L’estate si fà interessante anche per i casino terrestri

casino italiani di terra molto attivi in estate

Effettivamente, il periodo estivo per il gioco ed i migliori casino online in generale non è un periodo particolarmente attivo anche se quest’anno non si possono fare previsioni poiché vengono quasi regolarmente sopraffatte da tutte le norme che seguono il continuo persistere del Coronavirus e della sua variante Delta sempre più preoccupante. Nel frattempo, continua la campagna di vaccinazione tra alti e bassi dovuto anche dalle informazioni che arrivano all’opinione pubblica che non trae benefici dalla diversità delle interpretazioni sui vaccini che celano qualche insidia, forse anche vista la poca esperienza che si ha di questo particolare virus, ed informazioni che non convincono i più scettici verso il vaccino. A prescindere da questo, oggi si vuole parlare una volta tanto non del gioco in generale, ma soltanto delle italiche Case da gioco, pochissime in realtà, che si sono riaffacciate al mercato e nell’accoglienza del nuovo popolo di giocatori che proprio d’estate è più portata verso queste sale che vivono forse troppo della “luce degli altri tempi”.

Quindi, retaggi antichi legati ai Casinò terrestri italiani che a volte riescono ad essere un ostacolo per il modernizzarsi di tali imponenti strutture che hanno, invece, necessità assoluta per non essere tagliate fuori dal mercato attuale di innovarsi sotto tanti punti di vista. Ma insieme a questi vecchi retaggi ci si aggiungono tutte le altre norme, special modo quelle imposte per affrontare la pandemìa, che sicuramente non agevolano una ripartenza veloce. Ciò anche se le nostre italiche Case da Gioco sono in parte abituate a prendere decisioni veloci, a cambiare strategie per accogliere i visitatori considerando che negli ultimi tempi, ancor prima del Coronavirus, stavano già tutte e tre cambiando pelle, seppur stessero passando periodi non particolarmente tranquilli, per rinnovarsi ed offrire qualcosa di più del gioco e dei tavoli verdi per il proprio pubblico. Cambiare stava diventando un verbo particolarmente utilizzato per questo segmento così accattivante e coinvolgente, ma pieno di problematiche.

La situazione del Casinò di Saint Vincent ne è l’esempio lampante nell’affrontare la ripresa con l’avvio di un nuovo piano di risanamento economico da ricollegarsi alla procedura di concordato preventivo che richiede un’importante riorganizzazione da studiare in sinergia con la riapertura della Casa da Gioco dopo gli innumerevoli mesi di chiusura dettata dalle Istituzioni per il mondo del gioco. La Direzione della struttura, evidentemente, dovrà affrontare più fronti e tutti di estrema importanza sia a livello economico che di immagine della quale i Casinò si sono da sempre serviti. Si può soltanto sperare che finalmente si possa attuare un meccanismo che renda più agevole la gestione del personale, da sempre cruccio di tutte le Case da Gioco per il turnover “sfrenato” che spesso sottopone: purtroppo, è un problema che si ripresenta con frequenza e che forse non è mai stato affrontato con l’attenzione che meriterebbe, sottoponendo il Casinò valdostano ad avere una vita difficile. Comunque, seppur in maniera difficoltosa ha riaperto i battenti ed ora si spera in un’estate proficua.

Quindi, la riapertura che sembrava un miraggio si è effettivamente concretizzata ed hanno potuto riprendere la loro attività normale anche il Casinò di Sanremo e quello di Venezia: mentre le tipiche voci di corridoio fanno arrivare notizia sulla possibilità di una riapertura anche del Casinò di Campione d’Italia che era stato chiuso ancor prima del Coronavirus per problemi di carattere economico e finanziario di cui si è parlato a lungo negli articoli di quel periodo: così, gli italici Casinò sarebbero di fatto quattro. Ed è una grande notizia quella di Campione per tutti coloro che sono stati coinvolti in quella brutta chiusura e che erano in numero notevole. Comunque, la notizia della riapertura delle Case da Gioco nostrane è una notizia che dà soddisfazione anche se la prova che dovranno affrontare non sarà senza dubbio facile, considerando che si troveranno a fronteggiare lo scoglio del Green Pass, strumento che è divenuto ufficiale il 6 agosto scorso e che dovrà essere “digerito” da clientela delle Case da Gioco d’azzardo e dai gestori di queste ultime: ed anche questo non sarà di certo “scorrevole”.

La ripartenza dei Casinò ha coinciso con l’inizio dell’estate, proprio il periodo in cui si registra un numero molto alto di visitatori richiamati oltre che dai tavoli da gioco anche dalle stupende città che li ospitano e che fanno da corollario, da sempre, a queste imponenti strutture. Proprio per questa bella abitudine ludico-turistica i Casinò sono già abituati ad avere picchi di presenze e hanno già strategie applicate negli anni e già più che ben collaudate: infatti, non si deve temere che la lunga chiusura per il lockdown imposto possa aver impoverito l’offerta del prodotto di gioco o scommesse. Anzi c’è stato tutto il tempo per prepararsi ad un’ottima accoglienza per la propria clientela che su tutte le strutture può contare sempre della calda ospitalità, delle sue nuove offerte di gioco ed anche per apprezzare i cambiamenti che sono stati effettuati alle loro vesti imponenti e che oggi si sono senza dubbio modernizzate proprio per andare incontro ad un più giocane visitatore, con richieste diverse dal consueto frequentatore del Casinò.

Nuovo popolo di giocatori, quindi, proiettato verso i giochi tecnologici che accompagneranno da qui in poi il tradizionale gioco al tavolo verde: antico ma sempre pieno di fascino da conoscere ed apprezzare anche se da vivere in modo diverso dal pre-Coronavirus. Si è sottolineato più volte che dopo la pandemìa “nulla sarà come prima”, tutto è cambiato ed anche il gioco, bonus casino compresi, lo ha fatto in generale: anche i Casinò che avevano già effettuato dei cambiamenti ma che faticano a darsi una vita “più dinamica” relativa alla variazione di una parte della clientela che è esigente nelle sue richieste. D’altra parte, le Case da Gioco hanno dovuto, ed in futuro lo dovranno fare ancora di più, scrollarsi di dosso vecchie “burocrazie” legate all’imponenza delle loro strutture ed a vecchie ma care (per taluni) abitudini. Dovranno cambiare anche alcune regole anch’esse legate ai “tempi d’oro gloriosi” dei Casinò, ma che oggi non hanno davvero più nulla a che vedere con i nuovi giocatori.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

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Pubblicazione: 28 Agosto 2021 ore 18:00
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