Come aiutare il Governo a migliorare il gioco d’azzardo legale

tante voci che cercano di aiutare il nostro governo a migliorare il settore del gioco azzardo legale

L’attesa e la preoccupazione che circondano la riforma dell’intero mondo dei giochi e dei migliori casino italiani con slot fanno sì che ognuno dei protagonisti si senta quasi in obbligo di esprimere la propria opinione ed i relativi suggerimenti in modo che il risultato finale possa definitivamente allontanare le tante ombre che vagolano su questo settore così complicato e decisamente scomodo per la politica.

A tal punto che nessuno degli Esecutivi precedenti si è sentito di affrontare il suo riordino per paura forse di deludere il proprio elettorato e di perdere quindi consensi se si fosse mai schierato nei confronti del gioco d’azzardo.

Fino ad oggi, e da un bel po’ di anni, soltanto questo attuale Governo ha deciso un passo che si potrebbe anche chiamare epocale perché messo in atto in un momento storico estremamente difficile, laddove il Paese, e quindi il Governo, sono affaccendati nella ricostruzione dell’economia: e come se non bastasse, dopo l’emergenza pandemica che ha toccato purtroppo tutto il Pianeta, oggi tanti Paesi in particolar modo in Europa si trovano ad affrontare le problematiche della guerra in Ucrania.

Evento bellico alquanto discutibile come chi lo ha provocato e che, indirettamente, coinvolge tutti gli Stati che non avrebbero di certo voluto vedere un simile evento. In ogni caso serve, “far di necessità virtù” e fare un fronte comune contro l’invasione russa che sta lasciando sulla sua strada vittime tra uomini, donne e bambini e che costringe un popolo pacifico ad armarsi e combattere per difendere la propria Nazione.

Ma ritornando al discorso iniziale che riguarda il riordino nazionale del settore del gioco si deve sottolineare che il Governo Draghi vuole mettere un punto fermo alle sue criticità dopo aver dimostrato sia durante l’emergenza sanitaria che cercando di affrontare con i migliori intendimenti la ripresa dell’economia della Nazione, di non temere di “scontrarsi” con le forze politiche con le quali riesce comunque a mantenere un rapporto sinergico che forse non ci si aspettava. Sinergia senz’altro messa in campo per affrontare le emergenze di ogni tipo che si stanno presentando da quando il Premier ha assunto la Presidenza del Consiglio.

Emergenze che è riuscito a gestire per mezzo della sua ormai proverbiale pragmaticità, con il rispetto che gli viene tributato dall’Europa e la considerazione di essere un uomo di alto prestigio come espresso più volte dal Capo dello Stato.

Così, il Governo centrale si sta assumendo la responsabilità di affrontare questo benedetto riordino nazionale dell’intero settore del gioco e delle scommesse sportive con tutte le sue problematiche ed anche sentendo i pareri dei suoi protagonisti che portano la loro esperienza, le loro esigenze e le loro criticità, come anche suggerimenti per come affrontarle.

Infatti, questo “ascolto governativo” dei suggerimenti da parte dei protagonisti ed interpreti dell’industria del gioco, era stato più volte anticipato anche dal sottosegretario Federico Freni che aveva appunto assicurato che il Governo centrale avrebbe ascoltato la voce di tutti prima di mettere mano al riordino del gioco: e, probabilmente, è anche per questo che ognuno cerca di mettere un pezzo per completare l’enorme putzzle della riforma ludica.

Così di arrivare al fine di interesse comune di avere un gioco pubblico regolamentato nel miglior modo possibile, per far rinascere la sua economia e, di conseguenza, ricominciare ad avere una raccolta di tutto rispetto che possa far felice gli operatori del settore ed… anche le casse erariali.

Oltre, ovviamente, a rendere ancora più sicuri i giocatori ed il territorio e, sopratutto, per mettere un mondo ludico in netta e chiara contrapposizione con il gioco illecito che ormai da troppo tempo fa “il buono ed il cattivo tempo”, sul suolo nazionale: cosa che, senza dubbio, un gioco regolamentato meglio, più protetto e sopratutto rassicurato e più sostenuto, potrebbe mettersi di traverso ed ostacolare il cammino nell’illegalità e di tutto ciò che questa comporta per il sociale.

Ma dopo queste disquisizioni d’obbligo per sottolineare quanto impegno e quanto interesse possa contornare il riordino nazionale dell’intero mondo dei giochi, “ci piace” passare ai veri e propri suggerimenti sulla sua organizzazione.

Uno dei primi suggerimenti potrebbe essere la distinzione delle apparecchiature da intrattenimento che sono quelle che fanno sempre più discutere e quelle che hanno “spinto le Regioni” alle famosi Leggi “capestro”, ai distanziometri ed alle fasce orarie di accensione: quindi, diminuzione degli apparecchi, non app casino, in quanto al numero per ogni esercizio generalista e “divisione per categoria” degli apparecchi.

Le slot machine ritenute meno “pericolose” negli esercizi generalisti, mentre le VLT, più “costose” e che portano quindi a perdere maggiormente, soltanto nelle sale da gioco.

Dopo l’abbassamento della presenza delle apparecchiature di gioco, dovrebbe conseguire la limitazione della perdita oraria proiettata specialmente nelle slot, riducendo la puntata massima ed aumentando la durata minima della partita, magari inserendo altri elementi di intrattenimento ed anche di abilità personale che potrebbero distogliere l’attenzione: ma anche cambiamento del sistema del pagamento delle vincite rendendolo non prevedibile.

Infine, servirebbe decisamente concentrarsi sulla tassazione che viene imposta ai gestori degli apparecchi: si vorrebbe suggerire la tassazione sul margine, come già accade nel gioco online e dove ciò ha riscosso “gradimento” da parte degli operatori a distanza.

Gli stessi suggerimenti sono stati sottoposti anche ad ADM che a sua volta ha provveduto a renderne partecipe la Commissione Parlamentare di inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico ed ADM si è trovata in sintonia con questi cambiamenti che ha trovato validi anche per contrastare l’illegalità nel gioco e nel poker online.

In effetti se si avrà un gioco più razionale, meglio incentivato con le vincite e meglio distribuito, sarà più in grado di opporsi al gioco illegale che riesce ad offrire vincite maggiori, e quindi più appetibili.

Ma se viene vietata la possibilità di installare apparecchi di gioco negli esercizi, gli stessi saranno presi di mira dalla criminalità che spingerà l’esercente ad inserire apparecchi illegali che ormai è assodato sono di difficile individuazione e vengono gestiti dalle mafie.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

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Pubblicazione: 25 Marzo 2022 ore 11:47
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