Decreto Dignità: Nessuna consultazione con gli operatori di gioco

decreto dignita stravolge il gioco

Quando vi sono provvedimenti per il mondo del gioco pubblico e per il mondo dei casino online italiani, non c’è nulla da fare… bisogna correre, ma anche tremare poiché ogni intervento che riguarda questo settore, purtroppo, “costa sempre parecchio”! Si guardi per soddisfare questa curiosità il Decreto Dignità con il divieto alla pubblicità ai giochi ed alle scommesse che contiene, come è stato messo in campo (senza alcun confronto con la filiera) e, sopratutto, con quale celerità: tanto da lasciare allibiti ed esterrefatti i destinatari di tale provvedimento. Dicasi la stessa cosa per quanto riguarda l’adeguamento delle “macchinette”, croce e delizia dei cittadini giocatori, che dovranno essere pronte nella loro “nuova livrea” estetica e di “contenuti” (economici) entro il gennaio 2020: non c’è tanto da aspettare a muoversi, quindi, bisogna anche qui correre come gazzelle! Saranno estremamente impegnativi i prossimi mesi per il segmento degli apparecchi da intrattenimento alla luce delle disposizioni alle quali il gioco dovrà adempiere, seppur lo stesso si trovi in una sorta di “limbo”: con le nuove disposizioni, l’avvento delle nuove Awpr da remoto ed il futuribile riordino dei giochi dal quale potrebbe dipendere proprio il futuro di questo comparto, così bersagliato.

Ora, almeno a dire dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il decreto relativo alle regole tecniche sulla nuova generazione delle apparecchiature con tecnologia da remoto è pronto e sta “partendo per Bruxelles” per gli adempimenti che vengono richiesti dalla normativa comunitaria. Si sono rispettate tutte le scadenze imposte dal Legislatore ma, trattandosi di provvedimento ministeriale, dopo la stesura del documento, la “patata bollente” passa al Ministero e, quindi, bisognerà attendere i loro tempi tecnici prima che la norma possa essere posta “sul mercato”. Dopo che l’iter di Bruxelles verrà completato, e di conseguenza le nuove produzioni degli apparecchi saranno effettive, quelli successivi saranno mesi estremamente impegnativi per il settore, proprio a tutti i livelli, poiché questo passaggio coinvolgerà tutti i protagonisti dell’intera filiera.

La nuova generazione di apparecchi porterà con sé nuovi processi che non riguarderanno solo la produzione delle “macchinette”, ma anche e sopratutto l’adeguamento delle reti e la certificazione dei giochi: tutti passaggi “difficili e lunghi” da concertare. Quest’ultimo aspetto, poi, la certificazione sarà indubbiamente quello sicuramente più impegnativo poiché andranno omologati tutti i singoli giochi, quindi… Grande momento di impegno e di “grandi manovre” per la filiera con un’unica certezza che accompagna questo grande movimento ludico: quella che le nuove slot machine dovranno essere pronte a partire dal nuovo anno od almeno dalla data in cui non verranno più rilasciati nulla osta per le attuali slot machine. Da tutto questo, poi, forse discenderà un altro problema: l’obbligo di dismissione degli apparecchi entro il 31 dicembre 2020 previsto dalla Legge di Stabilità e quindi occorrerà chiarire come “poter dedurre il residuo valore ammortizzabile degli apparecchi” considerando che i medesimi devono essere dismessi per poter essere in regola con i dettami della normativa.

In quel momento si potrebbe concretizzare una sorta di “disallineamento” rispetto al “comportamento contabile”, qualora le regole fiscali ordinarie prevedano criteri differenti rispetto a quelli che si incontrano nei principi contabili. Sembra un discorso un po’ complicato, ma che purtroppo dovrà essere affrontato dagli addetti ai lavori che, se ne è assolutamente certi, non ne vedevano l’ora! Insomma, si può dire senza paura di essere smentiti, che alla filiera del gioco, già così serena e radiosa in questi ultimi tempi, si rappresenta uno scenario impegnativo, difficile, complicato, pesante, costoso. E sperando sempre, poi, che tutti questi adeguamenti alle apparecchiature da remoto servano a qualcosa a livello commerciale e che, una volta che verranno effettuati tutti gli adempimenti che la legge dell’Esecutivo Giallo-Verde ha imposto, impone ed imporrà non si “sveglierà qualcuno dei potenti” decidendo che il “gioco d’azzardo deve essere spazzato via dal territorio italico”: a quel punto potrebbe veramente nascere una sorta di “rivolta ludica”, senz’altro ben agguerrita e corposa.

Si sa che questo spauracchio è ben vivo e vegeto, sino a quando il Governo non terrà fede a quanto annunciato nel Decreto Dignità e cioè che avrebbe provveduto al riordino del settore dei giochi: la tranquillità non alberga certamente nella mente degli operatori e nelle imprese che di gioco vivono e l’insicurezza, di sicuro, regna sovrana. Ma, nel frattempo, il gioco obbedisce a quello che il “suo datore di lavoro impone”: ha voluto essere una riserva di Stato ed offrire il gioco con una concessione statale? Quello che ne discende è adempiere agli obblighi che vengono richiesti seppur con sacrifici notevoli, sia a livello psicologico sia a livello economico. Ma gli operatori del gioco sono ben temprati e fiduciosi che le Awpr da remoto possano portare un miglioramento importante al settore, alzando ancora di più l’asticella della sicurezza per i cittadini giocatori.

Un passo avanti veramente realistico per contrastare il gioco problematico con questi apparecchi viene probabilmente fatto: nulla a che vedere con i distanziometri ed i limiti orari di funzionamento delle apparecchiature. Un controllo totale del giocato ed oltre tutto da remoto: la tecnologia in aiuto al mondo dei giochi potrebbe essere una delle soluzioni che potrebbe aprire un periodo nuovo e più sostenibile. Forse, a quel punto, il mondo dei giochi verrà visto in modo diverso e più condiscendente… chissà. Intanto, bisogna addentrarsi in questo percorso di cambio di apparecchiature e concentrarsi sull’immediato futuro che potrebbe essere favorevole, sempre che non accada qualche intervento “statale” che vada contro gli interessi delle imprese di gioco e dei suoi operatori. Speriamo che il nostro vice premier penta-stellato, Luigi Di Maio, si distragga un po’ e pensi a qualcos’altro… alla sua fidanzata per esempio!

Aprile 25, 2019: •
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