La nuova Lotteria Filantropica suscita qualche perplessità

grandi perplessita verso la nuova lotteria filantropica che arriva in italia

Sicuramente non ci si vuole immergere ad oltranza nella polemica che quando si tratta il mondo dei giochi soverchia generalmente qualsiasi discorso: ma l’essere venuti a conoscenza che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha autorizzato lo svolgimento di una nuova Lotteria denominata “Lotteria Filantropica Italia” non può far tacere eventuali riflessioni che sorgono spontanee di fronte alla nascita di un nuovo gioco.

E ciò laddove, particolarmente in questo ultimo periodo, si è parlato tantissimo della Legge Delega sul Gioco che ha abbandonato purtroppo il suo percorso istituzionale a causa della crisi di Governo, cosa che lascia senz’altro scoperto il settore da una soluzione primaria che avrebbe potuto eliminare una delle più vecchie problematiche del mondo ludico: la “Questione Territoriale” croce di quasi tutti gli addetti ai lavori per i quali rappresenta un perenne ed opprimente incubo.

Ma prima di disquisire su questo “nuovo gioco d’azzardo” si vuole dare qualche notizia ulteriore che la riguarda.

Dunque, dal 2023 con inizio il 1° febbraio e conclusione il successivo 30 luglio 2023 avremo una nuova Lotteria organizzata dalla Fondazione Lotteria Filantropica Italia, le cui operazioni di estrazione si svolgeranno il 9 novembre 2023 a Roma e che discende da una Legge del 2018 che attribuisce agli Enti del Terzo Settore la possibilità di effettuare Lotterie per raccogliere donazioni il cui ricavato andrà destinato ad appositi fondi per la realizzazione di progetti sociali.

E qui si intendono progetti appunto di utilità sociale diffusi sull’italico territorio che, in ogni caso, sono destinati a generare lavoro: quindi, chiunque lo riterrà opportuno potrà acquistare un biglietto del costo di 500 euro e con questo contribuire al benessere del Paese. Lotteria che prevede un vincitore che avrà diritto ad un unico premio: cioè scegliere di intitolare a suo nome uno dei progetti proposti dalla stessa Lotteria Filantropica Italia, mentre i restanti fondi raccolti saranno destinati ad altrettanti diversi importanti progetti che si svilupperanno sull’intero territorio.

I progetti verranno selezionati in base alla loro capacità di generare occupazione e rispondere ai bisogni sociali più urgenti: insomma, pare che questa Lotteria sia “l’unica al mondo” che destina l’intero ricavato ad attività di interesse sociale. La novità più assoluta è che lo Stato non vi prevede alcuna trattenuta e non esiste alcun premio finale in danaro se non quello elencato poc’anzi che si potrebbe dire “premio di soddisfazione” per colui che verrà estratto.

Dato il costo piuttosto rilevante di questa Lotteria senza dubbio non è indirizzata proprio a privati cittadini, ma alle aziende che magari potrebbero regalare il biglietto ai dipendenti ed è stata costituita per iniziativa della Fondazione Italia Sociale, composta da Aziende, Banche e studi privati nata per catalizzare le risorse private nell’ambito del Terzo Settore sul modello di una pari Fondazione francese e di un’altra Fondazione inglese ed americana.

Qui, però, “ci piace” fermare la descrizione sia della Lotteria che della destinazione dei suoi introiti.

Invece “ci piace” sottolineare che quando “si vuole fare” si finisce anche di parlare di gioco e pubblicizzare ciò che si può fare per il sociale seppur “giocando d’azzardo”, come si può fare con una lotteria.

E questa iniziativa sarà senza dubbio da seguire e da lodare per il seguito che riuscirà a realizzare, ma non può però esimerci dal sottolineare che quando invece si parla del gioco pubblico in generale e di quello che con le risorse si riesce a realizzare da parte delle aziende settoriali non viene mai ad essere pubblicizzato, anzi. Del mondo ludico si parla sempre male e volutamente andando contro le sue imprese “immorali” ed i suoi operatori “approfittatori delle debolezze altrui”: chissà poi perché questa abissale differenza che non può non notarsi.

L’Agenzia promuove questa Lotteria del Terzo Settore mentre il settore ludico viene sempre fatto tacere per qualsiasi iniziativa voglia intraprendere o, quanto meno, si sottace quello che praticamente viene fatto con i proventi del gioco.

Introiti ludici che non sono mai irrisori ed i bilanci dello Stato relativi ai vari Governi che si sono succeduti con velocità vertiginose negli ultimi tempi, lo sanno benissimo. Mai che si dica a livello politico che il danaro del gioco “viene usato dallo Stato” per quello che ritiene più giusto e che spesso e volentieri riguarda quasi esclusivamente la “quadratura del suo bilancio” e sicuramente non per interessi sociali di cui il Paese avrebbe invece necessità.

Come per esempio viene fatto nel Regno Unito dove gli introiti del gioco d’azzardo vengono usati per sostenere le attività sportive giovanili che non riescono a volte ad autogestirsi, oppure per borse di studio per i tanti ragazzi in difficoltà.

Ma il Governo del Regno Unito non si “vergogna” di rendere pubblica questa distribuzione di risorse, mentre pare proprio che i nostri vari Esecutivi, siccome sono troppo impegnati a disprezzare e criticare il gioco pubblico ed i siti legali di gioco online, non riescano chiaramente a dire come vengono usate le risorse ludiche che, si ripete, sono sempre state più che sostanziose.

Così, a questo punto, la nuova Lotteria Filantropica avrà la cassa di risonanza anche dei media, mentre il gioco legale pubblico “è esente” da questo sostegno. E non ci si può non domandare perché: va bene la linea di interesse sociale dei progetti che verranno coinvolti con gli incassi dei biglietti, ma sempre di Lotteria si tratta, sempre di un “nuovo gioco d’azzardo”: si sottolineano le possibilità ed i fini e si fanno arrivare all’opinione pubblica.

Un po’ come la Lotteria degli Scontrini che è stata “spacciata” come metodo per far emergere il “nero”, ma che sempre di lotteria si tratta. E proprio per non continuare con questa nostra polemica che si è innescata naturalmente all’apprendimento di questa “pubblicità” si prende atto di questa ottima iniziativa della Fondazione del Terzo Settore che andrà a portare a termine progetti sociali utili per il Paese che oggi più che mai ne ha bisogno.

Ma “ci piacerebbe” sentire anche se per una volta soltanto, parlare in termini così sereni di un qualsiasi “gioco”, anche se rimarrà un desiderio che non si avvererà.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

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Pubblicazione: 28 Settembre 2022 ore 10:00
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