Finalmente la Politica è in linea con il gioco d’azzardo legale

sembra che la politica italiana si sia schierata a favore del gioco azzardo

Da “inorridire”… e da non credere: addirittura la politica di banda chiaramente avversa, Lega e PD, d’accordo per sostenere la ripartenza del gioco pubblico, casino italiani compresi, con data anticipata a quella del 1° luglio! Evidentemente tutte le richieste sia dello stesso settore ludico che a mezzo delle manifestazioni di piazza, che mediante l’intervento delle associazioni di categoria sono riuscite a sollecitarne l’attenzione ed a far comprendere quanto sia deleterio per il territorio (l’illegalità che avanza paurosamente) ed anche per i giocatori (a confronto con il rischioso gioco illecito e tutto quello che vi ruota attorno). Così la politica sollecita l’anticipo della riapertura del gioco in “zona gialla” senza attendere di raggiungere le “zone bianche” dove le attività dello stesso settore potrebbero aprire senza sottostare alle restrizioni imposte per la tutela della salute. La politica quindi, si accomuna in questa richiesta a mezzo di numerosi emendamenti presentati in Commissione Affari Sociali alla Camera, relativamente al Decreto Riaperture del Governo.

Forse tutto questo “movimento politico” non è proprio ed unicamente rivolto a favorire il gioco d’azzardo (che non sia mai!) ma anche per non emettere “doppioni” relativi alle riaperture come pare sia accaduto ai parchi a tema dove in un Decreto si parla di apertura al 15 giugno ed in un altro al 1° luglio: ma, in ogni caso, si è grati alla politica di essersi accorta di questa discordanza che avrebbe provocato ancora più confusione nelle menti già sottosopra degli addetti al gioco. Ora bisognerà che le sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò si mettano in “religiosa attesa” aspettando il loro destino… Ma senza essere tragici e cercando anche di sorridere seppur la situazione economica sia decisamente barcollante, il gioco si mette in attesa della data definitiva e continua a prepararsi, come sta facendo da tempo. In modo particolare i parchi a tema che ora, dopo la tragedia del Mottarone, dovranno forse provvedere ad ulteriori controlli dei loro impianti affinché non accadano ancora simili tragedie.

Mentre si nota questo “interesse politico” per la riapertura delle attività ludiche, si prende anche atto del Decreto Sostegni Bis che dovrebbe, e questa volta davvero, sollevare le sorti economiche delle imprese di gioco e di bonus casino che sono chiuse da circa otto mesi. Infatti, il contenuto di questo decreto è indirizzato a quelle aziende che hanno dovuto rimanere chiuse per più di quattro mesi: ed il gioco “ha quasi raddoppiato” la tempistica, quindi l’occasione di poter usufruire di questi “sostegni bis” potrebbe essere realistica, anzi addirittura significativa. Si deve considerare che il fondo di questo Decreto è complessivamente di 100 milioni e come detto in una parte cospicua destinato alle attività che ancora oggi si trovano in lockdown e pare si rivolga anche espressamente a quelle del gioco. Tra le righe di questo provvedimento si trovano il contributo a fondo perduto per gli operatori colpiti dall’emergenza pandemica, l’estensione della proroga del credito d’imposta per la locazione di immobili ad uso aziendale, la proroga della riduzione degli oneri delle bollette elettriche, ed infine anche agevolazioni sulla TARI.

Per la liquidità delle imprese e l’accesso al credito il Decreto prevede la garanzia Fondo PMI per finanziamenti a medio-lungo termine per progetti di ricerca ed investimenti, lo sviluppo di canali alternativi di finanziamento delle imprese, la proroga della moratoria proprio per le PMI: esiste qualche riferimento anche in materia di lavoro e politiche sociali, ma non si vuole tediare chi ancora legge ciò che si scrive con dettagli burocratici troppo specifici. In parole brevi si parla di integrazione salariale e di esonero dal contributo addizionale per dare due riferimenti che possono interessare. Insomma, in questi giorni si può senza dubbio affermare che vi siano “tante cose che bollono in pentola” su più fronti: come abbiamo detto su quello della politica, quello economico ed anche quello organizzativo impostato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che, proprio in questo periodo, vorrebbe in vista della riapertura delle attività terrestri rivederne la disposizione sul territorio e magari prevedere qualche cambiamento.

Il tutto, ovviamente, in assoluto accordo con gli operatori e le associazioni di categoria. Anche qui pare vi sia fermento dato che ADM intende proprio rivoluzionare il gioco, comprese le scommesse, fisico sia sotto il profilo numerico di diffusione sul territorio, che quello qualitativo magari inserendo una sorta di compartecipazione regionale e comunale sul gettito erariale, cosa che le Amministrazioni richiedono da parecchio tempo. Sembra proprio arrivato il tempo che le norme sul gioco che risalgono nientemeno che al secondo dopoguerra potrebbero essere rivoluzionate: lo scopo è quello di realizzare un Testo Unico per riuscire a contrastare l’offerta illecita, ma anche con particolare attenzione al divieto di gioco ai minori, argomento questo che richiama l’attenzione di tanti. Queste idee saranno “scambiate” con gli addetti ai lavori, sia operatori che associazioni, prima di arrivare alla stesura di un’ipotetica riforma, come è giusto che sia: l’iniziativa dovrebbe così far trovare una collocazione ben definita ed omogenea al gioco legale sull’intero territorio.

Un “ultim’ora” che interessa l’organizzazione del gioco d’azzardo ed esattamente le scommesse presso gli ippodromi, riflessione che è stata effettuata da un deputato di Forza Italia: come mai al pubblico è stato concesso di assistere alle corse presso gli ippodromi, ma le scommesse non possono ancora essere accettate? Non si comprende davvero per quale recondito motivo. Infatti, negli ippodromi il gioco, anche in versione mobile, è vietato anche se ben organizzato nel rispetto dei protocolli vigenti negli altri luoghi aperti al pubblico e si può pensare che i punti per accettare le scommesse si potrebbero organizzare all’aperto, in gazebo o similari. È inutile sottolineare che gli operatori del segmento sono rimasti stupiti di questo divieto: perché il blocco delle scommesse ippiche terrestri appare rischioso mentre le giocate alle lotterie nazionali che si effettuano fisicamente nelle edicole o nei tabaccai sono perfettamente attive e funzionanti? Non si dovrebbe dimenticare, special modo in pandemìa, che la mancata apertura dei giochi comporta minori entrate stimate in 20 milioni di euro al giorno: sono risorse che non farebbero forse comodo?

Data Pubblicazione: 11 Giugno 2021 ore 18:00

SitoRecensioneLicenzaVisita
888 casino logo
888 Casino
20€ Gratis + Fino a 500€
legale aams
Visita
snai casino logo
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
betway casino logo
Betway Casino
5€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
leovegas casino logo
Leovegas Casino
250 Giri + 1000€
legale aams
Visita
gioco digitale casino logo
Gioco Digitale Casino
300 Giri + 500€
legale aams
Visita
eurobet casino logo
Eurobet Casino
5€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
bwin casino logo
Bwin Casino
50 Giri + 200€
legale aams
Visita
starcasinò logo
StarCasinò
20€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
big casino logo
Big Casino
55€ Gratis + 3000€
legale aams
Visita
william hill casino logo
William Hill Casino
200 Giri + 1000€
legale aams
Visita
netbet casino logo
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
betflag casino logo
Betflag Casino
1000€ Gratis + 1000€
legale aams
Visita
casino.com logo
Casino.com
10€ Gratis + 500€
legale aams
Visita
unibet casino logo
Unibet Casino
100% Fino a 300€
legale aams
Visita
voglia di vincere casino logo
Voglia di Vincere
100% Fino a 1000€
legale aams
Visita