ADM sul piede di guerra per contratare il gioco illegale

adm ex aams sempre piu in guerra con il pericoloso fenomeno del gioco azzardo illegale e poco sicuro

E’ un periodo piuttosto difficoltoso per i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che instancabilmente stanno monitorando tutto il territorio da nord a sud dello Stivale innanzi tutto per contrastare la “rifioritura” del gioco illegale, ma anche per controllare il gioco pubblico ed i migliori casino online con slot machines che a volte incorre in “incertezze ed in irregolarità” che non hanno ragion d’essere e che costringono appunto l’Agenzia “ad armarsi e partire” per controllare ancora in modo più capillare ogni e qualsiasi punto di gioco appaia sul territorio, che sia legale o che non lo sia.

Un gran da fare quindi, ma un’aperta dichiarazione di guerra da parte di ADM nei confronti di qualsiasi infrazione od illegalità che venga messa in campo da parte del gioco legale ed ancor di più di quello che legale sicuramente non è.

Ecco spiegato il motivo che ci spinge a compiere una “carrellata” sulle negatività applicative della regolamentazione del mondo ludico e ciò perché cominciano ad essere troppe e, quindi, “danno effettivamente fastidio” e l’Agenzia non le può di certo tollerare.

“Ci piace” far partire questo excursus circa le irregolarità che si mettono in atto nel gioco dal sud del nostro Stivale, così si guarda a ciò che è accaduto ad Agrigento dove i funzionari dell’Agenzia del territorio agrigentino, in sinergia con i Carabinieri di Ravanusa hanno effettuato delle verifiche che hanno portato alla scoperta di alcuni esercizi pubblici con slot, prive dei nulla osta di esercizio rilasciati da ADM e mancanti del collegamento alla rete telematica che permette la registrazione delle giocate e, cosa più importante il calcolo dell’imposta dovuta all’Erario.

Oltre al sequestro delle apparecchiature sono state controllate in modo più approfondito le schede di gioco contenute all’interno delle stesse slot, riscontrando un’evasione di imposta per 2.760.000 euro che verrà contestata in seguito dall’Ufficio competente.

In altri esercizi e sempre durante le verifiche in corso sono state anche rintracciate postazioni PC collegate a casinò online privi di autorizzazione ad esercitare in Italia.

In conseguenza delle infrazioni sono state comminate sanzioni per un totale di 650mila euro, oltre ovviamente all’imposta unica evasa che, come già anticipato, verrà calcolata successivamente.

Da Agrigento si sale verso il centro del Paese e “ci piace” riferire di un accesso ad una sala bingo romana dove si distribuivano premi speciali in giornate non corrispondenti a quelle indicate nel palinsesto di gioco d’azzardo comunicato all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il “fatto” si è scoperto mediante un accesso effettuato dalla stessa Agenzia in una nottata di fine maggio sempre per rincorrere e contrastare l’illegalità nel gioco che recentemente continua a prosperare nonostante l’assidua presenza di ADM e delle Forze dell’Ordine che continuano incessantemente a monitorare il territorio.

Dunque, i funzionari di ADM hanno compiuto questo accesso presso una sala bingo a Roma al fine di garantire lo svolgimento regolare del gioco del bingo.

E proprio durante tale verifica effettuata sia all’interno che all’esterno della sala bingo si è potuto riscontrare un comportamento non proprio regolare da parte del concessionario che metteva in atto un’attività di certo non prevista dalla Convenzione di concessione che delinea chiaramente l’assegnazione di premi particolari che, purtroppo, avveniva non rispettando le giornate corrispondenti a quelle indicate nel palinsesto di gioco comunicato all’Agenzia.

Ciò veniva perpetrato decisamente in aperta violazione di quanto recita l’art.9 del Regolamento di gioco e che comporterà una sanzione amministrativa da parte degli uffici centrali della stessa Agenzia. Infine, nell’italico viaggio “nelle violazioni e nell’illegalità” dell’offerta dei prodotti di gioco, si sale al Nord dello Stivale e ci si ferma nella provincia di Brescia dove, purtroppo, sono state riscontrate molteplici irregolarità sempre ad opera dell’Agenzia Ufficio dei Monopoli per la Lombardia questa volta in collaborazione con gli agenti della Questura di Brescia.

Nell’ambito di diversi controlli e di verifiche effettuate nel territorio bresciano sono stati effettuati cinque accessi presso esercizi situati in cinque località diverse dove è stata accertata la raccolta di scommesse per conto di un bookmaker estero privo di concessione ed ovviamente operante senza alcuna autorizzazione.

Tutti e cinque i titolari di questi esercizi sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria imputabili della raccolta abusiva di gioco: mentre in uno degli esercizi situato a Verolanuova, in una sala riservata sono stati rinvenuti, e di conseguenza sequestrati, tre personal computer utilizzati per il gioco online nonchè due slot prive delle autorizzazioni e, naturalmente, non collegate alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Per quest’ultimo esercizio è stata applicata al titolare una sanzione amministrativa di 20mila euro per i tre PC ed altra per 20mila euro in riferimento alle slot machine senza i documenti autorizzativi: oltre alla sanzione amministrativa è stata anche disposta la chiusura dell’esercizio per un periodo che varia dai 30 ai 60 giorni.

Nel chiudere queste righe non certo edificanti per i gestori del gioco si vuole spiegare il perché si è voluta puntualizzare in modo abbastanza dettagliato questa situazione e questi atteggiamenti e comportamenti illeciti messi in campo dagli addetti ai lavori.

Sopratutto sicuramente per sottolineare che anche nel gioco pubblico esistono gestori che non si comportano rispettando le loro convenzioni: questo è decisamente un male ed anche “forte” perché mette in condizione i giocatori di confrontarsi con qualcosa che anche se è apparentemente legale, poiché l’esercizio pubblico è coperto da concessione, non ne rispetta gli accordi e potrebbe essere considerato illegale.

E questo sia dal Regolatore che da ADM non deve essere tollerato: ma anche perché si è voluto sottolineare che ADM e le Forze dell’Ordine tendono con il loro intervento a controllare il territorio nella sua globalità e l’applicazione delle regole deve essere seguita da tutti coloro che lavorano nella legalità.

Quelli che invece “non ci lavorano” devono essere rintracciati e perseguiti perché ciò che più interessa è la presenza del gioco pubblico, e quindi legale, sul territorio per renderlo sicuro e tutelato.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

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Gioco Sicuro e Legale

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Pubblicazione: 28 Giugno 2022 ore 18:00
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