La legge delega sul gioco per coprire le criticità

sembra che la nuova legge delega sul gioco azzardo riesca a mascherare le criticita del settore

Si può affermare, anche dopo uno sguardo veloce alla bozza della Legge Delega sul Gioco così tanto attesa, che intenda “coprire” questa volta davvero quasi tutte le criticità lamentate recentemente dall’industria del gioco e dai nuovi casino slot: giusto, quindi, che il sottosegretario Federico Freni, molto capace conoscitore delle problematiche del settore, si dimostri soddisfatto di quanto fatto sinora e dei contenuti di questo provvedimento.

“L’impianto” della Legge Delega tanto agognato dal gioco sembra “quasi” perfetto, tanto che potrebbe apparire veramente uno “strano ed ottimo risultato” considerando che i Governi precedenti non si sono mai voluti accollare la responsabilità di mettere mano in un settore delicato, difficile ed a volte anche scomodo come quello del gioco d’azzardo.

Si è sempre percepito che forse i vari Esecutivi precedenti a quello di Mario Draghi non hanno voluto assumersi questo impegno per paura di schierarsi dalla parte dello stesso gioco e di perdere conseguentemente il consenso di tanti benpensanti, o falsi moralisti.

Infatti, costoro sono quelli che non hanno un bel rapporto con il settore ludico e delle scommesse sportive, le sue imprese ed i suoi operatori.

La perdita di voti senz’altro è stato l’argomento che più di altri ha ritardato l’intervento del Governo centrale e la sua presa di posizione di oggi di richiamare a sé il compito di tutelare il territorio ed i cittadini che vengono prima di tutti gli altri interessi.

Draghi si è accollato anche questa problematica, forte del momento che sta attraversando il suo Esecutivo, a volte tempestoso, ma che riesce a “stare in piedi” nonostante ogni tanto “ci sia maretta” tra gli stessi schieramenti.

Ma tant’è: da quando la politica è lineare e non ha sobbalzi di vario genere?

Quindi, posto tutto questo, vedere e sentire Federico Freni, come interlocutore per il mondo del gioco, che sottolinea con soddisfazione i vari temi di interesse per il settore ludico che sono stati inseriti nella Legge Delega sul Gioco da un lato non può fare che piacere, e dall’altro fa emergere quel lato di positività che chi si occupa di gioco quasi sempre riesce ad esprimere.

E Freni è una persona quasi sempre solare e che affronta il gioco come se non avesse mai fatto altro nella sua carriera.

È decisamente cosa buona e giusta avere un tale interlocutore così a conoscenza delle tante problematiche che assillano il mondo dei giochi da anni: la distribuzione uniforme del gioco, le norme regionali e comunali, il contrasto all’illegalità, i rapporti con le banche ed il ritorno alla normalità anche per i punti di gioco terrestri.

Sono effettivamente quei temi che tuttora coinvolgono tutto il settore che da tempo è costretto a vivere commercialmente cercando, a fatica, di dribblare le normative territoriali che il più delle volte sembrano essere state create appositamente per complicare la vita anziché regolamentarla.

Ma ora “ci piace” andare oltre: e guardare ancora una volta ed a mezzo degli occhi del sottosegretario Freni, come sono state affrontate le criticità del settore che da tanto tempo si sente in estrema difficoltà ed in disagio: in particolar modo ultimamente in conseguenza della pandemia che ha fatto rifiorire tanta illegalità.

Si deve partire dal presupposto che il riordino del settore è prioritario ed essenziale poiché va a consentire il rinnovo delle concessioni che, a loro volta, potrebbero aprire uno scenario nuovo ed estremamente interessante sul mercato che è un po’ bloccato anche proprio per questo motivo da qualche anno.

Lo stesso riordino, quindi, risulta indispensabile per avere la distribuzione di nuovi prodotti di gioco, come le app casino gratis, e proprio per questo il testo della Legge Delega sulla riforma deve arrivare al suo compimento nel più breve tempo possibile per il bene del settore e dei suoi operatori.

L’attuale posizione della stessa Legge è quella di aver ricevuto il sì della Ragioneria dello Stato ed è in vista del passaggio al CdM che dovrebbe avvenire tra pochissimi giorni.

Lo scopo della Legge, e l’obbiettivo primario del Governo centrale, sono quelli di far riacquistare agli operatori, ed anche ai giocatori, la estrema fiducia nel gioco legale.

Purtroppo, infatti, le Leggi Regionali e comunali, risultate in pratica espulsive nei confronti del gioco pubblico e responsabili delle tante chiusure dei punti di vendita avvenute anche in conseguenza dell’emergenza pandemica, hanno molto demotivato il settore e messo gli operatori in condizioni di estremo disagio finanziario, purtroppo non molto sostenuto dai ristori istituzionali.

In ogni caso, tra i principali scopi della Legge Delega emerge senz’altro quello del contrasto all’illegalità, che è progredita di molto proprio durante l’emergenza sanitaria sia nel segmento online che in quello terrestre a causa della chiusura totale dei punti di gioco legale: altro obbiettivo importante è la tutela delle fasce più deboli e vulnerabili con il contrasto al disturbo da gioco d’azzardo.

Ma è stata prestata anche maggior attenzione ai concessionari dello Stato, il cui compito recentemente non è stato sostenuto come avrebbe dovuto farsi, appunto perché rappresentanti della legalità che devono essere tutelati da chi illegalmente entra in concorrenza con loro, sottraendo lavoro, introiti e gettito erariale.

D’altra parte non serve ricordare che per combattere l’illegalità nel gioco, e la criminalità che da sempre la gestisce, serve una regolamentazione molto attenta per la sicurezza dei giocatori, del territorio e delle stesse imprese.

Ad aiutare la Legge Delega sul Gioco potranno “collaborare” anche le evoluzioni tecnologiche che sicuramente saranno di notevole supporto per agevolare i vari controlli e monitoraggi sullo svolgimento del gioco come il poker sportivo.

Come, altrettanto, non serve ricordare che il gioco legale è decisamente una “preziosa gemma” per l’economia del Paese: si sa che il fatturato del gioco è sempre stato molto alto con conseguente gettito “importante” per le casse erariali.

E non solo: infatti, nel mondo dei giochi viene occupata una notevole forza lavoro che è estremamente apprezzata in questo momento storico dove, sempre a causa della pandemìa, tante imprese hanno dovuto chiudere definitivamente i battenti e dove davvero tante persone si sono trovate in mezzo ad una strada.

Ed in proporzione ad altri in questo settore non si è verificato questo “incidente”.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

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Pubblicazione: 8 Marzo 2022 ore 18:00
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