Tutte le speranze del sottore legale dei Giochi

le infinite speranze del settore dei giochi

Pare non ci siano dubbi relativi al “pronti via!” con il quale il nuovo Governo ha interpretato i suoi primi interventi.

Infatti il Premier Meloni continua a girare come una trottola in Italia ed all’estero presenziando ad importanti eventi determinanti per il futuro degli Stati coinvolti dalla crisi energetica e da altre problematiche che accomunano tante realtà, mai come accaduto prima.

Quindi, non si può tacciare di inerzia l’inizio del nuovo Esecutivo che si è buttato a corpo morto nell’affrontare la manovra per la destinazione dei miliardi messi sul piatto per il contrasto del caro-energia e che si uniscono a quelli stanziati con il decreto Aiuti-quater.

Altra carne al fuoco per la flat tax al 15% per le partite IVA e per eventuali aumenti di stipendio sino ad arrivare al nodo delle pensioni.

Questi interventi avranno un valore complessivo di circa 30 miliardi di euro che, in buona parte, saranno da far risalire alla revisione del Reddito di Cittadinanza, tanto discusso in tutto il suo iter, dalla partenza sino ad oggi.

Tanti altri sono i temi che “sono sulla griglia” e che ogni inizio di Legislatura suscitano vari appetiti da parte dei diversi schieramenti politici ai quali mette un freno il Ministro Giorgetti che continua a sottolineare in più occasioni di tenere un atteggiamento più prudente e responsabile.

E mentre si cercano le coperture per le varie esigenze, nulla ancora si sente o si vede all’orizzonte per il mercato del gioco: ma, a questo punto, la notizia potrebbe avere due segnali da tenere presente.

Il disinteresse verso le problematiche del Gioco

Il primo, negativo, è l’assoluto disinteresse per quanto riguarda le problematiche del gioco, un’elenco aggiornato dei siti di casino online puoi trovarlo anche nelle nostre pagine, ed il suo riordino nazionale ed il secondo, positivo, che potrebbe essere una novità per il settore ludico, è che nessuna parte politica ha sottoposto l’idea di chiedere un’ulteriore tassazione sul gioco.

E ciò ricordando che alla presenza di un fabbisogno economico è accaduto in diverse occasioni che proprio in quel preciso momento “delle necessità economiche” dello Stato centrale ci si è rivolti spesso al mondo dei giochi per attingerne “forza e risorse”.

Dunque, già questo cammino istituzionale di “ignorare” le possibili risorse provenienti dal settore del gioco “ci piace” molto, mentre “non ci piace affatto” che non si parli del riordino del gioco all’inizio del mandato del nuovo Esecutivo pur comprendendo che l’economia del Paese è in una crisi totale per la quale il Governo sta cercando soluzioni: in ogni caso, la sensazione che l’approccio “molto aperto dell’Europa” dopo il periodo pandemico e dopo l’indebitamento dei vari Paesi abbia rilassato senz’altro i vari Governi.

È altrettanto vero, però, che “l’istituzione del PNRR” ha davvero infuso una certa tranquillità generale mentre i cittadini sono stati coinvolti nella crisi energetica che sta destabilizzando l’economia delle famiglie ed ovviamente anche quella delle imprese.

Annullata la parentesi relativa alla “pseudo-tranquillità” dovuta all’Europa ed al PNRR si deve fare un’ulteriore riflessione relativa alla non richiesta del Governo al mondo del gioco di alcun sostegno economico.

Il Gioco che sostiene il Bilancio Statale

Questa attuale non richiesta di ricorrere al gioco per supportare il bilancio statale, che è stata sempre presente nei rapporti tra Stato centrale e settore ludico, può di fatto non rendere “urgente” la riforma del gioco facendola sottovalutare dalla politica che lascerebbe andare alla deriva tutta l’industria del gioco lasciando “che se la cavi da sè”, come ha fatto anche nel periodo pandemico, riuscendo oltre tutto a produrre una discreta “raccolta” della quale hanno senza dubbio beneficiato le casse erariali “senza muovere un dito” a favore del sistema gioco.

Però, ci si sente in tutta sincerità di avvertire il nuovo Esecutivo che sarebbe davvero un guaio soprassedere troppo a lungo con la riforma della regolamentazione del mondo ludico intorno al quale ruota tanto movimento di danaro, ma anche tanta attenzione sociale visto e considerato che il gioco d’azzardo è nel mirino del detrattori del gioco, sempre attivi e presenti, e che riescono a coinvolgere parte dell’opinione pubblica con la loro ipocrita demonizzazione del settore.

Ci si permette di fare questo “richiamo” forse un po’ forte, ma l’esperienza degli ultimi due anni ha insegnato che perseverando nel suo lassismo nei confronti del gioco, la politica ha messo a repentaglio la sicurezza del territorio e dei giocatori mettendo il gioco legale nella condizione di non poter più rappresentare la legalità sul territorio a causa delle famose Leggi Regionali “capestro”, la chiusura per un lunghissimo periodo delle attività ludiche e consentendo con questo atteggiamento di “assoluta noncuranza” nei confronti della forte richiesta di aiuto da parte dell’intero settore, delle associazioni di categoria ed addirittura dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la “rifioritura” di quell’enorme quantità di gioco illegale che sta percorrendo tutto il nostro Stivale da nord a sud.

Il Gioco ha bisogno di sperare in un futuro migliore

Questa è stata una grande debolezza dimostrata dall’Esecutivo di turno e della politica in generale che non ha fatto altro che “remare contro il gioco” in ogni modo possibile.

Purtroppo chi ne ha pagato le conseguenze peggiori sono stati i giocatori, il territorio e le imprese.

Così, oggi è inevitabile che il mondo ludico “si aggrappi” a quel pragmatismo che il Premier Meloni sta mettendo in campo per altre situazioni diverse dal gioco perché lascia intendere tanta concretezza.

Ogni scelta od ogni intervento che non viene effettuato al tempo giusto, d’altra parte comporta delle conseguenze che producono danni peggiori: nel gioco non si deve inventare “L’uovo di Colombo” poiché le tracce ci sono anche ricollegandosi all’Accordo famoso del 2017.

Si tratterebbe di adeguare il tutto ai tempi attuali per rimanere al passo anche con la concorrenza degli altri Paesi. Ma sembra che ciò non interessi a nessuno e questa è la parte peggiore…

Ed anche se l’attesa del riordino non è soltanto agognata dalle imprese per avere regole e certezze con cui operare, o dagli investitori e dalla finanza, ma anche dai giocatori e sopratutto gli Amministratori Locali che stanno cercando di sbrogliare quella matassa sempre più ingarbugliata di norme messe in campo per la regolamentazione del settore sui territori e che non riescono a trovarne il bandolo!


Contenuto a Cura di

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

Giornalista

Gioco Sicuro e Legale

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Vanessa Maggi è la nostra Giornalista di punta che coordina e scrive per la redazione di Casinoonlineaams.com. Spinta da una grande passione per il mondo dei giochi su internet, ricerca sempre notizie legate al mondo ludico per farti stare informato su tutto quel che riguarda questo mondo. La sua passione per questo lavoro è davvero invidiabile. La contraddistingue una grande tenacia nella ricerca della verità.

Pubblicazione: 15 Dicembre 2022 ore 09:30

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