Regno Unito: Paura per la crescita del gioco d’azzardo illegale

paura nel regno unito per gioco azzardo illegale

Senza ombra di dubbio, meglio un mondo del gioco, compresi i casino online nuovi, regolamentato anche in modo restrittivo, piuttosto che trovarsi a tu per tu con il gioco illegale: non è una frase fatta oppure semplicistica o qualunquista è invece la realtà con la quale ci si deve confrontare ovunque ed in qualsiasi realtà territoriale, persino in quelle che sono senza dubbio più avanzate nei rapporti tra istituzioni e mondo dei giochi, come può essere il Regno Unito. Anche nel Regno Unito, infatti, comincia a fare discutere spesso la “troppa presenza” del gioco illegale, sopratutto dopo la pubblicazione di un rapporto che ne certifica il crescere e la pericolosità che ciò può rappresentare per il sociale. E questo in un momento come l’attuale frequentato dalla pandemìa che già sta mettendo a dura prova sia i cittadini che le imprese e che, indubbiamente, non lascia i vari territori sereni e tranquilli nel “nuovo vivere” che l’emergenza sanitaria ci sta imponendo senza alcun riguardo né per categorie, né per età, né per ”ricchezze”.

Ecco spiegato perché “ci piace” curiosare anche nel Regno Unito per vedere come si andrà ad affrontare la crescita dell’illegalità, specialmente nel mondo del gioco, e come andranno a finire gli scontri abbastanza “violenti” tra alcune società che si occupano di gioco d’azzardo, il Governo ed il Regolatore proprio a proposito della crescita “galoppante” dell’illegalità nel comparto delle scommesse sportive: illegalità che è sempre stata presente anche nel nostro Paese, ma che ora si è sviluppata in modo preoccupante anche nel Regno Unito. Secondo il rapporto pubblicato da una società che si occupa di strategie, tra il 2018 ed il 2019 ben 200 mila giocatori britannici hanno puntato circa 1,4 miliardi di sterline con operatori illegali ed è un dato che se rispecchiasse davvero la realtà sarebbe di certo preoccupante, ma che non viene condiviso dall’AD della Commissione per il gioco d’azzardo che non ritiene tali dati coerenti ai risultati ottenuti dall’intelligence.

E ciò perché non viene offerta la distinzione tra consumatori “veri e reali” che utilizzerebbero il mercato nero del gioco ed altri sistemi automatizzati: cosa che dovrebbe far prendere il rapporto pubblicato con il “beneficio d’inventario” poiché non supportato da una qualsivoglia prova dell’evento relativo all’aumento delle scommesse on line illecite. In pratica, si vorrebbe far intendere che le imprese di gioco e le associazioni sono sicuramente preoccupati dell’avanzamento del gioco illegale in territorio britannico, ma che è probabile che questo fenomeno, o quanto meno l’impatto che questo ha nei confronti del gioco legale, non sia da considerarsi pericoloso. C’è anche una corrente di pensiero che suppone che le società di gioco abbiano “calcato apposta” la mano sulla “portata” della presenza delle scommesse illecite sul mercato nero per influenzare eventuali revisioni, che dovrebbero essere prossime, sull’esistente Gambling Act.

Infatti le solite voci di corridoio, che esistono anche nel Regno Unito, lasciano trapelare che siano in arrivo restrizioni severe sulla regolamentazione del gioco con imposizioni di limiti sulle giocate online, divieto di pubblicità ed anche un prelievo “forzato” per finanziare il contrasto al gioco problematico. La verità è che, in ogni caso, esiste preoccupazione in generale per questo infoltirsi della presenza delle scommesse illegali che influisce senz’altro sul settore lecito, ma anche sul sociale: vengono messe a disposizione dell’utenza piattaforme non autorizzate che portano scompenso al mercato di questo comparto e mettono a rischio gli stessi giocatori facendoli potenzialmente coinvolgere in un gioco “pericoloso”, sia nella gestione che nel pagamento delle eventuali vincite che potrebbero “essere in forse”. A questo punto, dunque, si può senza dubbio applicare il consueto proverbio “Tutto il mondo è Paese” poiché questa situazione accade in modo identico anche nel nostro Paese dove sta creando altrettanta preoccupazione.

Quanto meno sicuramente incertezza negli operatori del comparto perché per quello che riguarda la politica ed il nostro attuale Esecutivo “non si batte ciglio” e si finge di credere che tutto il settore del gioco viva giornate piene di “rose e fiori”: invece, sono soltanto “spine ed anche oltre modo pungenti”. Diversamente, nel Regno Unito al primo sentore delle avvisa “avanzamento del gioco illegale” sembra vi siano state delle risposte e degli interventi che in quella realtà sono frequenti tra il mondo ludico ed il Governo: ma si è mossa anche tutta l’industria del gioco e del poker che continua a migliorare gli standard per renderlo sempre più sicuro, ovviamente nel mercato legale. Ciò comporterà indubbiamente delle restrizioni per arrivare ad una totale sicurezza, ma questo non deve far pensare, anche se in realtà tale pensiero potrebbe anche essere applicato al nostro gioco pubblico ed alle restrizioni che lo stesso continua a ricevere nel nostro Paese, che tali provvedimenti restrittivi spingano i giocatori nelle braccia del gioco illegale.

Anche se quest’ultimo è più semplice, privo di norme, sempre disponibile e non costretto ad applicare orari particolari di accensione dei suoi apparecchi, per esempio. Quindi, purtroppo, risulta normale che il gioco illecito comporti più semplicità, accessibilità, maggiori vincite, più coinvolgimento ed indubbiamente anche più divertimento. Però, il nuovo giocatore, uscito dall’esperienza della pandemìa, si spera si dimostri più accorto sia in suolo britannico che nella nostra realtà e tenda a divertirsi sempre legalmente, ma sempre che il gioco lecito lo si trovi disponibile, cosa che in questo periodo in tutta Europa, ed anche “fuori”, purtroppo non è così. In ogni caso, nel frattempo il BGC Betting and Gaming Council ha lanciato una campagna per avvisare gli utenti online di questa prepotente avanzata del gioco illegale, comparto che ovviamente non riesce a garantire la correttezza dei comportamenti e sopratutto dei pagamenti e che non offre alcuna protezione che invece propone l’industria del gioco regolamentata. Mentre il gioco d’azzardo legale più sicuro porta anche un contributo importante all’economia del Regno Unito ed anche agli sport più popolari praticati in quel territorio: insomma, il settore del gioco regolamentato è indiscutibilmente una scommessa più sicura e garantita.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

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Gioco Sicuro e Legale

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Pubblicazione: 9 Febbraio 2021 ore 12:29
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