La concorrenza sleale e subdola del gioco d’azzardo illegale

il subdolo e comportamento sleale del gioco azzardo illegale nei confronti del gioco sano legale responsabile

La scorsa settimana in un nostro articolo ci si era premurati di segnalare che alcune importanti attività legali di gioco avevano segnalato all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che sul mercato “c’era qualcosa che non andava bene”. Si era notato un movimento commerciale in alcuni esercizi aperti al pubblico di attività di gioco “irregolare” dove negli stessi erano presenti PC e consolle che offrivano gioco ed intrattenimento al pubblico, dietro ovviamente pagamento, ma senza alcuna autorizzazione né tanto meno senza alcun allacciamento al totalizzatore di Stato. Sulle prime, questa situazione aveva creato soltanto “alcuni sospetti”, ma poi in seguito ad informazioni più “ravvicinate” si ravvisava una vera e propria concorrenza sleale nei confronti del gioco pubblico e dei casino slot online che, come di consueto, deve ottemperare a tutti gli obblighi che una “Riserva di Stato” deve seguire, qualsiasi altra tassa compresa. Ora questi nuovi esercizi aperti al pubblico, chiamati “Sale Lan”, stanno diventando un problema e, quindi, serve intervenire senza indugio.

Ecco perché “ci piace” raccontare meglio cosa sta succedendo e, sopratutto, cosa sta mettendo in campo l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per fermare questa nuova ondata di concorrenza sleale, come se non bastasse la rinascita dell’illegalità che sta dilagando sull’intero territorio e che le Forze dell’Ordine stanno cercando di fermare, sanzionare e si spera anche che venga provveduto alla loro chiusura non essendo autorizzati in alcun modo. Si vuole esporre tale ultima sottolineatura poiché quando vi sono i consueti controlli sulle attività legali di gioco, se una di queste incorre in qualche sanzione “pesante” le stesse attività vengono quasi automaticamente chiuse, o sanzionate con qualche giornata di chiusura: quelle illegali spesso no. Ed è una cosa che il gioco pubblico sinceramente non comprende. Ma per tornare al “racconto” iniziale, si vuole nel frattempo preannunciare che saranno giornate “agitate” quelle che aspettano queste “Sale Lan”, praticamente sale giochi di nuova generazione, che stanno aprendo da nord a sud dello Stivale.

Quindi “acque agitate e mare mosso” per queste attività che sono state segnalate al Regolatore e che, in conseguenza di queste comunicazioni, sono state attenzionate e sono anche scattate le prime operazioni di monitoraggio che hanno come obbiettivo quello di controllare la liceità dei prodotti di gioco installati all’interno di locali pubblici: operazioni che hanno portato ai primi sequestri di tutte le attrezzature di videogaming ed anche alla posa di sigilli ad alcune di queste cosiddette “Sale Lan”, ambienti che ospitano una sorta di gaming simulato. Questi primi accessi per il controllo sono stati concentrati su due locali specializzati in questo nuovo tipo di attività: uno a Bergamo e l’altro a Ferrara e che ovviamente non sono i soli monitorati e sottoposti a verifica del materiale trovato all’interno di questi nuovi esercizi di gioco d’azzardo. In modo più specifico, le Forze dell’Ordine stanno controllando tutte le sale giochi che ospitano al loro interno strumentazioni tecnologiche diverse.

Si parla e si tratta di normali PC e di consolle, quelle che in pratica sono in uso nelle abitazioni. Le apparecchiature offrono “e-games” od “e-sports”, come si vogliono chiamare, ma in forme totalmente sconosciute al Regolatore: e ciò rappresenta una chiara concorrenza sleale nei confronti degli operatori del gioco pubblico e delle scommesse sportive che si sentono minacciati da questa “nuova nascita” che, senza alcun dubbio, può proporre all’utenza offerte più appetibili… visto che queste sale sicuramente non pagano tasse di alcun tipo e le apparecchiature non sono collegate al totalizzatore nazionale. Purtroppo, a seguito di queste avvisaglia, si ha la sensazione tangibile che sia nato un nuovo filone di offerte illecite che sono comparse sul mercato e che sta “esplodendo” in tempi recenti: cosa che metterà ancora di più in crisi il gioco terrestre che già ha problematiche di suo e che non avrebbe bisogno di altro per essere in difficoltà. E sarà ovviamente per questo che alcune grosse aziende del settore hanno sottolineato al Regolatore la gravità di questo “nuovo sviluppo”.

E di certo questa gravità è stata ravvisata sopratutto confrontandola a tutte le verifiche tecniche e di conformità che invece vengono imposte a tutti i prodotti di gioco che vengono messi a disposizione del pubblico tramite gli esercizi autorizzati a questo. Purtroppo, visto che questo “improvviso” movimento di giochi e queste “repentine ed inaspettate” nuove sale saranno un ulteriore ostacolo allo svolgersi del cammino delle diverse attività commerciali del gioco e dell’amusement legale e sicuro, ci si deve aspettare un ulteriore degrado del comparto. Segmento che sta cercando con tutte le sue forze di restare a galla “nuotando” affannosamente nel mare di criticità che lo circondano: e non sono di certo queste situazioni illecite che possono dare una mano. In effetti, sembra soltanto “la punta di un iceberg” che va a nascondere l’inizio di un qualcosa che potrebbe rivelarsi davvero significativo per intralciare ancora di più il mondo del gioco terrestre già così penalizzato dal periodo emergenziale.

Non si è mai nascosto, infatti, che la chiusura totale imposta alle attività terrestri e l’esplosione del gioco online avvenuta durante lo stesso periodo siano due fattori che hanno inciso in modo sostanziale sull’economia del mondo del gioco terrestre. E senza dimenticare che gli utenti che hanno scelto il gioco online durante l’emergenza pandemica hanno mantenuto questa scelta anche successivamente quando il gioco terrestre ha riaperto i battenti. Ancora oggi, anche se la ripartenza è avvenuta già da qualche mese, le sale da gioco e da poker fisiche non si sono riprese come ci si attendeva e gli ingressi sono ancora minimi per poter ipotizzare una ripresa economica che “faccia ben sperare”. E, purtroppo, oggi ci si trova con un altro fenomeno che sospinge a chiarire al Regolatore ed alle Forze dell’Ordine cosa sia lecito installare nei punti di gioco e cosa invece è da ritenersi palesemente illegale e, quindi, non conforme alle norme attualmente vigenti. E nel frattempo si attende sempre l’apparizione della Legge Delega sul Gioco con il riordino nazionale del settore che è notevolmente in ritardo.

Data Pubblicazione: 24 Maggio 2022 ore 18:00

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