Gioco d’azzardo: Cosa deve temere alle prossime elezioni

cosa il gioco azzardo legale si deve aspettare dalle prossime elezioni politiche in Italia

Prima di ogni altra cosa, “ci piace” sottolineare ancora una volta quanto sia diventato strano, difficile ed al limite dell’invivibile il nostro Paese, laddove invece di preoccuparsi (parlo ovviamente delle istituzioni) di esprimere vicinanza alla persona vittima dello stupro di Piacenza, in pieno giorno ed in una località centrale, si stia proseguendo in una sequela di “è colpa mia, è colpa tua, è colpa del quotidiano” che ha messo in rete il video dello stupro girato da un cittadino che ha consentito il riconoscimento dell’autore di questo atto che non si vuole definire. Qui non si vuole sindacare “la colpa di chi in conseguenza di che cosa”, ma soltanto le conseguenze personali, intime, sociali della donna coinvolta che vuole fare risalire alla distribuzione di questo video il suo attuale malessere e la sua più intima vergogna. Quindi, invece che “ballottarsi” la responsabilità della messa in onda di un video di cui andrà avanti all’infinito l’assunzione di specifica responsabilità, si dovrebbe immediatamente dare supporto a questa donna ucraina che sente la “sua intimità invasa da video, commenti, litigi, dissertazioni”.

La diffusione di questo video vedrà coinvolta sempre di più Giorgia Meloni per averlo messo in rete, ma nel frattempo, si vuole rimanere sempre nello schieramento della stessa Meloni che come si sa unisce le sue forze con la Lega di Matteo Salvini e Forza Italia di Silvio Berlusconi: infatti, ci si vorrebbe domandare cosa il mondo dei giochi si potrebbe attendere da tale schieramento in caso di vittoria elettorale del centro-destra, visto che in questi giorni vengono fatte asserzioni che riguardano le devianze che coinvolgono i giovani nelle quali “è stata infilata” anche la ludopatia. Giorgia Meloni in questa campagna elettorale risulta decisamente presa di mira e qualsiasi cosa dica o faccia, qualsiasi pensiero metta in piazza risulta criticata, additata, accusata: ma dato che chi scrive di politica non ne vuole sapere in questa sede, si vuole soltanto valutare l’ultima esternazione della stessa Meloni per quanto riguarda le cosiddette “devianze giovanili” nelle quali sono state accomunate appunto ludopatia, autolesionismo, obesità, anoressia facendo di tutta l’erba un fascio.

E da questo si vorrebbe trarre spunto per aprire il “capitolo” del gioco e dei casino aams/adm migliori, come viene visto dallo schieramento politico di Fratelli d’Italia che si esprime appunto a mezzo di Giorgia Meloni e non solo ovviamente durante la campagna elettorale. Infatti, il gioco è stato citato spesso come fonte di disagio: ma recentemente secondo Fratelli d’Italia l’elenco delle “devianze giovanili” si è allargato ed ingrossato comprendendo oltre il gioco d’azzardo, droga, alcolismo, tabagismo, bullismo, autolesionismo, baby gang per chiudere con l’hikikomori che per chi non lo sapesse è “lo scappare fisicamente dalla vita sociale di persona”. Queste “devianze giovanili” hanno fatto parecchio discutere e fatto scaturire una ridda di polemiche ed attacchi politici da parte degli avversari del Partito Democratico e dei liberali che hanno criticato, e non poco, l’aver accomunato patologie come la ludopatia a disagi e comportamenti violenti. Ma siamo in campagna elettorale e come sempre viene permesso tutto, o quasi, in particolare all’inizio di questi scontri politici e non.

Purtroppo, sono dissertazioni politiche che lasciano davvero l’amaro in bocca poiché i politici invece di proporre programmi di avanzamento della rinascita del Paese e fare riferimento al più noto PNRR, non fanno altro che parlar male l’uno dell’altra in un florilegio di espressioni discutibili. Ma per ritornare al rapporto tra la Meloni ed il mondo dei giochi serve sottolineare che con la ludopatia ha da sempre avuto un rapporto “conflittuale” facendole assumere già negli anni passati una ferma posizione con la presentazione di una proposta di legge denominata “Norme per la prevenzione ed il contrasto del gioco d’azzardo patologico, nonché in materia di pubblicità del gioco d’azzardo e delle scommesse sportive, di tutela dei minori e di disciplina dell’apertura di sale da gioco”, comprensiva di un divieto di introdurre nuove tipologie di giochi e di scommesse con vincita in danaro per cinque anni. Proposta di legge, che determinava chiaramente la sua posizione nei confronti del mondo ludico, ma che venne ritirata e “sostituita”.

Sostituita, per così dire, dalla sottoscrizione di vari atti destinati all’incremento del Preu sugli apparecchi di gioco da destinarsi ad attività di contrasto al gioco problematico. Dunque, posizione che rimarrà tale anche nelle prossime elezioni settembrine qualora dovesse vincere lo schieramento della destra che molto probabilmente andrà a confermare lo stop alle pubblicità del gioco d’azzardo ed alle nuove concessioni come richiesto sin dal 2018 quando ancora Meloni non era Premier del suo stesso schieramento. Già allora aveva ritenuto necessario incentivare i gestori degli esercizi a rinunciare ad accogliere nei propri locali le slot machine individuando una percentuale di introiti da destinare a fondi per la lotta alla ludopatia che veniva considerata in un 5% sulle slot e sulle Vlt. Questo, dunque, potrebbe essere l’orientamento della destra che nel corso degli anni non ha certo dimostrato di essere a favore del settore ludico: e ciò anche quando fu votata in Piemonte la legge sul gioco, voluta dalla Giunta Cirio.

Legge che andava ad eliminare la retroattività della normativa del 2016 che stava mettendo in ginocchio le attività legali di gioco che avevano a che fare con i cosiddetti distanziometri. Ma sin dalla fine del 2021 Meloni dichiarava che in un “momento dove la povertà e la disperazione dilagano” non si poteva rispondere con l’aumento delle apparecchiature da intrattenimento che portano alla ludopatia. Ed oggi ci si trova con le attuali dichiarazioni della stessa Meloni dove inserisce la ludopatia nelle “devianze giovanili”: ciò sta a significare che il suo punto di vista nei confronti del settore ludico anche tramite app ufficiali non è cambiato, non si è aggiornato, ma anzi ha assunto un ruolo di maggiore importanza nel degrado della gioventù, mondo che appare pieno soltanto di “devianze” e non delle tante cose positive che l’essere giovani comporta. E nonostante il settore ludico abbia “inventato” tante nuove professioni per un mondo di giovani predisposto alla tecnologia ed al suo avanzamento inevitabile che coinvolge proprio queste persone che sono particolarmente portate a tali cambiamenti.

Pubblicazione: 13 Settembre 2022 ore 10:00

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