Lazio: Sostegno alle imprese di gioco e tutela dei giocatori

regione lazio in prima linea per sostenere le aziende di gioco azzardo legale e per tutelare i giocatori

La realtà territoriale laziale per quanto riguarda il mondo dei giochi è regolamentata dalla sua Legge Regionale che a breve avrebbe messo fuori gioco un numero indefinito, ed estremamente importante, di imprese ludiche con l’evidente conseguenza occupazionale che stava preoccupando e non poco sia lo stesso settore dei giochi che il sociale.

Le aziende che nel Lazio operano nel business del gioco e dei siti di gioco non sono poche e, quindi, c’era notevole tensione per l’applicazione del cosiddetto distanziometro dai luoghi sensibili che avrebbe potuto essere applicato anche per le società di gioco già esistenti ed operative al momento della messa in campo della citata legge regionale.

Di conseguenza, la notizia di un emendamento che è stato approvato dal Consiglio Regionale del Lazio che andrebbe ad eliminare la retroattività del distanziometro ha senz’altro fatto tirare un profondo sospiro di sollievo a tutte le attività ludiche che si ritenevano di trovarsi “sul filo del rasoio”, posizione decisamente preoccupante ed oltremodo scomoda.

Dunque, stop alla retroattività della Legge Regionale sul Gioco e successivamente messa in campo di misure specifiche di prevenzione per il gioco problematico: promotore di tale intervento il Vice Presidente della Regione, affiancato anche da altri soggetti politici, che lascia così intervenire una modifica estremamente interessante delle disposizioni introdotte nel 2013 ed anche in periodo successivo sempre sullo stesso argomento.

Alla conclusione di tale intervento il Consiglio Regionale non può che esprimere la piena ed assoluta soddisfazione che lascia spazio anche all’impegno che si profonderà per ottenere un proficuo e serrato confronto con le associazioni di categoria.

Quindi, tutti pienamente soddisfatti per l’abolizione della retroattività del tanto odiato distanziometro da applicarsi anche per le sale da gioco già esistenti al momento dell’entrata in vigore della Legge sul Gioco che stava davvero coinvolgendo tantissime attività ludiche e tantissimi operatori.

Ed è con estrema soddisfazione che si sottolinea come con questo emendamento vengono salvaguardate tutte le imprese di gioco operative ad oggi e che possono tranquillamente proseguire nei propri percorsi commerciali.

Così, come già sottolineato, si sono indiscutibilmente “salvati” tantissimi posti di lavoro ed anche l’economia di tante realtà territoriali nelle quali tali attività ludiche esistono: il Consiglio Regionale sottolinea nella sua decisione che tali imprese dovranno adeguarsi ad alcune prescrizioni indirizzate a contrastare la dipendenza dal gioco d’azzardo per la tutela della salute dei giocatori.

Nel contempo e nella decisione assunta si è voluto guardare con un occhio di riguardo anche all’apertura di nuove sale da gioco, introducendo misure ancora più stringenti per la prevenzione ed il contrasto del gioco problematico al fine di tutelare i soggetti influenzabili e maggiormente vulnerabili che proprio per questa loro situazione potrebbero essere coinvolti in derive non piacevoli né da affrontare, né da risolvere.

Risulta d’obbligo, quindi, applicare il vecchio adagio “Prevenire è meglio che curare” ed è con questo scopo che si metteranno in campo tutte le strategie possibili e le misure più idonee per arrivare all’obbiettivo di tutela della salute dei giocatori. In ogni caso, le nuove attività dovranno essere ubicate in un raggio non inferiore ai 250 metri dai cosiddetti luoghi sensibili: tra gli altri le scuole, i centri giovanili, i centri per gli anziani ed i luoghi di culto.

Ovviamente, l’intero mondo dei giochi sperava che un agognato riordino avrebbe potuto suggerire un elenco dei cosiddetti luoghi sensibili “uguale per tutto il territorio” in modo da impedire che le liste di queste aree sensibili non rappresentassero un elenco improponibile ed un po’ scriteriato di posti “assurdi” che nel tempo hanno reso impossibile alle attività di gioco di esercitare la propria attività commerciale.

Dunque, per evitare fraintendimenti di cui la regolamentazione del gioco è già abbastanza satura, si sono indicate le modalità di gioco sia per le nuove attività che per quelle già esistenti.

Sembrano modalità e regole molto più ferree di quelle esistenti attualmente alle quali il gioco si dovrà attenere per tenere i battenti aperti. E visto che si apprezza molto il lavoro messo in campo dal Consiglio Regionale del Lazio, qui di seguito “ci piace” esternare il plauso inevitabile a sostegno del suo operato esteso a coloro che godranno di questo intervento consapevole dell’Amministrazione, ed elencare il nuovo “modo d’uso” del gioco in quella realtà territoriale.

Un modo d’uso che di primo acchito appare “encomiabile” sia per le attività che per l’utenza che verrà gratificata da più attenzione per quanto riguarda principalmente le persone vulnerabili. Ed ecco di cosa si sta parlando: riduzione della frequenza delle giocate a non meno di una giocata ogni 30 secondi.

Separazione dello spazio dedicato al gioco dal resto della struttura con distanziamento di almeno due metri.

Pausa obbligatoria di cinque minuti da parte di ogni singolo cliente ogni trenta minuti consecutivi effettuati con un apparecchio di gioco. Interdizione dalle apparecchiature di gioco dei soggetti in stato di ubriachezza.

A corredo di queste misure si richiede all’Osservatorio, già in funzione, una relazione annuale sulla situazione del gioco d’azzardo sul territorio laziale. Con questo emendamento la regolamentazione del gioco appare molto più equilibrata: si è certi di aver trovato davvero un punto di incontro tra le esigenze delle imprese che hanno il compito di rappresentare i prodotti legali di gioco, compito che viene messo in campo per concessione, e quelle molto più delicate che riguardano la salute di tutta l’utenza che ricerca il divertimento attraverso il gioco e le sue apparecchiature.

Il Consiglio Regionale, prima di ogni altra considerazione, ritiene di aver messo in azione misure che vanno a salvaguardare la parte più a rischio di questa utenza dal punto di vista sociale e sanitario in considerazione del fatto che la lotta alla dipendenza dal gioco, come per tutte la altre dipendenze ove possibile, deve vedere tutti impegnati. Sopratutto gli operatori del settore che devono sentirsi responsabili in questa battaglia che deve essere affrontata con sistemi di controllo efficaci: operatori che, però, non devono essere perseguiti da un vecchio retaggio pseudo-moralistico e da demonizzazioni oggi assurde.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

Giornalista

Gioco Sicuro e Legale

Firma

TwitterFacebookPinterestInvia Email

Pubblicazione: 19 Agosto 2022 ore 18:00
Casino Recensione Visita
888Casino
888 Casino
20€ Gratis + Fino a 500€
Visita
Snai Casino
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
Visita
Betway Casino
Betway Casino
50 Giri + 500€
Visita
Leovegas Casino
Leovegas Casino
250 Giri + 1000€
Visita
GiocoDigitale Casino
Gioco Digitale Casino
370 Giri + 500€
Visita
Eurobet Casino
Eurobet Casino
30 Giri + 1005€
Visita
Bwin Casino
Bwin Casino
50 Giri + 200€
Visita
StarCasinò
StarCasinò
50 Giri + 200€
Visita
Big Casino
Big Casino
55€ Gratis + 300€
Visita
William Hill Casino
William Hill Casino
200 Giri + 1000€
Visita
Netbet Casino
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
Visita
Pokerstars Casino
Pokerstars Casino
500 Giri + 2500€
Visita
Betflag Casino
Betflag Casino
1000€ Gratis + 1000€
Visita
Casino.com
Casino.com
10€ Gratis + 500€
Visita
Unibet Casino
Unibet Casino
100% Fino a 300€
Visita

 

ADM Gioco Responsabile

Il Gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica

Gioca Responsabilmente