Il fenomeno pressante del gioco d’azzardo illecito e criminale

fenomeno del gioco azzardo illegale

Qualora qualche benpensante dovesse ancora essere raggiunto dal pensiero ipocrita che il gioco pubblico, compresi i casino italiani legali on line, “sia immorale ed il male del secolo” bisogna che lo stesso si studi un poco la storia del gioco d’azzardo nel nostro Paese, ma anche nel resto del Pianeta: quel benpensante, o falso moralista, si accorgerebbe che il principio fondamentale per il quale è stato studiato e messo in campo il gioco pubblico è il togliere alla criminalità l’uso ed il consumo di un settore che porta, oltre che l’illegalità nel gioco, altri segmenti illeciti quali l’estorsione, l’usura, il riciclaggio. Tutte cose che sicuramente ai territori “non fanno bene” e mettono anche i cittadini in una situazione di poca sicurezza e, quindi, di pericolo. Ecco spiegato il motivo per il quale più di una decina di anni or sono lo Stato centrale ha pensato di offrire il gioco d’azzardo con diversi prodotti legali per fare in modo che i cittadini potessero giocare, visto che questo era ciò che desideravano, ma in assoluta sicurezza ed essendo tutelati sul pagamento delle vincite e sulla legalità del funzionamento degli apparecchi con i quali giocare.

Questo è stato il principio fondatore del mondo del gioco pubblico che si è espanso, e forse un po’ troppo, e che si è presentato sul territorio cercando di accontentare con offerte e prodotti quel popolo di giocatori che prima si rivolgeva al gioco illegale, anche con qualche pericolo. Tutto nel tempo si è evoluto e forse si è provveduto a distribuire troppi punti di gioco, corredati da altrettanti troppi giochi: da qui sono discese le norme restrittive e tutte le angosce per il settore ludico e per le sue imprese. Oggi, la gestione del gioco d’azzardo da parte degli Enti Locali, delle Province e delle Regioni è divenuta quasi insostenibile perché le stesse norme emesse si contrappongo e si sovrappongono, creando non pochi problemi nei percorsi commerciali delle varie attività, costringendo a volte le imprese di gioco a rivolgersi ai vari TAR per vedere acclarati i propri diritti “di vita commerciale” anche in forza delle concessioni rilasciate dallo Stato per offrire il gioco pubblico.

E sin qui, in poche righe, la storia della nascita e del percorso del gioco pubblico fino ad oggi: ma anche la spiegazione del suo principio fondatore che è doveroso conoscere prima di scagliarsi contro questo o quel segmento del settore come questo intrattenimento fosse da ritenersi davvero “l’unica piaga del nostro secolo” e persone scorrette coloro che lo ricercano e lo frequentano: senza parlare, poi, di coloro che operano nel settore ludico tacciati, sopratutto da un certo schieramento politico, come delinquenti ed approfittatori. Ma ora la forza del gioco pubblico, ed anche la sua presenza sul territorio, sta venendo a mancare sempre a causa delle vigenti norme restrittive esasperate alle quali, ultimamente, si è accompagnata la pandemìa che ha ulteriormente peggiorato la situazione già traballante dell’industria del gioco e delle scommesse, in tutti i suoi segmenti. Tutto ciò, purtroppo, non ha fatto che accrescere l’espansione del gioco illegale, gestito dalla criminalità organizzata, che in tale situazione riesce “a fare affari a più non posso” essendo padrone di una liquidità infinita che può risolvere praticamente e velocemente il problema di tanti, cittadini ed imprese.

E di cittadini e di imprese che si trovano in condizioni di difficoltà se ne trovano tantissime che se non vengono aiutate “da buoni o cattivi” quattrini sono costretti a chiudere i battenti. Però, quello che stupisce sempre è come l’offerta illegale riesca a trovare spazio nonostante quella lecita abbia raggiunto dimensioni notevoli anche se recentemente molto condizionata dalle leggi regionali che hanno creato una grande confusione, costringendo a volte addirittura a chiudere le attività legali creando immense praterie dove l’illegalità “cavalca indisturbata”. Così la realtà ci mette di fronte ad un dato di fatto: la criminalità con il “suo gioco d’azzardo” ha sbancato lo Stato insieme alla pandemìa che ha costretto l’Esecutivo ad imporre al gioco pubblico un rovinoso lockdown, senza riflettere che ciò avrebbe compromesso pesantemente tantissime imprese di gioco, favorendo il gioco illegale e la sua organizzazione criminale che si è fatta trovare pronta per sfruttare una simile situazione favorevole.

D’altra parte, chi vuole vedere al di là del proprio naso, senza false ipocrisie, si rende conto che da anni le diverse organizzazioni criminali sono molto ben inserite nelle economie degli Stati europei e sicuramente non si stanno facendo sfuggire l’occasione di approfittare della situazione che la pandemìa sta mettendo a disposizione, e non solo nel nostro Paese, perché è un fenomeno globale. Mentre l’economia legale cosa pensa e cosa sta facendo per sopravvivere? I negozi, le piccole imprese, i ristoranti, le sale giochi di slot machine, i trasportatori tutta una serie di micro aziende dove andranno a finire con questi “chiari di luna pandemici”? Verranno mangiati dall’illegalità? Non vi è quasi dubbio che queste attività verranno “assorbite dal mercato nero” che mai come oggi si troverà disponibili occasioni da cogliere al volo: tante, anzi tantissime porte aperte per “fare affari” ed allargare ancor di più la propria potenza economica mettendo “a sedere le imprese legali”, ivi comprese quelle del gioco pubblico, in teoria protetto dallo Stato.

La cosa che più disorienta, senza ombra di dubbio, è che la criminalità organizzata che ha sempre i suoi settori preferiti sott’occhio e tenuti monitorati con estrema attenzione, sembra essere sempre un passo avanti alla legalità: queste organizzazioni operano sempre nel settore alimentare, nelle imprese di pulizia, servizi di catering, oggi anche con i servizi per la disinfezione, pompe funebri dove hanno sempre guadagnato moltissimo. Sono presenti ovunque con la predilezione del mondo dei giochi, compresi i siti per gocare al poker, dove le mafie risultano essere delle organizzazioni meglio intuitive: infatti, riescono a percepire gli affari prima che il mercato li definisca e li proponga. Riescono ad intuire sempre in modo anticipato ciò di cui si avrà bisogno e lo mettono a disposizione senza burocrazia, ma alle loro “spietate” condizioni, superando ogni “pezzo di carta” che, invece, gli imprenditori legali devono inseguire per arrivare ad uno scopo anche minimo per la loro sopravvivenza.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

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Gioco Sicuro e Legale

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Pubblicazione: 13 Settembre 2020 ore 16:00
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