Divieto di pubblicità al gioco ma non alla lotteria degli scontrini

permessa pubblicita alla lotteria degli scontrini

Tanto si è detto, scritto ed ancor di più si è disquisito sulla negatività della pubblicità al gioco ed ai siti migliori di casino legali che da circa un paio d’anni tiene banco anche a livello internazionale in quanto non è stata molto ben recepita né condivisa dai Regolatori degli altri Paesi. Se ciò non basta, si sente “pubblicizzare” da giorni l’avvento della già famigerata Lotteria degli Scontrini, gioco di Stato, che a breve diventerà una vera e propria partecipazione di massa per raggiungere i premi messi in palio dallo Stato centrale. Quindi, seppur anche scherzandoci un po’ sopra, che in questo periodo non guasta sicuramente, la “legge NON è uguale per tutti”! Ma a parte queste considerazioni polemiche, ma che “ci piace” fare, ecco cosa si sa di questa nuova lotteria che vuole incentivare l’uso della moneta elettronica che si cerca di “spingere” negli acquisti dell’italico popolo, ancora non tanto propenso a questo mezzo. Altro scopo della Lotteria degli Scontrini è quello dell’evasione fiscale poiché “obbliga” gli acquirenti a ricevere l’attestazione dell’acquisto.

Quindi, per questi due ben definitivi obbiettivi del Governo, se ne parlerà ancora a lungo poiché anche questo dovrebbe far parte di una ristrutturazione del nuovo Sistema Italia. Per iniziare, si dichiara aperta la sezione online “Partecipa ora” per ottenere il codice che servirà, poi, per essere presentato ai negozianti al momento dell’acquisto: questo è il primo ed indispensabile passo per poter partecipare a questa nuova Lotteria statale che mette in palio premi in danaro a mezzo di biglietti virtuali generati dagli acquisti. Si esibirà per questo al negoziante il famoso codice che potrà essere mantenuto nello smartphone o su un qualsiasi dispositivo mobile, oppure ricorrendo ad una sua stampa e mostrato di volta in volta al momento degli acquisti. Attraverso il registratore del negozio, poi, i biglietti virtuali verranno trasmessi all’Agenzia delle Entrate sul cui sito potranno essere controllate le estrazioni che avverranno con cadenza settimanale, mensile ed annuale.

Inizialmente, alla Lotteria degli Scontrini avranno diritto di partecipare soltanto gli acquisti effettuati con moneta elettronica presso negozi terrestri: rimangono esclusi gli esercizi online. In questa nuova iniziativa del gioco pubblico verrà messa a disposizione l’esperienza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che si avvarrà della sua rete territoriale dove i vincitori si potranno recare per l’identificazione e l’indicazione delle modalità di pagamento dei premi. Saranno veramente numerosi appunto per incentivare questo concorso statale e saranno distribuiti sia per chi compra sia per chi vende: come già detto non potranno partecipare alla Lotteria degli Scontrini gli acquisti effettuati online e neppure quelli per i quali si può ottenere una detrazione fiscale. Per quanto riguarda le estrazioni settimanali verranno effettuate ogni giovedì, quelle mensili ogni secondo giovedì del mese: all’inizio del 2022, ma con data ancora da definire, si terranno le prime estrazioni annuali a cui parteciperanno tutti gli scontrini registrati dal sistema dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021 ed i montepremi sarà composto anche dalla quantificazione dei premi non reclamati e che andranno quindi a “rimpinguare” i premi da distribuire in occasione dell’estrazione annuale.

Sino a qui tutte notizie positive poiché rappresentano una Lotteria a premi, oltre tutto statale, quindi non si vuole esprimere nessun altro parere che non sia positivo: ma bisognerà anche confrontarsi con l’organizzazione degli esercenti in quanto sembra che soltanto un registratore di cassa su tre sia adeguato a questo concorso. Per questo partire a gennaio 2021 vorrebbe dire escludere migliaia di attività commerciali, della ristorazione e dei servizi che a causa dell’emergenza Coronavirus non hanno avuto la possibilità di adeguare il registratore di cassa alle modalità della stessa Lotteria degli Scontrini. Infatti, fra chiusure forzate e futuro incerto sono tante le attività che non possono investire per completare la messa a punto dei propri esercizi: oltre tutto, anche la prospettiva di un Natale “in parziale chiusura” non depone sicuramente a favore di qualsiasi investimento e questo significa che forse non possono concretizzarsi le condizioni per far partire una Lotteria il prossimo gennaio.

Sarebbe auspicabile per gli esercizi commerciali spostarla almeno di sei mesi, sperando che sia sufficiente, cogliendo anche l’occasione per riequilibrare il meccanismo di vincita che attualmente vede avvantaggiata la grande distribuzione in quanto si garantisce la possibilità di vittoria a chi emette più scontrini. Ed i piccoli commercianti indubitabilmente sono svantaggiati. Ferma restando anche la problematica che, sempre i piccoli esercizi, fanno difficoltà ad accettare i pagamenti con la moneta elettronica a causa delle eccessive spese di commissione che vengono imposte, aggiungendo anche il fatto che non esiste alcuna sanzione nei confronti di quegli esercenti che rifiutano l’obbligo del POS. Quindi, la Lotteria degli Scontrini avrebbe ben poco significato se lo Stato centrale consente agli esercenti la facoltà di accettare o meno i pagamenti elettronici e non “obbliga” gli Istituti di Credito a richiedere percentuali inferiori come commissioni per coloro che il POS lo vorrebbero inserire nella propria attività.

Per finire, poi, anche se non si vuole davvero polemizzare con l’Esecutivo, con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli o con chicchessia che venga coinvolto nella Lotteria degli Scontrini, non si può evitare di sottolineare che si siano spesi tanti richiami pubblicitari per questo nuovo concorso statale, seppur guidato dai nobili obbiettivi di spingere la moneta elettronica che in altri Paesi è senza dubbio usata maggiormente e per contrastare l’evasione fiscale. Purtroppo, questa “agevolazione” è preclusa al gioco d’azzardo in generale, cosa che tra l’altro ha causato notevoli danni a tutta la filiera del gioco che oggi ne sta risentendo profondamente. Se poi ci si aggiungono le varie chiusure imposte dai diversi Dpcm e la pandemìa si può ben dedurre che il mondo del gioco non stia passando uno dei suoi momenti migliori: sicuramente un passo indietro nel divieto totale della pubblicità ai giochi, così come oggi sancito dal Decreto Dignità, potrebbe ottenere positivi risultati economici per tutti gli addetti ai lavori che non sanno più veramente cosa fare per restare a galla e cercare di… mantenere la rotta.


Ci Mettiamo la Faccia

Giornalista Vanessa Maggi

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Pubblicazione: 17 Dicembre 2020 ore 18:00
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