Gioco d’azzardo: Sempre la stessa musica per il riordino

nelle orecchie del gioco azzardo legale italiano si sente la solita musica sul riordino nazionale

Quello che differisce dalle sensazioni che il mondo dei giochi e dei migliori siti per giocare alle slot machine da anni percepisce è che oggi sembra non essere presente l’indifferenza. Cosa alquanto importante per tutti gli operatori del settore che si sono abituati ad essere “trasparenti” agli occhi della politica e dei vari Governi che si sono succeduti recentemente.

Ovviamente, salvo che per uno determinato schieramento politico per il quale di certo il gioco non è trasparente, ma rappresenta anzi un chiaro e nitido bersaglio verso il quale riversare tutti gli “improperi” possibili ed immaginali, sicuramente “non di classe”.

Per il resto, da parte della politica il gioco pubblico continua a sentir risuonare le medesime campane dell’indifferenza e della latitanza prima e, poi, quelle delle promesse spese più volte anche da nomi importanti della politica: promesse rimaste inesorabilmente tali.

Forse è anche per questo che le attività di gioco si trovano in una accertata situazione di disagio economico dovuta all’impossibilità di svolgere il proprio lavoro di rappresentanti del gioco di Stato e della legalità.

Oggi, però, la musica è cambiata ed il Governo Draghi si può dire che si sia “dichiaratamente esposto”, rendendosi anche effettivamente conto della situazione generale del gioco e delle sue imprese, e quindi anche dei suoi lavoratori, e si è impegnato ad intervenire con una Legge Delega della quale ha dettato persino i termini per la messa in campo: si è promesso che ciò avverrà proprio durante il mese di apertura del nuovo 2022, quindi a gennaio.

E siccome il mondo del gioco d’azzardo ha fiducia e speranza nel fare dell’attuale Governo si pensa che questa “sia davvero la volta buona” per sentire suonare una musica piacevole ed armoniosa che finalmente toglierà il gioco pubblico dalle “spine” acuminate delle Leggi Regionali sul Gioco, prime responsabili della situazione economica delle attività ludiche, laddove alcune hanno già dovuto chiudere i battenti.

Così, con la promessa di un riordino del settore, il gioco ha iniziato un nuovo anno nell’assoluta fiducia senza limiti che ciò oggi accada veramente.

Si può dire, quindi, che il Governo centrale finalmente abbia preso piena coscienza delle criticità che assillano tutta la filiera e, quindi abbia espresso la volontà ferma di intervenire, annunciandone più volte la propria volontà di “cambiare quella musica che risuona sempre uguale da anni” e che non è più sopportabile.

Particolarmente, se si decide che la legalità è importante per il territorio e che deve essere rappresentata dalle “Riserve di Stato” che hanno il compito di farlo in forza delle autorizzazioni statali e la voglia di perseguire lo scopo per il quale i suoi concessionari hanno deciso di investire nel business del gioco pubblico e delle scommesse sullo sport.

Il Governo ha compreso che deve avocare a sé il diritto-dovere di decidere in relazione alla tutela ed alla salute dei cittadini che desiderano giocare: cosa che gli stessi hanno sempre fatto, persino in situazioni di disagio, e che faranno sempre per scelta propria e non perché sono “schiavi del gioco, immorale ed approfittatore”.

Che, poi, il gioco debba essere regolamentato in modo migliore è un dato di fatto.

Con queste premesse che sembrerebbero chiare, il mondo dei giochi inizia il nuovo 2022 con uno spirito diverso e, sopratutto, con una nuova musica che lo accompagna: musica decisamente più congegnale alle orecchie di tutta l’industria del gioco che continua in modo ferreo e determinato a voler vedere l’operato del Governo Draghi come “un bicchiere mezzo pieno” colmo di novità e di nuove normative che metteranno sicuramente le attività ludiche nella miglior condizione per poter continuare a lavorare sul territorio insieme ai propri lavoratori e collaboratori: e sono veramente tanti, fattore da non dimenticare, poiché si parla di circa 150mila persone.

La forza di voler vedere sempre e comunque il bicchiere mezzo pieno discende anche dal fatto che quest’anno nella Manovra Finanziaria non si parla quasi di gioco e di poker online: sopratutto, non si parla di restrizioni o misure “punitive” o di aumenti di tassazione. Il che è già tanta roba, considerando che quando si parla di gioco ci “sono spesso brutte sorprese”!

Nella Manovra, comunque, si parla d’altro… e meno male. E ciò senza dubbio “aiuta” tutta la filiera ad iniziare il 2022 con fiducia, anche se l’emergenza da parte sua sta mettendo il bastone tra le ruote anche se, e diversamente dall’inizio del 2021, oggi le attività riescono a tenere le saracinesche alzate da considerarsi un microscopico passo avanti.

Dovuto al confronto tra l’emergenza, i vaccini e l’applicazione del Super Green Pass che anche se contestato all’inizio è riuscito nell’obbiettivo di far tenere ancora aperte le varie attività commerciali. In effetti tutti i locali pubblici sono aperti, si riesce ancora a circolare anche se tante Regioni stanno cambiando colorazione con le ormai note restrizioni che seguono questo cambio e con nuove disposizioni che sono state messe in atto negli scorsi giorni per tutti i lavoratori.

La variante Omicron sta creando parecchio disagio a tutti i settori, ai cittadini ed anche alla politica ed emergenza che ogni giorno può proporci un’interpretazione diversa.

Mentre il Governo ed il CTS stanno facendo i “salti mortali” per cercare di arginare il virus da un lato, mantenendo l’economia “aperta” dall’altro: sino a quando ci riuscirà non è dato sapere, poiché in altre realtà territoriali si è già provveduto a richiudere parte delle attività.

Tutto ciò fa parte di un messaggio “nascosto” che l’esperienza pandemica del 2021 ci ha trasmesso e che ci dovrebbe aiutare ad affrontare un sicuro nuovo anno: guardare verso un cambiamento inevitabile nel nostro Paese che potrebbe essere forte e quasi totale, una sorta di rivoluzione del nostro modo di vivere, di pensare, di lavorare, di comunicare, di divertirci.

Tanti cambiamenti dovuti alla pandemìa, ma anche un cambiamento politico per le elezioni del nuovo Presidente della Repubblica che potrebbe determinare un cambio di Governo con tutte le relative conseguenze.

Nel frattempo il mondo del gioco attende il riordino, il cambio della solita musica, ma sopratutto un ritrovato equilibrio di tutto il settore.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

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Gioco Sicuro e Legale

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Pubblicazione: 24 Gennaio 2022 ore 18:00
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