Gioco d’azzardo in Spagna: Giro di Vite sulle Vincite

restrizioni delle vincite al gioco azzardo in spagna

Chi scrive pensava che fosse soltanto il gioco pubblico dell’italico Stivale ad essere preso di mira, messo sotto la lente di ingrandimento e colpito in ogni modo possibile dalle istituzioni: ma in questi giorni ci si è accorti di non essere i soli ad avere questo grande “privilegio” e questo “confronto” a volte davvero sgradevole con le varie Autorità, ma che anche la Spagna, ed il suo mondo del gioco, sembrano essere bersagliati e questa volta dal Fisco che “infierisce” sulle vincite al gioco inferiori ai 300 euro: il che sembra davvero un paradosso!

Ma come, forse non si riesce a controllare le vincite “ricche” e si vanno invece a tartassare quelle “povere”? Va bene che oggi non si può scherzare sul potenziale del danaro che mai come in questo periodo storico per tutti i Paesi è da ritenersi “prezioso” visto ciò che accade con le varie crisi energetiche, vedesi luce gas benzina, e quindi può esserci un maggior controllo sul gioco e sulle scommesse, ma mettere nell’obbiettivo del Tesoro Spagnolo addirittura cifre “povere” non sembra proprio la strada giusta.

In ogni caso, “ci piace” vedere più chiaro: dunque, premesso che sino ad oggi in Spagna i premi ottenuti nei giochi online con importi inferiori a 300 euro non rientravano assolutamente nel controllo del Tesoro spagnolo e che purtroppo per i giocatori spagnoli il Ministero delle Finanze non sembra essere più d’accordo su questa “esenzione” ha così proposto di contemplare nei controlli del settore anche queste “transazioni diciamo povere”.

Quindi, se questa iniziativa verrà approvata visto che ora si trova nello stato di informazione pubblica per conoscere il parere del popolo spagnolo, influirà senza ombra di dubbio sulle prossime dichiarazioni dove questi “piccoli premi” dovranno essere inseriti nei controlli fiscali.

E proprio per questo, e quindi per l’inserimento di questi premi, il Tesoro ha proposto una modifica al modello 190 che attiene la dichiarazione dei redditi per IRPEF da lavoro ed attività economiche, compresi premi ed altre plusvalenze.

A questo punto, l’Ufficio Studi dell’Associazione spagnola dei consulenti fiscali ha anticipato che ad oggi i tipi di premi attualmente regolamentati in Spagna sono due e sarà provveduto a distinguerli in modo preciso: un settore dei “premi ufficiali” che includono lotterie con vincite in denaro anche online, Croce Rossa, oppure estrazioni ONCF ed un altro settore riferito a premi per “giochi e scommesse o fortuna e scommesse”.

I primi, attualmente, hanno una esenzione di 40mila euro su cui si devono pagare le tasse: sono esenti quei premi che non raggiungono i 300 euro di imposta in “unica eccezione”. Sembra che quanto regolamentato oggi possa far sì che i guadagni minimi passino inosservati poiché non dovrebbero essere dichiarati nel modello 347 in cui potrebbero invece avere una collocazione.

Da questo “intoppo fiscale” alla fine discende quanto proposto oggi dal Tesoro che avrebbe stabilito che si ritiene indispensabile modificare il modello 190 in modo che tali “piccoli premi” vi trovino posto.

Ed a questo punto, purtroppo per il popolo di giocatori spagnoli, sembra che anche quella realtà territoriale sia cieca e non comprenda i rischi di non regolare bene, di vietare e tassare oltre modo un settore particolarmente delicato come il mondo dei giochi.

E non si può dimenticare che anche in Spagna il gioco pubblico è produttivo di risorse per le casse del Governo, e viene anche difeso dal Ministro dei Consumi che ne conferma una particolare espansione sopratutto in tempi recenti, seppur l’economia globale del Paese non stia passando il periodo più eclatante a livello economico degli ultimi anni.

Proprio per questa situazione economica generale sono state aspramente criticate le lotterie nazionali, non quelle messe in atto dalle migliori case da gioco spagnole legali, che sono parecchio frequentate dai cittadini anche se si tratta di due o tre all’anno non di più: e sono state strenuamente difese e sostenute dal citato Ministro dei Consumi che ha in varie occasioni sottolineato che le lotterie statali esistono proprio perché sono il comparto più pericoloso e rischioso per i giocatori.

La lotteria di Stato è seguita da un buon 80% dei cittadini ma si racchiude in un paio di estrazioni l’anno, mentre l’offerta delle scommesse immediate sono molto più pericolose perché possono produrre una devianza problematica che può trascinare in situazioni difficili a livello familiare, lavorativo, sociale ed economico.

Si può dire a questo punto che davvero “tutto il mondo è Paese” e che sono le stesse argomentazioni che vengono opposte anche in Italia quando si difende strenuamente la Lotteria Italia o la Lotteria degli Scontrini come se non fosse un gioco diciamo a rischio.

Da qui si può davvero confermare che il perseguitato non sia soltanto l’italico gioco, ma tutto il gioco a livello globale: viene apprezzato soltanto per il riscontro economico che produce, ma per il resto viene demonizzato in tanti Paesi a parte forse nel Regno Unito dove proprio il settore ludico è molto ben protetto, tutelato, riconosciuto e lodato il suo impegno nel sociale.

Ma forse è davvero uno dei pochi territori dove chi opera nel gioco o ci lavora può considerarsi al sicuro.

Per ritornare in Spagna, considerando anche le sale da scommesse spagnole, e sempre alle parole del Ministro dei Consumi che ha anticipato che verrà creata una sotto-direzione generale per il controllo delle misure applicate per la frode in tutti i diversi settori commerciali e questo nuovo organismo avrà come obbiettivo primario quello di affrontare il controllo delle aziende che appaiono in malafede nelle loro segnalazioni, comprendendo come già anticipato tutti i settori, ovviamente anche quelli che operano nel gioco.

La considerazione di contrastare le aziende che operano in modo fraudolente dipende anche dalla consapevolezza di quanto stanno facendo altri Paesi a livello di sanzioni, cosa che in Spagna non accade.

Ed ecco spiegato il motivo per cui si è creato questo nuovo organismo, in collaborazione con le comunità autonome e gli Enti Locali: verrà approvato il Regio Decreto sugli ambienti di gioco online più sicuri per mettere a disposizione dei giocatori informazioni precise che possano mettere in sicurezza il gioco e contrastare il gioco problematico.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

Vanessa Maggi

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Pubblicazione: 20 Ottobre 2022 ore 18:26
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