La manovra economica tocca anche il gioco d’azzardo

manovra econimica del governo andra a toccare anche il settore del gioco azzardo legale

Molto probabilmente, la speranza che durante i lavori per la manovra economica si riescano ad inserire provvedimenti anche per il mondo dei giochi, siti di casino con slot compresi, potrebbe diventare realtà, almeno secondo le famigerate “voci di corridoio” che hanno cominciato a circolare in questi giorni così pieni di impegni per il Governo e per il Premier Draghi.

Infatti, si parla di una proroga (ulteriore) delle concessioni per il gioco che potrebbe assomigliare al prodromo per il riordino del settore: questo sembrerebbe essere il pensiero di Federico Freni, sottosegretario con delega ai giochi che vorrebbe appunto garantire “solo proroghe funzionali al riordino” altrimenti non avrebbero davvero senso.

E “ci piace” davvero che il neo-sottosegretario si esprima con una certa conoscenza del settore ludico, così come “ci piace” riferire le sue parole in quanto sono state espresse senza possibili ambiguità di interpretazione, cosa che non succede spesso quando si parla di gioco pubblico.

Ma non si tratterebbe soltanto di questo, si potrebbero presentare altre novità “gradevoli” per il comparto.Tale proroga potrebbe essere confluita nel maxi-emendamento alla manovra di bilancio il cui testo definitivo era atteso per la fine della scorsa settimana: il tutto andrebbe ad aggiungersi all’estensione delle concessioni per la raccolta delle scommesse fisiche sino al 31 marzo 2022, tenuto conto che lo stato di emergenza vige sino al 31 dicembre 2021, ma che sta forse per essere “aggiornato”.

Quindi si è ascoltata la voce dei concessionari e dei gestori che chiedono stabilità e prospettive per il comparto insieme alla richiesta “perenne” della risoluzione dell’ormai vecchissima “Questione Territoriale” che in pratica ha espulso il gioco legale da tantissimi territori a causa proprio della combinazione “assurda” tra le Leggi Regionali e le ordinanze comunali a mezzo dei famigerati distanziometri ed anche delle fasce orarie di accensione delle apparecchiature di gioco.

Cose che hanno fatto diventare “illegale” un’attività che assolutamente non lo è poiché gli operatori del gioco agiscono per conto dello Stato. Infatti, essendo le “sue Riserve” rappresentano i prodotti di gioco legali e tutelano con le loro attività la legalità che, in modo particolare durante la pandemìa, è stata costretta a “volatilizzarsi” dal territorio ed a lasciare di conseguenza spazi aperti a completa disposizione dell’illegalità che ne ha raccolto i frutti estremamente succosi.

In ogni caso, qualcosa comincia a muoversi tra gli “anfratti” delle manovre per il bilancio 2022 anche per il settore ludico che aspetta interventi istituzionali da quasi dieci anni, e non è certamente poco: anche se per il gioco si parla sopratutto per il conferimento di entrate erariali per le Province di Trento e Bolzano, proprio quelle realtà territoriali dalle quali anni or sono è partita la “sanguinosa” lotta per contrastare il gioco d’azzardo.

Sembra davvero un provvedimento “beffardo e bizzarro” sostenere con le entrate del mondo del gioco i territori nei quali lo stesso gioco quasi non è presente per volontà delle sue “attive” Amministrazioni.

Invece, altro argomento che “ci piace” riferire, poiché di estremo interesse per tutta l’industria ludica, potrebbe riguardare la sospensione sino al 30 giugno 2023 del divieto di sponsorizzazione da parte degli operatori del betting.

Idea fortemente caldeggiata sia dal Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio che dal Presidente del Coni. Si dovrebbe anche menzionare, od almeno si spera, il “Fondo Salvacalcio” altro argomento che ha fatto tanto discutere, attraverso il prelievo della quota dell’1% sulla raccolta sulle scommesse sportive che sarebbe gestito per sostenere il mondo dilettantistico, il calcio femminile ed il settore giovanile e scolastico.

Dovranno comunque, essere riviste le modalità di calcolo di questi prelievi ma anche considerare la sua estensione a tutte le scommesse, comprese quelle ippiche.

A breve poi, si renderà noto il contenuto dell’incontro avvenuto lo scorso giovedì tra il sottosegretario Freni e la Commissione Parlamentare d’inchiesta sul gioco illegale e sulle disfunzioni del gioco pubblico.

Confronto che a breve, sarà seguito dall’incontro con il Direttore Generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minenna, al quale è particolarmente caro il tema del riordino e che spende in prima persona parecchie parole per sollecitarlo alla politica che, però, per il momento ha fatto “orecchie da mercante”.

Anche se quel tempo pare essere forse finito, e qualche spiraglio relativo ad una certa attenzione del Governo verso il settore del “suo” gioco pubblico si è aperto sopratutto da quando il Consiglio dei Ministri si è opposto all’applicazione di una Legge sul gioco della Regione Sicilia: opposizione che ha creato parecchio scompiglio e che sta facendo tutt’oggi discutere non poco.

Tanti, infatti, sono i personaggi che si stanno attivando per riformare il gioco ed il poker online: anche per salvaguardare un insieme di risorse che il gioco ha sempre corrisposto alle casse erariali e che se il settore non viene riordinato difficilmente potrà ritornare a “produrre”: è interesse, quindi, di tutti che il mondo dei giochi ritorni a “girare” come un tempo.

D’altra parte gli operatori naturalmente sono più che disponibili a “qualsiasi confronto” con le istituzioni: in realtà, servirebbe aprire finalmente un dialogo e “sfruttare” il momento di ripartenza del Paese per far rinascere anche un settore che ha sempre cercato di impiegare tanti lavoratori ed ha sempre collaborato a sostenere l’economia dei vari territori.

Forse sarebbe ora che qualcuno si ricordasse anche di questo. Probabilmente, un suggerimento lo sta offrendo “su un vassoio d’argento” il TAR dell’Emilia Romagna che invita il Comune di Piacenza a dimostrare l’effetto “non espulsivo della Legge sul Gioco” che in quel territorio sta rendendo vita dura alle attività commerciale del gioco pubblico e del bingo con l’applicazione del distanziometro, croce senza dubbio di qualsiasi impresa ludica.

Ormai è da tempo che i TAR sollevano questo discorso, invitando gli Enti Locali a dimostrare l’utilità dei distanziometri e delle fasce orarie di accensione per contrastare il disturbo da gioco d’azzardo: sono tanti gli esperti in materia che dissentono da questo obbiettivo e quindi “qualcosa deve essere fatto” per evitare che Leggi Regionali ed ordinanze continuino ad interferire sulla vita commerciale delle attività ludiche.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

Giornalista

Gioco Sicuro e Legale

Firma

TwitterFacebookPinterestInvia Email

Pubblicazione: 26 Novembre 2021 ore 18:00
Casino Recensione Visita
888Casino
888 Casino
20€ Gratis + Fino a 500€
Visita
Snai Casino
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
Visita
Betway Casino
Betway Casino
50 Giri + 500€
Visita
Leovegas Casino
Leovegas Casino
250 Giri + 1000€
Visita
GiocoDigitale Casino
Gioco Digitale Casino
370 Giri + 500€
Visita
Eurobet Casino
Eurobet Casino
30 Giri + 1005€
Visita
Bwin Casino
Bwin Casino
50 Giri + 200€
Visita
StarCasinò
StarCasinò
50 Giri + 200€
Visita
Big Casino
Big Casino
55€ Gratis + 300€
Visita
William Hill Casino
William Hill Casino
200 Giri + 1000€
Visita
Netbet Casino
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
Visita
Pokerstars Casino
Pokerstars Casino
500 Giri + 2500€
Visita
Betflag Casino
Betflag Casino
1000€ Gratis + 1000€
Visita
Casino.com
Casino.com
10€ Gratis + 500€
Visita
Unibet Casino
Unibet Casino
100% Fino a 300€
Visita

 

ADM Gioco Responsabile

Il Gioco è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza patologica

Gioca Responsabilmente