Malta: Paese all’avanguardia nel settore degli Esports

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Quando ci si è resi conto della notizia che sta circolando in questi giorni circa quello che intenderebbe fare il Primo Ministro di Malta, nei confronti degli eSports, non si può nascondere che ci sia sentiti, come italiani, “inferiori commercialmente” ed anche un poco “miopi” in relazione al futuro del gioco ed anche al futuro di tutti i casino online. E non solo: ci è anche apparso di essere ottusi e poco inclini all’evoluzione tecnologica e sociale del mondo ludico che nel segmento degli eSports sta facendo passi da gigante che l’italico popolo (inteso, ovviamente, come Esecutivo ed istituzioni de-localizzate), non riesce a far espandere ed anche “ad approfittarne” economicamente. Tanti altri Stati vicini al nostro stanno “puntando” su questo segmento ludico che sta raccogliendo sempre più proseliti: l’attenzione a questi eSports è anche rapita da tornei che stanno raccogliendo consensi e coinvolgimento e che fanno crescere in modo esponenziale l’interesse nei suoi confronti. In Italia, pare, si è ancora “fermi al palo” in proporzione alla visibilità che gli eSports intrattengono in altre realtà che ne sfruttano le risorse, facendo continuare ad espandere un mercato nuovo e pieno di giovani. Anche se viene seguito, ed in buona quantità, anche da coloro che proprio giovani non lo sono più.

Ciò che “ci piace” riferire è che il Primo Ministro di Malta ha mantenuto le promesse che aveva manifestato qualche mese fa e cioè di investire nel settore degli eSports: oggi, in effetti, è stato lanciato un piano di incentivi per lo sviluppo di questo segmento del gioco che sta così accattivandosi le scelte di un pubblico particolarmente portato ai videogiochi tecnologicamente “avanzati” come gli stessi eSports. É stato, inoltre, annunciato che questo percorso comprende diverse iniziative strategiche come, per esempio, un modello europeo per i rimborsi fiscali, schemi di sussidi diretti per l’innovazione, un fondo per lo sviluppo dei videogiochi ed investimenti in nuove strutture indispensabili per i corsi relativi proprio allo sviluppo degli stessi giochi. In aggiunta, e si potrebbe dire conseguentemente a queste iniziative, non può mancare un programma di borse di studio per attirare studenti laureati su quel territorio, ma anche per studenti stranieri consentendo loro di proseguire il relativo percorso di studi con le istituzioni locali mentre lavorano con impegno nel settore degli eSports.

Apertura, infine, anche di uno spazio di “incubazione per le start-up” che si occupano dello sviluppo dei giochi: il tutto dovrebbe fare parte di un progetto e di un percorso a 360°, quindi molto più ampio, che potrebbe coinvolgere l’attenzione di tantissimi giovani intraprendenti che amano il gioco, la tecnologia e l’evoluzione. D’altra parte non bisogna dimenticare che il mondo dei giochi ha proprio bisogno, oggi, di qualcosa di nuovo ed accattivante che possa distaccarsi dal “consueto gioco d’azzardo” che anche all’estero ha necessità di novità. Lo scopo di questo percorso innovativo ha come obbiettivo di aiutare le aziende del territorio maltese ad espandere le relative attività, ma anche di attrarre nuovi studi di gioco da Paesi diversi da Malta. E la previsione per lo sviluppo dei videogiochi potrebbe coinvolgere e creare fino a tremila nuovi posti di lavoro, posto che l’occupazione, ovunque, sembra essere un problema fondamentale da incentivare, curare e seguire con estrema attenzione. Tutto ciò, ovviamente ed in modo particolare quando i programmi coinvolgono la parte più giovane della nostra attuale società: quella che è più propensa a basare il proprio cammino di crescita professionale con l’istruzione e la cultura.

Questi ultimi dovrebbero essere gli strumenti che portano le iniziative, di qualsiasi tipo esse siano, a crescere ed allargarsi sempre di più per arrivare ad obbiettivi finali degni di pregio. Non bisogna dimenticare che gli eSports stanno ottenendo ottime risposte quando si svolgono tornei internazionali che Malta vorrebbe attirare a sé e con questo scopo è stato firmato un “memorandum di intesa” tra Elettronic Sports League (Esl) ed il Governo di Malta attraverso la Fondazione GamingMalta. Ciò vuole essere, sicuramente, la base per sviluppare un programma “lungo” che riguarda gli eSports di base con l’organizzazione di eventi sia locali che internazionali: senza dimenticare che con iniziative di questo tipo si pensa di “sfruttare al meglio” l’aspetto economico per il Paese che nel caso di Malta si può considerare di circa 120 milioni di euro come valore economico da calcolarsi per il periodo di un decennio.

Ecco, quindi, che il discorso appare positivo, lungimirante, tecnologicamente evoluto ed un’assoluta apertura per far conoscere ed apprezzare ad un mondo più vasto e variegato questo “ancora nuovo” segmento del gioco, anzi dei videogiochi, con tutti i suoi eventi particolari ed i suoi tornei che stanno, come già detto, sollecitando e richiamando l’attenzione di tante persone. Il nostro Paese, purtroppo, è sempre abbastanza lento nello sviluppare idee innovative anche se nel settore della tecnologia sono presenti imprese che potrebbero ben sviluppare gli eSports e tutto ciò che vi gravita attorno. Potrebbe essere una nuova strada ed una iniziativa evoluta per dare sul nostro territorio un poco di respiro al gioco pubblico tradizionale che, per ora ed in questo particolare momento, ha assoluta necessità di novità, di apertura mentale, di innovazione.

Insomma, veramente una boccata di aria fresca e senza derive, ma che sopratutto possa coinvolgere i nostri giovani in un gioco che è oltretutto anche uno sport che sta per essere considerato proprio come tale. In realtà, l’impegno che gli eSportisti mettono in campo, e che vorrebbero far conoscere a più opinione pubblica, è tale da essere senza ombra di dubbio equiparato ad “un impegno sportivo importante”. Peccato che nel nostro Paese si faccia così fatica ad accettare novità, sopratutto quando si parla di gioco: purtroppo, questo settore sull’italico territorio non è proprio ben considerato ed apprezzato anche se porta notevoli risorse. C’è sempre una sorta di “prevenzione” e di sospetto nei confronti di tutto ciò che riguarda questo settore ed a ciò ha contribuito, ovviamente, anche l’accanimento che il nostro attuale Esecutivo Giallo-Verde ha dimostrato nei confronti del gioco pubblico che, invece, dovrebbe essere salvaguardato visto che si è dimostrato importante per l’economia del nostro Paese.

Giugno 4, 2019: •
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