Si spera che il 2019 porti buone notizie per il Gioco

novita al gioco con il nuovo anno

Con la fine dell’anno 2018 e con l’inizio di quello nuovo, portatore si spera di novità e regolamentazioni nazionali a livello del gioco pubblico e di casino sul web, ci si vuole ancora una volta esprimere con voce forte contro il proibizionismo che così tanti danni sta arrecando alle attività ludiche, qualsiasi settore queste rappresentino, ma particolarmente “l’accorato appello” si rivolge alle apparecchiature da intrattenimento, obbiettivamente quelle più bersagliate da questo provvedimento messo in campo a favore della “salvaguardia del territorio e degli italici cittadini”. Eppure gli esiti del proibizionismo, applicato già in altri Paesi e tanti anni fa, avrebbe dovuto servire da esperienza: ma così non è e ci si ritrova in alcune Regioni con il gioco pubblico espulso e con il gioco illegale che “veleggia” ancora su questo mercato che dovrebbe essere rappresentato, esclusivamente, da operatori che ne posseggono l’autorizzazione e la concessione. Ma siamo in Italia e tutto può succedere: anche che la legalità venga messa in un angolo a “favore del gioco illegale”.

Per essere i primi giorni del nuovo anno 2019, questa situazione “non ci piace” proprio, perché va ancora una volta a denunciare uno stato di cose che non si avrebbe mai voluto vedere, ma che purtroppo continua a manifestarsi insieme al coro di operatori che si appellano a quella riforma nazionale del gioco pubblico, promessa nel Decreto Dignità anch’esso presago di ”nuove sventure” per le piccole e medie imprese che si occupano, ancora, di giochi. Ma, tanto per non perdere l’abitudine, qui, si vuole riferire di un provvedimento che si prenderà a Portogruaro,Venezia, dove si alza la voce dell’industria del gioco di quel territorio con un appello: “Lavoratori ed imprese del gioco lecito per la legalità e contro il proibizionismo”: voce che si alza da parte di un eminente protagonista di questi “richiami alla legalità”, il Direttore Esecutivo dell’Istituto Milton Friedman che si è occupato più di una volta di concertare studi e ricerche nel settore ludico.

E voce accompagnata da Sapar e da As.Tro, due associazioni che non hanno certamente bisogno di alcuna presentazione. Questo appello si rivolge alle istituzioni di quel territorio affinché si prendano in serio esame le esigenze delle imprese di gioco che vogliono espletare le proprie attività ludiche, legali ed autorizzate, rispettando assolutamente le problematiche sanitarie legate al gioco che toccano coloro che ne vengono coinvolti. Ma un appello che deve sottolineare anche i tanti investimenti effettuati dagli operatori in quel lavoro, sia personalmente che economicamente, e che è mirato alla richiesta di affrontare la problematica con “spirito costruttivo” che consenta di bilanciare la tutela della salute pubblica con l’attività ludica delle imprese attive sul territorio e delle risorse che le stesse garantiscono: diritto, oltretutto, protetto dalla nostra Costituzione. Questo “triplice” appello, rivolto alle istituzioni di Portogruaro e particolarmente al Consiglio Comunale, si riferiscono al regolamento in materia di giochi proposto dalla Giunta che secondo gli “appellanti” contiene un pot-pourri di misure punitive nei confronti di chi esercita un’attività del tutto regolare e sopratutto di “vitale importanza” per lo Stato: sia sotto il profilo di introiti fiscali dei quali l’Erario è sempre predisposto a farne di conto, sia per il controllo della legalità.

In aggiunta, “i tre appellanti” sottolineano che tali forme (pratiche) di proibizionismo, pongono problemi anche nell’ottica della prevenzione reale delle dipendenze legate al disturbo da gioco d’azzardo, come riprovato da tanti studi e ricerche effettuate sul settore. Si evidenzia, anche, come l’offerta del gioco pubblico rappresenta una costante presenza della legalità sull’italico territorio purtroppo ancora “pervaso” dalla presenza di quello illecito che staziona sempre lì, dietro l’angolo, in attesa che si riaprano le vecchie porte che l’imposizione del gioco legale aveva loro chiuso con ottimi risultati. É riprovato, a livello statistico, che la domanda di gioco non subisce varianti dalla riduzione dell’offerta legale e questo è stato sottolineato più volte: chi vuole giocare, non potendosi rivolgere all’offerta lecita dove trova impedimenti come i vari distanziometri e le fasce di accensione preordinate, non esita per arrivare all’intrattenimento che desidera a rivolgersi a quelle imprese che non possono operare “a cielo aperto”, ma che offrono ugualmente giochi irregolari e spazi clandestini nascosti per lo più al controllo delle Autorità preposte ai controlli. Questa è la realtà che riguarda ancora di più i giocatori patologici che ricercano una sorta di maggiore “riservatezza” e maggiore “appagamento”, poiché i giochi irregolari sono magari più coinvolgenti e trascinano e spingono ancora di più il giocatore problematico a “frequentarli” dando maggiore spinta alla loro “voglia di giocare”.

Tutte le imprese di gioco lecito, a nome e per conto delle quali i “tre appellanti” stanno parlando, sono ben consapevoli delle implicazioni sociali negative che può provocare l’abuso del gioco e per questo applicano le opportuno precauzioni, cercando di dare ai propri giocatori la maggior tranquillità, sicurezza e tutela: tra le iniziative che le imprese lecite mettono in campo sono da considerare sia la formazione obbligatoria di chi offre il prodotto gioco, sia quella facoltativa, il monitoraggio delle situazioni potenzialmente a rischio che riguardano la propria clientela e la vigilanza costante ed attenta per impedire l’accesso al gioco da parte dei minori, la parte più sensibile della nostra attuale società insieme alle persone anziane assolutamente più fragili ed influenzabili.

Nell’appello al Consiglio Comunale di Portogruaro, non si può evitare di sottolineare che se la Giunta intende limitare gli orari di attività alle sole slot machine, lasciando inalterata l’offerta degli altri giochi come i “famosi grattini”, 10 e Lotto ed altre lotterie istantanee, si deve ricordare che sono tutti “giochi potenzialmente non immuni dal generare fenomeni di dipendenza”. Come è altrettanto assurdo, nell’epoca del digitale, pensare di limitare l’offerta di gioco attraverso restrizioni al solo gioco fisico quando il gioco online è accessibile da qualsiasi luogo ed in qualsiasi orario e non se ne impedisce certamente l’uso da parte della parte più giovane della nostra attuale società.

Gennaio 20, 2019: •
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