L’importante ruolo dei regolatori nel gioco d’azzardo

regolatori del gioco azzardo devono lavorare bene per avere un settore sicuro e dinamico

Non si può certo dire che IAGR 2021, International Association of Gaming Regulators svoltasi a Boston Stati Uniti, non abbia acceso i riflettori sul mondo del gioco e sui nuovi casino online visto che il Direttore Esecutivo della Gambling Commission britannica ha scosso gli animi dei vari Regolatori affinché trovino la strada più percorribile per trovare una strategia che li accomuni per rendere il gioco sempre più sicuro nella sua globalità. La collaborazione tra gli stessi Regolatori e l’industria ludica deve essere quel volano attorno al quale si andranno a sviluppare nuove normative che devono tendere a rendere questo specifico ed attraente settore ancora più forte sui mercati nazionali ed internazionali e maggiormente tutelato sia per le stesse imprese che lo compongono che per i giocatori che ricercano sempre di più questo specifico intrattenimento. E senza ombra di dubbio non c’era miglior modo per “aprire una finestra” su IAGR 2021, già di per sé stessa evento estremamente interessante e coinvolgente al quale partecipa il gotha del gioco e dove si possono intravedere gli svariati programmi sul futuro del settore ludico in tutta la loro creatività e scintillio.

In particolar modo dopo la pandemìa, quando tutti i Paesi si sono ritrovati con l’identico problema di far ripartire la relativa economia, si è resa palpabile la necessità di una forte collaborazione tra le diverse realtà territoriali: ognuna ovviamente con la propria regolamentazione e la propria cultura, ma collaborazione che deve estendersi nell’avere normative che possano essere comuni ed applicate ovunque si possa giocare d’azzardo. In tal modo, così, i giocatori dei vari Paesi si sentiranno “sempre a casa propria” quando ricercano il loro intrattenimento preferito. Certo assomiglia molto ad un discorso forse utopistico questo, ma può essere che con l’impegno di tutti si arrivi a qualcosa che assomigli all’obbiettivo originario e che accomuna Paesi e gioco in un unico “abbraccio ludico”. D’altra parte, non è proprio “un’idea bislacca”, ma è una sfida seppur inconsueta ma che viene richiesta a tutti i Regolatori proprio per il divenire dell’internazionalizzazione del mercato del gioco d’azzardo.

E questa internazionalizzazione si vede e si percepisce anche dalle varie fusioni od acquisizioni che sono in atto nel settore del gioco e che si stanno rincorrendo sempre di più creando un mercato senz’altro destinata a crescere. Tutto questo scambio e questa crescita delle imprese deve suggerire ai Regolatori di cogliere proprio queste opportunità per lavorare in modo ancora più collaborativo: più ancora dell’impegno che sino ad oggi è stato immesso in quanto tale sinergia dovrà rappresentare la chiave essenziale per rendere il gioco d’azzardo, scommesse sportive comprese, più equo e sicuro per i giocatori di tutto il Pianeta. La Gambling Commission britannica si è impegnata a condividere esperienze e strategie con i colleghi della Repubblica d’Irlanda, in Canada ed in numerosi stati degli USA proprio al momento che venivano acquisiti contatti con nuovi mercati e nuovi sistemi normativi. E questo “stare vicini” fra colleghi, ovviamente significa anche cosa può imparare la Gran Bretagna sulla gestione del gioco pur avendo tanta esperienza, ma sopratutto quando si “sente” sia il momento giusto per aumentare in modo significativo questa collaborazione e che quest’ultima deve diventare ancora più stretta e produttiva.

Uno dei grossi problemi per il quale i Regolatori stanno sentendo parecchia pressione è senz’altro quello che proviene dalla Organizzazione Mondiale della Sanità che incomincia ad essere particolarmente sensibilizzata alle derive che il disturbo da gioco d’azzardo può provocare e lo sente come un problema globale, transnazionale e, proprio per questo, cerca di trovare una soluzione a quel livello: ed a questo punto è evidente che i Regolatori dovranno trovare energie sufficienti per mettere in campo ognuno per la propria realtà, ma con un obbiettivo comune, strategie per contrastare queste derive. Sopratutto, i Regolatori non possono farsi trovare impreparati proprio su questo problema che è già comunque una criticità comune alla quale tutti i Paesi stanno cercando di dare risposte pratiche e, sopratutto, positive. Il gioco, compreso il poker online, è e deve continuare ad essere un intrattenimento ed un divertimento: tale deve rimanere e non deve sconvolgere con le sue derive, dovute ad un approccio non consapevole al gioco, persone e famiglie.

Questo percorso deve effettuarsi indiscutibilmente con “un comportamento unito” anche perché un impatto collettivo dei Regolatori è maggiore degli interventi individuali di ogni singolo Regolatore. In modo particolare questa “unione di intenti” può essere applicata per affrontare la criminalità internazionale che è un argomento senz’altro complesso e che può essere affrontato soltanto con una collaborazione efficace a livello internazionale. Infatti, una strada percorribile per quanto riguarda la criminalità che agisce nel mondo del gioco d’azzardo e del bingo con una fluidità esasperante, è proprio la condivisione delle informazioni tra partner internazionali. Adottare, riconoscere e sfruttare strumenti legali, importanti e comuni, come la Convenzione d Macolin del Consiglio d’Europa possono essere essenziali per offrire possibilità di riuscita ai diversi Regolatori, ed anche alle altre parti interessate a questi controlli, come le Forze dell’Ordine oppure gli organismi sportivi.

Insomma, una sinergia comune tra gli stessi Regolatori può riuscire ad “accompagnare fuori dal mondo del gioco d’azzardo e sportivo” quella criminalità che in quei settori “ci sguazza con piacere e con tornaconti più che rilevanti”. Proprio l’intelligence sulle scommesse sportive della Gambling Commission ha scelto la strada della collaborazione tra i vari Regolatori ed i risultati nell’affrontare questi “scomodi problemi” si sono subito concretizzati. Ciò può davvero significare che se si è tutti uniti si potrebbe davvero raggiungere l’obbiettivo finale di avere un gioco d’azzardo con le app casino sano, tutelato, divertente e che si trova ad essere presente ovunque in modo “uguale e protetto”. E questo, in modo particolare nel momento in cui lo tzunami Coronavirus ha travolto tutto e tutti senza alcuna distinzione di confini, dimostra quanto le vite di ognuno siano interconnesse e serve a far comprendere che, probabilmente, un evento che si mostra in una determinata parte del Pianeta possa ripercuotersi quasi inevitabilmente su un’altra parte, seppur lontana. Per la regolamentazione del gioco potrebbe essere lo stesso.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

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Gioco Sicuro e Legale

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Pubblicazione: 8 Ottobre 2021 ore 18:00
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