridoio istituzionali, a breve potrà essere iscritto all’ordine del giorno del Consiglio dei Ministri.

Si è anche a conoscenza che si sta già pensando ad un gruppo di lavoro che opererà per la redazione dei decreti delegati che saranno redatti a seguito dell’approvazione della stessa Legge Delega da parte del Parlamento. E forse, a questo punto, si potrebbe anche dire che “Il dado è tratto” e così finalmente il settore ludico potrà proiettare i suoi programmi per il futuro che ci si augura verrà regolamentato in modo esemplare visto il tempo che la politica ha richiesto, e che si è presa, per la sua stesura ed il tempo che l’industria del gioco e delle scommesse sportive ha dovuto trascorrere e lavorare in balìa di una normativa piuttosto “bizzarra”, sovrapposta e con interpretazioni alternative. Come peraltro si potrebbe evincere, volendo, dall’esame di alcune pronunce emesse da diversi Giudici dei Tribunali Amministrativi Regionali che hanno espresso a volte pareri diametralmente opposti! In linea teorica, questo disegno di legge non avrà tanta diversità da quello originario di cui era circolata una bozza negli ultimi giorni: soltanto qualche taglio e qualche integrazione “qua è là”, null’altro.

Come novità, è stato introdotto un regime per la gestione dei casi di crisi del concessionario in modo da garantire un servizio continuo e preciso: è stato anche eliminato il riferimento agli oneri statali previsti in via originaria in 2 miliardi di euro nel 2022 e per 1 miliardo dal 2023. È stata anche eliminata la previsione della tanto discussa compartecipazione dei Comuni alla raccolta del gioco e su questo si aspettano ulteriori dibattiti da parte delle varie Amministrazioni. In questa ultima bozza è previsto che i Comuni partecipino al procedimento di “pianificazione della dislocazione locale della rete di raccolta” che seguirà la rotta di mantenere un equilibrio dell’offerta e la distribuzione del punti di gioco sul territorio. Il tutto dovrà risultare sostenibile dall’impatto sociale e dai controlli che saranno assicurati dalle Autorità che già oggi sono destinate a questo. Pare molto chiaro, almeno per quello che si può percepire, che l’obbiettivo primario rimane quello di emettere regole trasparenti e uniformi sull’intero italico territorio.

Norme, quindi, che tutelino il giocatore con misure create appositamente per rafforzare quelle già esistenti per la salvaguardia delle persone vulnerabili ed influenzabili, per i minori e per coloro che sono stati coinvolti nel disturbo da gioco d’azzardo. Pare sia stata data un’attenzione particolare alla sicurezza del territorio a mezzo del rafforzamento del contrasto all’illegalità nel gioco ed alle organizzazioni criminali che la gestiscono: ne discende la razionalizzazione e la semplificazione delle sanzioni e la predisposizione di un sistema di preciso controllo di tutti i prodotti di gioco. Non sono uscite altre notizie dalle consuete “voci di corridoio”, seppur siano state interpellate per quanto possibile fonti istituzionali: non resta che attendere ancora un po’ per vedere cosa è stato in effetti “partorito” dalla politica e sopratutto se valeva la pena per un’attesa così prolungata, oppure se ci si troverà nuovamente in un mare magnum di incertezze, ma si spera ardentemente di no.

Anche perché, in questo caso, sarebbe davvero il colmo l’aver atteso così a lungo, trascorso anni dove le attività di gioco sono state bersagliate da norme assurde per ritrovarsi ancora punto ed a capo con una “regolamentazione che non regolamenta” e che non è trasparente. Ma speriamo bene, la fiducia nel Premier Draghi c’è e si spera sia stata ben riposta: come lo è stato nell’affrontare l’emergenza pandemica in generale, ma sicuramente non per il gioco pubblico e le casino app gratis che, purtroppo, in quel momento si è trovata “oppressa” dalla decisione di essere identificata a rischio medio/alto e con un’imposizione di chiusure per tempi veramente assurdi laddove, oltre tutto, si poteva controllare benissimo che le attività ludiche avevano acquisito alla perfezione i protocolli istituzionali ed avevano aggiunto anche un ulteriore protocollo “personale” del settore che avrebbe messo i diversi punti di gioco in assoluta sicurezza. Ma così non è stato: il settore allora non è stato ascoltato ed ha dovuto subire la chiusura ermetica delle sue attività: speriamo che oggi con la nuova regolamentazione qualche suggerimento proposto dal mondo del gioco verrà incluso. Sperare è doveroso.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

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Pubblicazione: 4 Marzo 2022 ore 18:00
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